Si alza alle sei del mattino, fa colazione con dello champagne e poi si rimette a dormire, per poi risvegliarsi nel tardo pomeriggio, al calar del sole. Vita sregolare e atteggiamento trasgressivo sono sempre state le fondamenta della personalità di Grace Jones, modella, cantante, attrice, musa e icona indiscussa della disco music degli anni Ottanta che con quella sua immagine androgina e sicura di sé ha influenzato intere generazioni.

E pensare che la prima volta in cui si trovò in uno studio di registrazione si bloccò letteralmente, tremava, perché non riusciva a cantare nel modo in cui le avevano detto di fare, doveva cantare come gli altri cantanti, “ero molto timida, ma pensai ‘voglio davvero farcela. Devo farlo’. Cantai sotto il tavolo così che le persone all’interno dello studio non potessero vedermi. Per me fu come rinascere”, raccontò Grace. E in effetti sono tanti gli aspetti che si celano dietro al comportamento irriverente di Grace, e solo chi ha avuto l’opportunità di viverla intimamente conosce le sue paure, la sua sofferenza e il lato oscuro della sua infanzia, quella trascorsa al fianco di un uomo violento, il secondo marito della nonna. Un comportamento che inevitabilmente ha riportato delle notevoli conseguenze su di lei. Fu il suo insegnante di recitazione a farglielo notare un giorno, dicendogli quanto, una volta salita sul palco, si trasformasse proprio in quell’uomo che tanto l’aveva terrorizzata da bambina.

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