Cinema Italia

di Alex Vaccani – foto Simon

Con Cinema Italia possiamo dire che per la prima volta il cinema italiano è visto con occhi completamente diversi: 107 attori immortalati in camere d’albergo sparse in tutta la penisola, sono i protagonisti degli scatti di Simon. Un lavoro grande durato tre anni, in cui la fotografa è riuscita a far interpretare uno stato d’animo o un modo d’essere differente a ciascun attore. Queste fotografie sono raccolte tutte insieme in un libro presentato con una mostra fotografica a Milano. I nomi che compaiono tra le pagine di Cinema Italia sono svariati, per citarne alcuni: Valentina Lodovini, Claudio Santamaria, Ambra Angiolini, Tea Falco, Serena Grandi, Pierfrancesco Favino, Paolo Villaggio e altri 100 ancora. Quello che colpisce osservando le fotografie è che nonostante le stanze siano di alberghi differenti, il risultato finale è quello di un unico Grand Hotel, fatto di 107 stanze. Simon ci lascia spiare dentro, di camera in camera alla ricerca di un vizio, di un peccato, di una virtù, interpretati da attori o attrici immortalati in maniera naturale, insolita e meno stereotipata rispetto ai classici scatti fotografici. “La bellezza dell’imperfezione, la memorabilia di un momento unico, irregolare, inedito: ecco ciò che m’interessa davvero”, ha spiegato Simon. Cinema Italia è iniziato quasi come una sfida, quella di fotografare attori noti ed emergenti italiani in modo non convenzionale dando agli scatti un taglio privato e confidenziale, in una nazione dove la fotografia ritrattistica dei personaggi del cinema è ancora ancorata al classico. Cinema Italia è un progetto ambizioso, a tratti quasi impossibile nella sua realizzazione, soprattutto per gli agenti troppo preoccupati nel far apparire i loro attori in maniera troppo diversa dal loro essere. Non è il mestiere di un attore quello di interpretare ciò che non è? Probabilmente proprio questa sfida ha entusiasmato e fatto si che alla fine 107 personaggi abbiano deciso di prendere parte al progetto.

Simon è riuscita a mostrare non solo i grandi attori protagonisti del cinema italiano, ma anche giovani emergenti spesso sottovalutati, che invece portano in scena personaggi che caratterizzano i film anche più dei protagonisti. Le stanze degli hotel fanno da trait d’union, sono non luoghi di cui noi ci appropriamo per una notte o per un weekend. Muri che hanno visto il passaggio di tante persone, letti che hanno accolto molti corpi compresi quelli delle star del cinema. Quante volte ci siamo chiesti: chissà chi è stato in questa stanza? Simon voleva che i suoi scatti fossero inclassificabili a livello spazio temporale e quale non luogo era meglio di una camera di un hotel? Anche la maggior parte degli abiti che gli attori indossano negli scatti sono vintage, per non essere classificati. Con queste immagini Simon mostra una gran parte del cuore del cinema italiano contemporaneo, facendoci sognare e fantasticare sulla storia che ogni scatto porta con sé. Simon ha reso i protagonisti di questi scatti a volte più umani, più eccentrici e magari più imperfetti, ma sicuramente più reali, in uno spazio intimo, mostrando un lato personale, insolito e vulnerabile, soprattutto per persone che sono abituate a vivere centinaia di vite e che qui rivelano se stessi in un unico istante.

Le immagini di Cinema Italia sono state esposte in una mostra in occasione di FuoriCinema, il festival ideato da Cristina Capotondi, anche lei una dei 107 protagonisti del libro, lo scorso 16 settembre.
Cinema Italia, Menabò Editore pagg. 128 – 22 euro