Frida Kahlo: passione o trend? Negli ultimi anni il fenomeno Frida Kahlo è tornato a far parlare di sé più che mai, ed in particolare in Europa, con mostre, biografie, editoriali, e chi più ne ha più ne metta, in suo onore. Ciò non ha fatto altro che scaturire nei più fedeli conoscitori dell’artista una passione ancora più sfrenata, e nella restante parte una curiosità più che comprensibile. D’altro canto è stata e rimarrà per sempre una delle più grandi icone internazionali, di femminismo, di pensiero, un’immagine forte che ogni donna guarda con ammirazione e da cui vorrebbe prendere ispirazione. Per l’incredibile capacità che ha dimostrato di possedere nel corso della sua vita nell’affrontare drammi e tragedie con l’arte della pittura, riportando olio su tela ogni sua paura e fragilità. Ma non solo. Ancora una volta, ma con una veste del tutto inedita, a Frida viene dedicata una retrospettiva che va Oltre il mito, come recita il titolo concepito dal MUDEC, il Museo delle Culture di Milano che con la preziosa collaborazione del Comune di Milano-Cultura, del 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, e del curatore Diego Sileo, ha dato il via, a partire dall’1 febbraio 2018, ad una mostra-evento che si propone di delineare una nuova chiave di lettura attorno alla figura dell’artista, evitando ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo comode, con la registrazione di inediti e sorprendenti materiali d’archivio, molti dei quali ritrovati direttamente in Casa Azul, dimora di Frida a Città del Messico.

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