Censored è l’ultimo libro del fotografo e artista francese Tiane Doan na Champassak, pubblicato da RVB Books. Il titolo ne descrive precisamente il contenuto: più di 4000 dettagli di corpi nudi censurati, provenienti da riviste erotiche thailandesi degli anni ’60 e ’70 che l’artista ha collezionato negli ultimi dieci anni. Attraverso il paradosso della censura applicata a pubblicazioni erotiche e la straordinaria fantasia con cui le foto sono state ritoccate manualmente (prima dell’invenzione di Photoshop), l’artista ci accompagna nella riflessione su un tema estremamente contemporaneo. Facebook e Instagram mettono a punto sistemi di censura sempre più chirurgici ed estremi che da qualche anno accendono il dibattito soprattutto in ambito artistico. La maggior parte delle immagini prodotte dalla società sono veicolate dai social network, nati per rendere più accessibile la condivisione ma che di fatto ne ridefiniscono l’estetica e i contenuti, secondo uno standard che non lascia spazio al pensiero critico.


Censored porta alla luce questi argomenti attraverso un linguaggio fresco, spiritoso e provocatorio, al centro del quale c’è il corpo femminile. La ricerca di Tiane Doan na Champassak infatti esplora da sempre i temi della sessualità e del gender, con un focus particolare sulla Thailandia, facendo emergere gli aspetti più affascinanti e controversi di questo paese, come appunto la censura. Nella sua produzione l’artista è solito alternare lavori fotografici ad altri legati alla riappropriazione di materiale esistente, attingendo da diverse fonti come internet, album di famiglia e, appunto, riviste. Il primo progetto nel quale convivono queste due pratiche è Siam’s Guy che porta il nome di una rivista erotica thailandese vintage e in qualche modo anticipa Censored. In questo caso l’artista compie volontariamente un intervento di censura attraverso la sovrapposizione tra immagini di nudi fotografati da lui stesso e il layout originale della rivista. Il risultato è un altro lavoro di grande impatto, ludico e raffinato al tempo stesso, impreziosito da un’attenzione particolare nella scelta della carta e della stampa. L’ultima provocazione di Censored è stata la creazione di un account Instagram che in cinque mesi ha pubblicato le foto contenute nel libro. La pagina è ancora online ma due foto non hanno comunque superato la censura e sono state rimosse!

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