Ricordi e memorie, trasgressione ed esotismo: un distillato prezioso del fascino di Rio de Janeiro secondo Simone Andreoli che presenta Don’t Ask Me Permission, l’ultima sua fragranza. Con questa creazione si scrive il nono capitolo del Diario Olfattivo del naso piú giovane d’Italia, una “penna” anticonformista, che apre la via ad altre visioni, nuovi modi di pensare ed ispirare gli altri, riportando armonia e contrasto in un concerto decisamente ben riuscito.

Dont Ask me Permission risulta un’infusione sfacciata, femminile, con un chiaro rimando alla carnalità delle notti di Copacabana e alla sensualità del Brasile. L’inebriante lime, arancia e zucchero si unisco a passion fruit, ylang-ylang e eliotropio capaci di accendono il desiderio. Ambra, sandalo e cachaca completano l’esperienza sensoriale che viaggia ben piú lontano del corpo di chi la indossa.

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