Due donne che si muovono su un terreno quasi lunare, delle mani che si sfiorano, corpi fluttuanti nell’acqua, una serie di accessori che attendono l’onda del mare: è “la Bomba”, la nuova campagna SS18 di Jacquemus scattata da David Luraschi. Non una semplice serie di immagini ma una nuova estetica, dove tutto sembra sprigionare bellezza. Questo e non solo è frutto del genio creativo di Simon Porte Jacquemus, classe 1990, un vero autodidatta della moda che in pochissime stagioni è diventato uno dei designer più acclamati tra le nuove generazioni. Nato nel sud della Francia Simon è cresciuto nei pressi di Marsiglia creando le memorie che lo ispireranno per i suoi futuri lavori e collezioni. Realizzò la sua prima gonna a 8 anni ricavandola da una vecchia tenda e, sebbene bruttina ed imperfetta, questa creazione segnò l’inizio della sua incredibile storia. A 19 anni il tragico evento della morte della madre, sua più grande sostenitrice, diede inizio alla sua carriera di stilista indipendente che grazie alla sua perseveranza e capacità si trasformò in una ascesa al successo. Lo stesso nome Jacquemus è ispirato al nome della madre. Il suo stile ha una matrice grunge ma dal twist contemporaneo, è sofisticato ma minimal, è underground ma attualizzato nelle forme e nei tagli ultradesign. Ecco che ogni stagione c’è un tema nuovo. E a raccontarlo c’è una donna, sempre moderna e rétro. Ogni campagna seppur a volte provocativa è un successo, perché il messaggio che viene trasmesso è molto semplice: poesia ed eleganza per una nuova estetica facilmente capibile. Micro e Macro in un gioco all’infinito: piccole borse dalle forme squadrate si alternano a maxi cappelli di paglia in un’alternanza perfetta. Niente male per un sognatore autodidatta.

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