Attorno a lei sembravano crescere ombre magiche che riflesse sul tessuto ricamavano pensieri leggeri. Quasi una danza rituale a metà tra il sogno e quello spettacolo un po’circense che pareva da lì a poco andare in scena: un viso imbronciato e quegli occhi con un eye-liner netto che definiva tutta la sua voglia di mostrare forza ma che in realtà celava una fragilità innata. Nascosta dietro ad un tessuto di garza con quegli occhi seri e profondi che esercitavano un oscuro sortilegio lei ti guardava, rendendo facile e naturale anche l’impossibile.

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