#TRENDSINPILLS: WHITE-OFF

di Martina Antinori

Il colore è sensazione, libertà, interpretazione. Comunica profondamente senza intermediari, non necessita di traduzioni ne di spiegazioni, nulla risulta più intimo e volubile nella moda. Il bianco tra tutti è un’eccellenza, è unico. Vive in se stesso, di intrinseche contraddizioni, in un acromatismo contenente il tutto ma rimanendo nell’indefinito. Può tutto: tinge le passerelle di una luce ottica ed eterea, tocca le corde di una femminilità romantica per poi distanziarsi dal suo passato virginale e diventare glaciale e irriverente.

Delpozo regale e architettonico, costruisce nei volumi uno stile ipermoderno e senza tempo. Una sontuosa regina delle nevi calca la passerella in un bianco ottico, glaciale e cristallizzato  anche nelle forme e nei mix materici.

Christian Dior mostra il magnifico debutto di Maria Grazia Chiuri in una collezione dove forza, romanticismo e autoironia si fondono in una cosa sola. Un bianco che gioca sulle intensità dei materiali e dei significati: tra tulle evanescenti, ricami puerili e pettorine imbottite. Che convive tra vigore e delicatezza, come le donne di oggi.

Chloé sfila in un mix perfetto di contemporaneità, tra linee urban, femminili e sofisticate. Il bianco è sinuoso, delicato e civettuolo tra trasparenze, fantasie e i maxi pizzi. Non abbaglia, rimane misurato nel suo candore ma avvolge la donna in un’aurea di determinazione.

Il bianco è complesso, è finito e infinito, abbraccia e prende la forma di ciò che più ci appartiene. È la migliore espressione della nostra vita liquida, cambia contenuti e accezioni in base a ciò che siamo, a ciò che vogliamo comunicare giorno per giorno e basta solo una mano di bianco per ricominciare da zero.

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