La luce si veste di sensazioni mat e tattili e si trasforma in materiali opachi come velluto e suède, superfici mat, ma ricche di brillantezza. È una moda che dà sicurezza e che avvolge come un abbraccio e invita alla tenerezza, alla coccola, alla dolcezza. L’ispirazione è la leggera bruma che sale per contrasto delle temperature tra la terra e l’aria e che viene attraversata dal baluginio della luce mattutina. O quella lieve foschia che vela le luci rosa dell’alba e non la rendono nitida, pur lasciandola brillante nel suo chiarore opaco, lattiginoso. Così i colori velati, opachi, mat, tingono gli oggetti sui cui si posano come borse, occhiali e persino la piccola pelletteria. Via libera allora alle nuance pastello arcobaleno dei riflessi dei ghiacci invernali. Ecco le sfumature dei rosa tenui come il beige rosato, cipria, rosa pastello e confetto. E quelle più fredde, ma sempre delicate, del celeste, indaco e malva. Unica eccezione le tinte della terra, dal verde sottobosco al marrone castagna e i viola delle foglie cadute, che danno intensità al guardaroba invernale. Ma se i colori sono leggeri, le forme che definiscono sono solide e geometriche. Dalle cappe e borse a trapezio, alle clutch rettangolo, fino a quelle che rimandano all’espressione dell’arte costruttivista. Eppure, in un gioco di rimandi e richiami, quelle forme sono solo apparentemente rigide, perché la delicatezza delle tinte si ritrova nella morbidezza dei materiali: pelli soffici, tessuti in mohair ed effetti soft touch vellutati. Tutto rigorosamente mat.

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