Twilly d’Hermès

di Anna Maria Negri
foto Angela Improta – art direction Andrea Bettoni

Creata dalla straordinaria Christine Nagel, in-house perfumer della Maison, Twilly d’Hermès batte al ritmo pulsante di una gioventù vivace e impertinente. Guidata da un desiderio incessante di scoprire nuovi ingredienti e profumi originali, Madame Nagel, già acclamata genitrice di grandi capolavori olfattivi come Narciso Rodriguez for Her, Si di Giorgio Armani, Flash di Jimmy Choo, almeno sei jus di Joe Malone e l’Eau de Cartier, per questa nuova “fatica”, questa signora svizzera che ha mosso i suoi primi passi come ricercatrice chimica, per poi passare alla profumeria sotto la sapiente supervisione del famoso naso francese Michel Almairac, è andata assolutamente controcorrente.

Ha unito un insieme di desideri e intuizioni messi al servizio di una reinterpretazione di tre materie prime: lo zenzero, la tuberosa, il sandalo. Freschezza, mistero, legno. Note piccanti, solari, tenere. Tre materie tradizionali che, mixate in modo diverso, si trasformano in grinta impetuosa, conturbante attrazione, passionalità da scoprire. Implicita sensualità. Erotismo lunare. Dolcezza inalterabile. Ma anche eterna leggerezza, come sospesa a un filo di seta. Lo stesso filo che avvolge come un foulard il flacone di Twilly d’Hermès, uno “spaghetto” di seta a colori che cinge il tappo a forma di bombetta, ultimo tocco di esuberante fantasia.

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