Come una band che riempie gli stadi delle città, così si muove il Moncler Genius World Tour 19-20, con un itinerario di eventi dedicati alle collezioni dei designer scelti per reinterpretare il brand. E non è un concerto, ma un festival- quello di Woodstock che quest’anno festeggia il suo cinquantesimo compleanno- ad aver ispirato Sandro Mandrino per la terza tappa del tour. È uscita il 31 ottobre nelle boutique Moncler la collezione 3-Moncler Grenoble, alla cui base vi è uno scenario ipotetico ben preciso: come sarebbe stato il festival hippie più famoso della storia sotto un candido manto di neve?

Il designer italiano crea nell’incontro fra montagna e il variopinto mondo dei festival, una linea sportswear inaspettata e divertente. I completi da sci si colorano a motivi floreali e tie-dye nei toni del viola, rosso e blu. Grandi protagoniste le frange, applicate a pantaloni e giacche, donano loro movimento e un’immancabile aria folk. L’atmosfera seventies racchiusa nel poncho, patchwork e sfrangiato, è però tradita dall’ abbottonatura e dall’ imbottitura termica. Un’avanguardia nell’outwear di lusso di cui Moncler è da sempre garanzia.

La collezione Grenoble lanciata nel 2010, che deve il nome alla città natale del brand, è infatti pensata per gli sportivi della montagna. La dimestichezza con la gamma di cui da quasi otto anni Sandro Mandrino è Head of Design, emerge anche in questa terza tappa. Al fianco dello spiritoso immaginario della collezione, la tecnica e la sperimentazione usate tengono perfettamente il passo: le forme e volumi sono pratici e funzionali, i tessuti impermeabili e antivento, con membrane e chiusure in velcro a prova di pista nera.

Non solo Mandrino, ma anche Piccioli, Simone Rocha, Richard Quinn e tanti altri “geni” della moda, prendono parte al World Tour. Energia creativa e hi-tech, innovazione e know-how trovano da sempre nei capi Moncler un terreno comune, ma ora, con la collezione Genius, un po’ di più.

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