Il profumo di Londra? Umido e un po’ dirty con note di rosa di maggio e patchouli. Perché a Londra piove tanto (evitiamo di dire sempre, ma insomma…), i fiori non sono solo sulle tappezzerie e le case –  molto delle quali risalgono all’Ottocento –  non si asciugano mai. Parola di Nick Steward, fondatore della Maison di profumi Gallivant e londinese doc con una vocazione da esploratore urbano e un passato intriso di fragranze che hanno fatto la storia: come L’Artisan Parfumeur, di cui è stato direttore creativo. Il suo desiderio di profumare le città è figlio di un atteggiamento mentale che va di pari passo con il suo approccio alla vita. Il significato del verbo gallivant, che dà il nome al brand, non è semplicemente gironzolare, ma gironzolare godendo del momento, senza preoccupazioni o pensieri rivolti al passato o al futuro; una sorta di qui e ora in movimento. E proprio così Nick ha voluto che fossero tutti i 6 profumi della linea Gallivant: spensierati, enjoyable, capaci di comunicare in modo diretto un’emozione, una sensazione, una vibrazione precisa, e al contempo strettamente connessi alle sue personali esperienze nelle città che compongono la collezione. “Città, non campagna!” Sottolinea più volte durante la presentazione milanese della linea presso Campomarzio70, distributore del brand in Italia. Perché lui è un City Boy, ha bisogno di cemento, di luci, di contrasti, di rumori, di bellezza nascosta e di estetica che nasce dall’abilità creativa dell’uomo!

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