Potenti come sieri, dalle formule concentrate. Sono le maschere viso. Piacciono tanto e spopolano sui social, primo fra tutti Instagram, sia per le texture spesso giocose, amate soprattutto quelle glitterate e peel off (cioè le maschere viso che si asciugano sulla pelle creando uno strato compatto e denso che si può asportare sollevandolo in un solo gesto, spesso senza bisogno di risciacquo), che per il prezzo democratico nonostante l’alta efficacia delle formulazioni. Via libera allora al multi-masking e binge-masking cioè all’uso di maschere abbinate tra loro su più parti del viso dedicandosi a zone specifiche (sia con patch che peel off), oppure utilizzate una in successione all’altra per un’azione più diffusa. E, buttando per un attimo l’occhio sui dati (che servono sempre per avere il polso della situazione), si nota subito l’importanza che giocano nel mercato cosmetico italiano (e non solo) le maschere viso, ma anche gli esfolianti la cui funzione sempre più di frequente è già parte delle azioni delle maschere stesse. Infatti valgono più di 60 milioni di euro, con una crescita a due cifre nel 2017 superiore al 20% (dati Cosmetica Italia, www.cosmeticaitalia.it). E se il luogo di ritrovo preferito per fare incetta di maschere è l’e-commerce, le azioni più cercate sono quelle calmanti, purificanti e anti età. Perfette allora le formule ricche di attivi detox come carbone, acidi esfolianti, oli essenziali, ma anche ingredienti lenitivi derivati dalle alghe, alcune argille, oltre alle azioni age-blocking promosse dal collagene, acido ialuronico e polisaccaridi specifici.

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