Il celebre profumo nasce nel 1989 come promessa d’amore da Hubert a Isabelle D’Ornano. E ad ogni Natale, si veste di nuovo…La storia di Eau du Soir è prima di tutto una storia d’amore. Il profumo nasce infatti, nel 1989, dal desiderio di Hubert d’Ornano di omaggiare sua moglie Isabelle e (ri)prometterle amore eterno. Non avrebbe potuto esserci regalo più carico di significato, se si considera che Hubert fondò Sisley proprio insieme ad Isabelle nel 1970. La storia della casa cosmetica, che affonda le sue radici in una famiglia polacca degli anni ’30, è raccontata in un libro, La Beauté en Partage, scritto dallo stesso Hubert. Nel libro è raccontata anche la storia di Eau du Soir, un bouquet floreale e chiprée racchiusa in una boccetta che è una piccola scultura. Proposto sul mercato un anno dopo la sua creazione, Eau du Soir nel 1998 si veste di un nuovo packaging. A crearlo è Bronislaw Krzysztof, uno scultore polacco vicino al fondatore di Sisley. “Bronek” chiese Hubert al suo amico “perché non crei una scultura che possa essere il bouchon di un flacone di profumo?” “Perché no” gli rispose l’artista, ponendo un’imprescindibile condizione: “purché mi piaccia il profumo!”.

Krzysztof, fortunatamente, si innamorò del bouquet floreale di Eau du Soir. Ispirato dalla fragranza, creò una decina di teste scultura: una di queste diventò il bouchon di Eau du Soir. Il passo successivo iniziò quattro anni dopo, nel 2002, quando la casa cosmetica decise di “vestire” il flacone con un abito diverso ogni Natale. Nasce così una serie di edizioni limitate, che crea una micro storia nel mondo del profumo. La versione ideata per il 2019 si ispira al movimento dell’Action Painting degli anni ’50, di cui Jackson Pollock fu il capostipite e maggior esponente. E se Pollock aveva un metodo di pittura forte, aggressivo, che consisteva nel lanciare il colore sulle tele anche con l’ausilio di bastoni e coltelli, la carica della sua tecnica pittorica viene ripresa dalle macchie rosse e blu “spruzzate” su un flacone bianco laccato. Tocchi dorati si aggiungono alla boccetta del profumo e richiamano l’oro del bouchon scultoreo. “Dripping Fantasy” è il nome dato all’edizione 2019: un’ode alla vita, al colore e ad una fase cruciale della storia dell’arte. La fragranza fiorita e chyprée che ne è racchiusa era un omaggio molto particolare ad Isabelle d’Ornano da parte di suo marito. Oltre a celebrare il loro amore, Hubert volle infatti ricreare l’atmosfera dei giardini andalusi in cui Isabelle, di origini spagnole, era cresciuta. Naque così il bouquet che, aprendosi nelle note di testa con le note agrumate del pompelmo e del mandarino, letteralmente esplode nel cuore composto principalmente da Seringa, Rosa, Gelsomino, Giglio e Ylang Ylang. L’accordo fiorito, legnoso e leggermente speziato del cuore trova la sua chiusura ideale nella base di muschi e ambra, un terreno che rievoca i profumi di un giardino alla sera. E la storia continua…

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