Ruotando il caleidoscopio, le figure all’interno mutano e cambiano colore e forma, senza mai ripetersi. Lo stesso succede in tutta l’esistenza femminile: una vera e propria danza ormonale che influenza aspetti fisici ed emozionali. Durante la pubertà le ragazze sono solitamente scontente del proprio aspetto fisico e una delle sfide principali dell’adolescenza è quella di accettare di avere un corpo sessuato. La donna in premenopausa vive un processo fisico e psicologico per certi versi analogo a quello adolescenziale: il corpo cambia e cambia in peggio, in una sorta  di “pubertà all’incontrario”, in cui non si sa cosa aspettarsi da un mese all’altro e in cui piccoli acciacchi in precedenza sconosciuti, turbano quello che prima era un equilibrio quasi perfetto. Il corpo diventa fonte di imbarazzi e di insicurezze che ricordano quelle della pubertà, e la vergogna di avere quelle vampate di calore davanti a tutti causa in molte donne un vissuto di ansia e di instabilità. Sarà anche una tappa naturale della vita di una donna ma la menopausa rappresenta spesso una fase difficile e sofferta, legata alla sensazione di ”non essere più una donna”.

Quanto della vita psichica femminile è condizionato dagli ormoni sessuali? Moltissimo, perché gli ormoni sessuali condizionano l’attività emotiva, cognitiva e neurovegetativa della donna in modo profondo. Fluttuazioni importanti dei livelli di ormoni femminili causano, in soggetti geneticamente predisposti, marcate fluttuazioni dei neurotrasmettitori che regolano l’umore. L’umore non dipende solo dalla serotonina. Altri neurotrasmettitori preziosi sono influenzati dagli estrogeni. Per esempio le endorfine, le nostre molecole della gioia. In assenza di estrogeni, il loro livello si riduce significativamente. Questo, in associazione con la caduta della serotonina,  contribuisce a una virata in grigio dell’umore, che può spingersi fino ad una depressione clinicamente rilevante. Non solo: nella frenata dell’umore causata dalla carenza di estrogeni, viene ridotta anche la dopamina, l’acceleratore biochimico del desiderio e della voglia di fare. Ecco perché bassi livelli di estrogeni e di androgeni riducono anche il desiderio sessuale, l’energia vitale  e l’assertività, e aumentano l’astenia.

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