Alzi la mano chi è riuscito da un giorno all’altro ad iniziare il fatidico detox, a passare da una fetta di panettone ad una carota, da un bicchiere di vino ad uno di acqua. Chapeau a chi rientra in questa categoria, perché per tutti gli altri (e sono tantissimi), invece, tornare a regime dopo i grandi festeggiamenti natalizi sta risultando un’impresa ardua. Come è normale che sia. L’ideale sarebbe reintrodurre giorno dopo giorno un alimento sano nel proprio piano alimentare. Portando l’organismo a riequilibrarsi. Anche perché a metà gennaio le scuse iniziano a non reggere più. E proprio per venire in contro a tutti quelli che al fatidico periodo detox ci stanno arrivando giusto con un pizzico di calma, Lolaglam dedica questo numero. Non solo. Qui di seguito trovate una serie di ragioni valide per cui cominciare una volta per tutte a seguire un programma disintossicante. No panic, basteranno un paio di settimane:

  • Favorisce il lavoro degli organi per l’eliminazione delle sostanze tossiche;
  • Riequilibra gli ormoni che regolano le funzioni dell’organismo;
  • Dà un nuovo start al metabolismo;
  • Permette lo smaltimento degli eccessi: i liquidi corporei, il grasso sottocutaneo e viscerale

Quattro buone ragioni che Sara Farnetti sottopone ai suoi lettori nel suo nuovo libro: Mai più a dieta, edito Bur Rizzoli. Specialista in Medicina Interna con Ph.D in Fisiologia della Nutrizione e del Metabolismo affronta con un capitolo ad hoc la cosiddetta “operazione detox”. Spiegando con grande competenza quanto sia importante effettuare un reset di tutto il corpo. E focalizzandosi in particolare sul concetto di digiuno. Che secondo la dottoressa Farnetti serve a ben poco, perché non si fa altro che stressare l’organismo. E perché del resto, effettivamente il suo discorso non fa una piega, “il digiuno intermittente lo facciamo tutti, per esempio quando dormiamo: al massimo possiamo decidere di prolungare il digiuno notturno per dare il tempo al corpo di concludere certi metabolismi, specie dopo gli eccessi. L’effetto più benefico legato al digiuno è la riduzione della produzione di insulina, con effetto anti-infiammatorio e un miglior controllo dell’appetito. È sufficiente evitare di sedersi a tavola per cena, momento in cui l’organismo è già pronto ad accettare il digiuno: pensiamo ai monaci, che si coricavano al tramonto”. La soluzione per lei perciò è custodita tutta nel cibo. Semplice, no? “Ci si disintossica scegliendo gli alimenti giusti e i loro abbinamenti più funzionali come le verdure, cotte e crude, complici di un senso di sazietà utile a tenere a bada la fame che continuerà a farsi sentire per un po’, nonostante le dosi di cibo introdotte nel periodo di stravizi”. Quindi? Quindi meglio dire di no al digiuno. O comunque sia meglio dire di no quando viene fatto di testa propria e non sotto la supervisione di un medico specialista e competente. Come nel caso del trattamento della durata di quasi una settimana messo a punto dall’hotel Pfoesl di Nova Ponente, a due passi da Bolzano.

L’idea di questa struttura situata ai piedi delle Dolomiti è quella di proporre ai suoi clienti un pacchetto di “digiuno basico”. Della durata di sei giorni e fruibili esclusivamente dal 10 al 16 febbraio. Obiettivo, of course, un effetto detox potenziato. La “terapia” inizia con un consulto da parte della specialista in digiuno basico, che starà al fianco degli ospiti durante l’intero soggiorno. Dopodiché sono previsti una seduta di salasso, tre trattamenti “Detox” concepiti in base alle esigenze di ogni singolo individuo e un incontro con la fondatrice di E&M Bernadette Ensfellner. Realtà cosmetica che dal 1998 produce e distribuisce prodotti biologici naturali per la cura del corpo. Ad affiancarla la dottoressa Silvia, esperta in cure purificative. A tutto ciò seguono poi quotidianamente seminari e rituali rigeneranti anche all’interno della spa. Circondati dalla natura circostante, con i suoi 30 ettari di prati e boschi in cui meditare e concedersi delle lunghe passeggiate accompagnati da una purificante tisana. Il tutto senza rinunciare a momenti di gusto. Al mattino, a mezzogiorno e alla sera sono previsti infatti piatti basici e naturali preparati dal team dell’hotel.

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Per tutti coloro che invece il tempo per prendersi qualche giorno di vacanza dal lavoro non ne hanno, o che molto semplicemente di rinunciare a mangiare non ne vogliono sentire parlare, le soluzioni valide ci sono. E sono molte, moltissime. Il segreto, come dicevamo poco fa, è nel cibo. È questa la parolina magica. Quali sono perciò gli alimenti “amici”? Il “carciofo e l’olio extravergine di oliva, che aiutano a disintossicare reni, fegato e pancreas”, spiega Sara Farnetti. Il carciofo, in particolare, possiede una serie di speciali proprietà terapeutiche, soprattutto se consumato crudo. “Ha un potente effetto diuretico, tiene a bada il colesterolo, rallenta l’assorbimento degli zuccheri, accelera il metabolismo dei grassi ed è un potente ossidante”. Così come “le verdure amare, tipo il radicchio, il finocchio, il caffè, il cacao, il peperoncino, la curcuma e lo zenzero, che contribuiscono a ripulire l’organismo dalle tossine”. Preziosissime poi le spezie e le erbe aromatiche che, “oltre ad insaporire le pietanze permettendo così di ridurre l’impiego del sale, stimolano il metabolismo e combattono la diffusione dei radicali liberi”. Così come sono preziosi i famosi due spuntini quotidiani: uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Aiutano a non cedere alle tentazioni e tra l’altro sono piuttosto gustosi. Perché ad essere consumate in questi casi sono mandorle, noci e cioccolato fondente. Alimenti che tra l’altro svolgono anche un’azione anti-age. Così come le olive, come dicevamo poco fa, meglio se “verdi dolci, perché contengono meno sale”, e meglio se “con il nocciolo, perché conservano maggiormente i propri principi nutritivi”.

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E poi? E poi c’è il limone. Il suo succo spremuto in un bicchiere d’acqua tiepida diventa un’ottima abitudine da acquisire ogni mattina, “circa venti minuti prima di fare colazione. Il primo effetto benefico di questo rimedio naturale è una vera e propria sferzata di energia, che aiuta ad iniziare bene la giornata”. E tra l’altro è extra-ricco di vitamina C (44,5 mg per limone). “È importante ricordare che, per quanto il suo gusto sia decisamente acido, all’interno del nostro corpo il limone è una presenza alcalina. E un corpo a base alcalina è una delle chiavi per restare in buona salute e mantenersi in forma”. Della serie, come per la mela si potrebbe dire: “un limone al giorno toglie il medico di torno”. Ammessi tra gli alimenti detox anche le proteine, come carni bianche, pesce e uova. O i legumi come le lenticchie, eccellenti stimolatori del metabolismo e del sistema immunitario. E poi via libera a tisane, piacevoli da bere, durante l’arco della giornata. Anche in questo caso all’interno del libro “Mai più a dieta” sono presenti svariati esempi. Come ad esempio la tisana con pilosella, centella e gramigna, da bere lontano dai pasti. La tisana con carda mariano (semi o foglie) e carciofo, da assumere per una settimana a settimane alterne per un mese. O la tisana con senna, finocchio, coriandolo, fragola e malva, da assumere a fine pasto per via delle sue proprietà digestive e blandamente lassative. Di alimenti e ricette per la propria terapia detox ce ne sono quindi a volontà e tutti a nostro favore. È giunto quindi il momento di ritornare a star bene con sé stessi, e con un’alimentazione sana spirito, girovita e qualità della pelle ringraziano. Eccome!

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