Il lato femminile di AWA E AQUAFLOR FIRENZE

di Linda Cacciavillani

In giorni in cui la lotta per il riconoscimento della parità dei sessi è uno dei temi più discussi e il femminismo viene celebrato in politica come sulle passerelle, un’iniziativa come quella di Aquaflor Firenze a Awa (Advancing Women Artists) non può passare inosservata. Awa, un’associazione fondata dall’americana Jane Fortune nel 2009, si occupa di riportare alla luce le opere di donne che dal Rinascimento al XX secolo hanno espresso il loro genio artistico a Firenze, artiste che proprio per la loro condizione di donna non sono mai riuscite ad emergere e ad essere riconosciute. Affascinata dal potenziale di queste donne artiste, ha fatto del far risorgere le loro opere la sua missione: “Invisible Women”, il libro scritto da Jane e dedicato alle artiste ancora nell’ombra è stato ispirazione di un film documentario vincitore di un Emmy nel 2013. I membri di Awa, una fondazione tutta al femminile, si dedicano infatti alle attività di ricerca, restauro, divulgazione e pubblicazione delle opere di queste artiste “invisibili”, dimenticate, i quali lavori adornano la città di Firenze ma che sono stati per anni trascurati e che necessitano urgentemente di cure per essere salvati dall’oblio. Ad oggi la fondazione ha restaurato 48 opere in alcuni dei luoghi simbolici di Firenze come la Galleria dell’Accademia, Santa Croce, Santa Maria Novella, il Cenacolo di San Salvi e opere esposte in importanti mostre fra cui quella agli Uffizi su Plautilla Nelli, a cui si deve l’opera monumentale più grande mai dipinta da una donna. Affascinata da Aquaflor, un laboratorio e atelier specializzato in fragranze su misura che incarna la tradizione secolare di Firenze, città culla dell’arte del profumo, Jane decide di avviare una collaborazione e creare una fragranza che celebri queste artiste dimenticate.

Nasce così Invisible, una fragranza raffinata e preziosa composta dal parfumeur Sileno Cheloni caratterizzata da un blend di note femminili fiorite, talcate e di violetta accostate alla rara nota dell’osmanto, e da un sorprendente finale di tabacco. Invisible vuole omaggiare la femminilità e l’arte, il genio femminile, e la sua composizione è misteriosa e affascinante come le opere che Awa si impegna a restituire a Firenze nel loro antico splendore. Con Invisible l’arte diventa profumo: i proventi della sua vendita andranno a sostenere le attività di Awa.