La mitologia greca, e classica in genere, è ricca di metamorfosi di mortali trasformati in flora e fauna dai capricci degli dei. Ed è quello che è successo alla ninfa Minthé che, abitante del regno di Ade, si innamora ricambiata del dio. Al ritorno di Persefone, moglie del sovrano degli Inferi, la bella ninfea è trasformata nella pianta di menta così che possa sfuggire all’ira della dea stessa. A questo mito greco si ispira Eau de Minthé, l’ultima creazione di diptyque. Da sempre amante di ingredienti naturali e di storie ispirate dalla natura, la nuova fragranza è un omaggio alla fresca menta. Fougère, accordo emblema soprattutto della profumeria maschile, Eau de Minthé è un omaggio alla ninfa, al suo atteggiamento curioso e al suo reinventarsi sotto altre sembianze: il naso Fabrice Pellegrin ha infatti voluto reinterpretare completamente questa pianta aromatica. Come dichiarato dalla maison di Boulevard Saint Germain e dal creatore stesso, questo mix è un incontro naturale tra la menta, il patchouli e il geranio, un terzetto insolito, fresco e caldo al tempo stesso, molto avvolgente. Tutti e tre legati spesso al mondo maschile e agli anni ’70, questa nuova interpretazione è invece molto più contemporanea, pulita e divertente: la menta, nota di testa, salta subito al naso donando freschezza e aromaticità al geranio presente nel cuore; il patchouli, nota di fondo, chiude e addolcisce questa piramide olfattiva. L’ingrediente segreto è ovviamente la pianta verde, scelta in una particolare qualità proveniente dagli immensi campi dell’Oregon: la menta Cascade, che deve il suo nome alla catena montuosa che attraversa lo Stato ed è coltivata nel massimo rispetto dell’ambiente, è usata per la prima volta da diptyque nella creazione di una fragranza. Un dettaglio in più? L’ossido di rosa, quello che Diptyque ha definito come “incidente olfattivo” e che richiama il momento in cui Minthé dev’essere trasformata in pianta per salvarla. Da un mito della natura a un profumo naturale.

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