Gucci sforna un altro dei suoi capolavori da collezione. Il più recente, disponibile in Italia da settembre 2019 e all’estero da febbraio 2020, si chiama Imitatio Vitae e nasce dalla speciale quanto naturale collaborazione tra Alessandro Michele e Marina Cicogna. Lui, estroso e geniale creativo alla guida della Casa di moda italiana, grande appassionato d’arte e perfetto interprete contemporaneo di ogni sua forma. Lei illustre produttrice cinematografica, sceneggiatrice e fotografa italiana, vincitrice di un Oscar nel ’71 per il “miglior film straniero”.

Focus di questo speciale progetto edito Marsilio e firmato Gucci i capolavori del gotico italiano, gli antichi capitelli marciani di Palazzo Ducale. Protagonisti straordinari fino alla fine dell’Ottocento di colonnati di portici e di loggiati, prima di essere smontati e situati per oltre un secolo in qualche segreto interno del Palazzo veneziano. Per poi tornare sotto i riflettori, ora, con un progetto fotografico che ha raccolto le firme e i pensieri dei più grandi artisti internazionali del mondo del cinema, della cultura, dell’arte e del costume contemporaneo. “Artisti celebri per la loro sensibilità alla creazione della Bellezza”, come Marina Abramović, Diane von Füstenberg, Salma Hayek, Giuseppe Tornatore, Valentino, Ginevra Elkann, Pierfrancesco Favino, Rupert Everett, Saverio Costanzo, Valeria Golino. E ancora, Jeremy Irons, Urbano Barberini, Francesca Lo Schiavo, Paola Di Paolo, Ornella Vanoni e molti altri.

Frasi e commenti, i loro, accompagnati da fotografie selezionate da Marina Cicogna, che per questo volume ha realizzato anche suoi scatti personali, dall’archivio Cameraphoto Arte. Il segreto di Imitatio Vitae? È lei stessa a rivelarlo sin dalle prime righe del volume. “Nel Trecento, lettura e scrittura erano privilegio di pochi. Dimentichiamo poi fotografia, o cinema. E pensiamo piuttosto che questi artigiani potevano raccontare animali, guerrieri, dame, segni zodiacali, uomini di altre culture e religioni, ma anche ceste di fiori, frutta, verdura, lavorando semplicemente una pietra. Come non restare estasiati?”.

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