Qualcuno, non ricordo chi, all’ultima sua apparizione milanese durante gli Essential Days organizzati da Campomarzio70 in concomitanza con Esxence a Milano, lo aveva definito l’Elton John della profumeria. Giacca blu pavone in broccato di seta, camicia bianca, pantalone nero, loafer con ricami, anelli con pietre preziose di notevoli dimensioni ogni due dita (“oggi mi sono vestito sobrio”), Roja è il perfetto dandy moderno. Il  paragone con Elton John è forse azzardato (Roja è decisamente più bello), ma non mancano gli elementi in comune con l’altrettanto blasonato British Guy: entrambi sono inglesi, appunto, entrambi amano i colori sgargianti e i look memorabili, entrambi sono fedeli al loro partner da decenni, entrambi hanno ricevuto importanti riconoscimenti. Se John è diventato Sir, infatti, Roja è Ambassador for Great Britain. Memorabile il racconto di quando venne convocato al 10 di Downing Street, nel 2013 per ricevere il riconoscimento: chi lo avrebbe mai detto che la sua storia lo avrebbe condotto lì? E la sua storia, come tutte i racconti epici, è fatta di momenti clou. Il primo è il bacio della buona notte che un giovanissimo Roja, ai tempi un bambino di sei-sette anni, riceve dalla madre in procinto di uscire per una serata di gala: il profumo della cipria si mescola a quello del suo profumo poudré, ed è in quel preciso istante che si disegna il solco su cui Roja camminerà fino a farlo diventare prima un sentiero, poi una strada che lo conduce, tra le altre cose, a diventare brand ambassador per Guerlain. Una collaborazione che continua fino a quando nel mondo della profumeria non accade qualcosa di apparentemente irreversibile: le società di Detergents and Toiletries acquistano le case profumiere. Dalla qualità di lusso al profitto mass market il passo è, lo sappiamo, breve. Nel 2001 fonda una società di consulenza: la sua expertise la mette a disposizione di tutti coloro che intendono salvaguardare il profumo come espressione artistica. Harrod’s decide di affidargli la progettazione di un intero piano dedicato ai profumi artistici. Mutuando il termine dalla moda, chiamerà lo spazio Haute Parfumerie, e i brand che seleziona sono paragonabili agli abiti delle grandi occasioni. E poi, nel 2011, arriva la domanda giusta, quella che ti fa l’amico di lunga data, capace di portarti al livello successivo del gioco: perché non inizi a lavorare per te stesso, invece di far crescere solo gli altri? Nasce così Roja Parfums.  Harrod’s lo vuole. Lo stock, che sarebbe dovuto bastare per 4 mesi, fa sell out in 10 giorni: un record. Da allora, Roja Parfums conquista 40 paesi nel mondo ed è presente in 200 punti vendita. Un’inezia se pensiamo che solo in Italia le profumerie cosiddette commerciali sono oltre 6.000. Ma il vero lusso è quello che ti fa sentire speciale e non One of a Million…

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