Le fragranze di Comme des Garçons si sono sempre fatte notare. Tutte nascono da un’idea interessante e stravagante, come Odeur 53, che include note reali e altre immaginarie: freschezza dell’ossigeno, rocce infuocate, lenzuola stese ad asciugare in giardino, dune nel deserto, aria pura d’alta montagna e smalto. E tutte sono poi rifinite finché non diventano uniche, immediatamente riconoscibili. Ad immaginarselo, si ha l’idea di un profumo intenso, duro quasi eccessivo… Si tratta invece di una fragranza delicata dalle note di sandalo. Christian Astuguevieille, direttore creativo di Comme des Garçons Perfumes, ha spiegato che l’obiettivo era “stupire con una bottiglia dura, in cemento, che contenesse però una fragranza morbida.

“Ho bilanciato il sandalo, che Christian voleva dominante, con ingredienti tipicamente indiani, come il cardamomo, la primissima nota che avverti, zenzero, cumino e gelsomino,” racconta il creatore Nicolas Beaulieu “che non senti come tale ma che bilancia il metallico della molecola di rose oxide, così chiamata perché se ne trova una quantità infinitesimale nell’olio di rosa ma che di rosa non sa affatto. È l’elemento disturbante utilizzato qui in overdose secondo la caratteristica modalità di costruzione di tutti i profumi del brand, che sono sempre sorprendenti, outstanding, e seguono un’estetica intellettuale di distruzione delle convenzioni. Il sandalo utilizzato è di una qualità straordinaria, cresciuto in modo sostenibile in Australia ma con tutte le caratteristiche dell’ormai protetto sandalo di Mysore, cremoso, legnoso, e con una quasi impercettibile sfaccettatura di arachide».

 

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