Da anni siamo tutti abituati a sentir parlare di “economia dei social”, termine coniato in seguito all’impressionante stuolo di seguaci che alcune celebrities e influencer hanno sui loro profili, e dal conseguente successo che quest’ultimi ne ricavano da esso. E le prime ad insegnarcelo sono le sorelle Jenner, oggi più di chiunque altro, al centro di un tornado mediatico che non intende arrestarsi. Anzi, forse la situazione sta scivolando a tutti un po’ troppo di mano. Basti pensare all’ultimo degli eventi di clamore che hanno riguardato la più piccola delle due sorelle. Per chi ancora non lo sapesse qualche giorno fa Kylie Jenner ha avuto la brillante idea di pubblicare un tweet in cui si lamentava del fatto che l’app di Snapchat non funzionasse più dopo il restyling. Peccato che quel gesto “ingenuo” è costato all’app più influente tra gli americani ben 1,3 miliardi di dollari e la perdita del 6% del titolo a Wall Street. Probabilmente (!) little Jenner non si immaginava conseguenze di questo tipo nel momento in cui stava pubblicando quel post, quando i suoi 24,5 milioni di follower lo hanno visualizzato e ripostato senza pensarci due volte, ma qui il punto è un altro. Se da una parte c’è una donna che dovrebbe ormai, nonostante la sua giovane età (20 anni), aver imparato alla lettera pregi e difetti del mondo del click, dall’altra andrebbe esaminata la sempre più “sconsiderata considerazione” di questo nuovo modo di comunicare. Colpa della stampa e di tutti quei siti internet che continuamente “ficcano il naso” nelle loro vite private alla ricerca dell’esclusiva, dell’ultimo scoop, di un dettaglio che possa suscitare curiosità o destare scalpore? O colpa degli haters e dei follower che ogni giorno crescono a dismisura sui profili di queste icone della new generation e che non fanno altro che portare ciascuna di loro sul podio digitale? Fatto sta che, vuoi o non vuoi, tutto ciò che riguarda loro – Gigi Hadid, Cara Delevingne e compagnia bella – sbalordisce e  fa figo al tempo stesso. Fa figo, e ancora una volta stupisce, vedere che dopo aver dato alla luce una bimba alla tenera età di 20 anni, Kylie abbia avuto in regalo dal padre della piccola, Travis Scott, niente meno che una Ferrari da 1.7 milioni di dollari, dove peraltro lei appare truccatissima ed impeccabile come sempre. Tra l’altro ne aveva già ricevuto un modello all’età di 18 anni dal suo ex Tyga, “battendo” la sorella Kendall, che ha dovuto aspettare il 21esimo compleanno prima di vedersi recapitare un’auto da un perfetto sconosciuto. Fa figo vedergli addosso improbabili abbinamenti di look, che mai avreste pensato di accostare, ma che anche grazie a loro sono diventati nuovi trend da copiare all’istante, fa figo collezionare i magazine in cui il loro volto appare oversize sulla copertina.

Così come fa figo avere un capo/accessorio della Kendall+Kylie collection, o sapere che le loro migliori amiche sono le top (model) del momento, e che addirittura a questa amicizia hanno dato un nome: “Super Natural Friend Group”, poiché da piccole ognuna di loro ha sempre sognato una vita glam (a proposito…c’è qualcuno che non lo ha fatto?). La lista potrebbe continuare con mille altre ragioni per cui è cool essere loro follower. Così come lo è essere haters. Perché in fin dei conti non è poi la stessa cosa? Non sono proprio i loro haters, recentemente e con grande sforzo (diamogliene merito), ad aver “denunciato” i brutti piedi della bella Kendall Jenner in uno scatto della fotografa @sashasamsonova? Chissà quanti giorni e quante notti hanno trascorso sul suo profilo – vista l’assenza della top model dalle passerelle di Milano, Parigi e Londra – aspettando di trovare il motivo ed il momento giusto per scatenare l’ira funesta. Ma del resto, che importa a Kylie, o a alle sue amiche del Super Natural Friend Group, se ogni tanto tra i commenti appare qualche critica. Loro lo sanno e su questa filosofia di pensiero ci hanno costruito un impero miliardario: non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli. E a pensarci bene, ci siamo cascati anche noi!

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