Se chiedete ad una quindicenne chi era Rodolfo Valentino probabilmente vi risponderà che non lo sa. Grave, molto grave, perché Rodolfo Valentino è stato uno dei primi veri sex symbol internazionale destinato al culto di massa. Erano i primi anni ’20 in cui il cinema tutto sommato muoveva i primi passi e l’attore con i suoi capelli con la brillantina e lo sguardo magnetico raccoglieva grandi consensi. Rodolfo Valentino era dotato di un fascino incredibile e ambiguo che ne faceva un latin lover e un tombeur de femme quanto mai contemporaneo e differente dai modelli stereotipati di Casanova e Don Giovanni. Valentino (come lo chiamavano le sue fan in delirio) recitava e dettava la moda (gli abiti alla Valentino, i capelli alla Valentino, gli stivali alla Valentino, e soprattutto lo sguardo alla Valentino). Fu il primo “divo” – o meglio, “iperdivo” maschile del cinema degli albori e nessun interprete maschile prima di lui era diventato così famoso a livello mondiale grazie alla settima arte. Ed è proprio a Lui che ci siamo voluti ispirare, ricreandone l’immaginario in chiave moderna e, se ci è concesso, con un tocco estroso: un cappuccio trasparente e un paio di stivali di gomma, oppure la cintura del cappotto usata come cravatta. E naturalmente l’immancabile tirabaci, quel ricciolo appiattito, scendente sulla fronte, simile a un punto interrogativo rovesciato sullo sguardo spavaldo di un ventenne che interpreta un mito.

 

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