Borsalino, quando pittura e fotografia dialogano per celebrare la bellezza dei nostri tempi. Chi non ha mai desiderato indossare un cappello Borsalino? Un must have della tradizione italiana e un marchio invidiato da molti per tanti anni. Un marchio legato alla tradizione artigianale che nella collezione Autunno-Inverno 2019/20, la prima nata sotto la direzione artistica del Creative Curator Giacomo Santucci, ha deciso di affidarsi ad una visione tradizionale ma con forti legami pittorici. Prosegue infatti la strategia di rilancio del marchio che -ispirandosi all’energia incalzante del suo fondatore Giuseppe Borsalino, un ‘millennial ante-litteram’ che a 23 anni trasformò il cappello da necessità in bellezza e porterà nel futuro un’icona di eleganza e stile con oltre 160 anni di storia. Gli scatti realizzati dal fotografo Joseph Cardo celebrano la vera bellezza e il dna del brand.

La pittura interagisce con la fotografia raggiungendo un effetto moderno, artistico, tridimensionale come una scultura in una sintesi Pop. Questo approccio, anch’esso nato alla fine del XIX secolo, tenta di allontanare la fotografia da semplice strumento di riproduzione della realtà, apportando, come nei cappelli scultorei di Borsalino la manualità e il senso estetico necessario per il conseguimento di una bellezza riletta in chiave contemporanea. Si riprendono infatti le riflessioni della foto pittorica, soffermandosi principalmente sul tema della natura, tanto caro al posizionamento del brand. È un lavoro sistematico di ritorno al mestiere e a quella capacità di sapere leggere la qualità e la bellezza delle cose in una dimensione temporale eterna. Quella dove i classici Borsalino si reinterpretano per assumere la dimensione di un evergreen degli anni a seguire. Le immagini scattate nello studio privato di Joseph Cardo in Puglia vedono come protagonisti, oltre alla celebre modella Valentina Sampaio, J Moon, Franzi Mueller, Alessio Azzalini, Allen Haygood e Michel Pinhero.

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