Napapijri continua il suo approccio sostenibile alla moda, e non solo. Fedele alla sua aspirazione pionieristica, negli ultimi anni Napapijri si è orientato verso un approccio più sostenibile alla moda. In occasione della Green Week di Milano, infatti, il marchio ha organizzato un conferenza stampa per annunciare il lancio della collezione Futurewear by Napapijri e una serie di iniziative a testimoniare la determinazione del marchio a diventare un attivo agente di cambiamento.

Design, sostenibilità e innovazione, tre parole chiavi nel futuro del marchio che con la collezione Futurewear, mette insieme i capi più innovativi e sostenibili, ossia i capispalla della serie Superlight, senza pellicce e piume, la maglieria digitale Ze-Knit e la serie Infinity. Particolarità di questo ultimo segmento, il cui nome è piuttosto evocativo, è che la giacca è realizzata in materiale riciclato e riciclabile al 100% usando la tecnologia Aquafil. Ci sono voluti tre anni per svilupparla, testarla e perfezionarla: interno e finiture sono realizzati in nylon 6, mentre l’esterno è realizzato in Econyl, il filato ad alte prestazioni Aquafil, riciclato da reti da pesca e altri materiali di scarto. E per chiudere il cerchio, al momento l’acquisto i clienti si registrano online e hanno la possibilità di restituire la giacca dopo due anni, quando sarà trasformata in nuovi filati e nuovi prodotti. E non è tutto.

Il brand infatti ha “fatto vivere” alla città di Milano una serie di iniziative e collaborazioni con artisti e istituzioni locali volte a sostenere un approccio più verde alla vita urbana. Tre artisti visivi – Camilla Falsini, Giorgio Bartocci e Moneyless (Teo Pirisi) hanno prodotto tre “Futurewear Walls” usando Airlite, una vernice speciale che riduce gli agenti inquinanti trasformandoli in sali minerali innocui. I muri realizzati per la Green Week, sono visibili in Viale Padova, Corso di Porta Garibaldi e Corso di Porta Romana. Allo stesso tempo, la Green Week segna anche il lancio di una collaborazione tra Napapijri e Università del Politecnico che coinvolge gli studenti del Master in Service Design che inizierà la prossima primavera 2020. Perché il nostro futuro è Green.

Write A Comment