Che cosa è davvero “essenziale”? L’aggettivo, che deriva dal tardo latino essentialis, derivato a sua volta di essentia – essenza, indica qualcosa di sostanziale, indispensabile, di cui non si può fare a meno. Si contrappone, per definizione, a qualcosa di accidentale od accessorio. Ma come può un accessorio diventare – quasi in un ossimoro – essenziale? Si dice spesso che un gioiello è per sempre. Il valore dei preziosi và infatti oltre il loro costo ed il loro valore commerciale, è più spesso un valore affettivo, legato imprescindibilmente alla persona che ce lo ha donato, ad un ricordo, ad una promessa. Un gioiello è spesso un pegno d’amore – di qualsiasi tipo di amore – e in questo modo diventa un accessorio irrinunciabile. Un pezzo essenziale del nostro stile. Su questa filosofia del gioiello come elemento necessario nasce il bracciale L’Essenziale di Atelier VM.

L’Essenziale è un braccialetto d’oro 18 carati sottile e delicato, che interpreta alla perfezione il suo nome diventando un accessorio permanente della persona. Come? Una volta presa la misura del polso, il bracciale viene saldato direttamente sul legittimo proprietario attraverso una raffinata tecnica laser. Quasi come fosse un tatuaggio prezioso, l’Essenziale diventa letteralmente parte del suo possessore, legando per sempre un ricordo o un sentimento. Distaccandosi dalla connotazione di “accessorio” e diventando, quindi, qualcosa di “essenziale”. Dopo essere stato presentato nelle principali città italiane, e nei corner di Londra e Parigi, l’iconico bracciale di Atelier VM ha appena fatto la sua comparsa anche a New York, all’interno del nuovissimo flagship store Nordstrom a Manhattan.

La raffinatezza del bracciale arriva dal concept di “poetic jewelry” creato da Viola Naj-Oleari e Marta Caffarelli nel 1997. Ventenni, le sue amiche si ritrovano dopo le rispettive esperienze di formazione (laurea in disegno industriale allo IED di Milano per Viola, oreficeria da Agathe St. Giron a Parigi per Marta) e decidono di dare vita al marchio che porta le loro iniziali. Dietro alle linee pulite e contemporanee dei loro gioielli, vi è una profonda ricerca stilistica nei codici della modernità, che le due designer mettono in relazione con le tecniche di oreficeria. Materiali insoliti come la carta e l’ebano convivono con le pietre dure e i metalli per risultati che escano dall’ordinario rimanendo atemporali. Perché un gioiello è per sempre, come il ricordo e le emozioni che porta con sé. Per questo non riusciamo a vederlo come un semplice accessorio, ma come una parte che racconta l’essenza di ciò che siamo.

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