#trendsinpills: piume!

di Martina Antinori

Delicate ed eteree, le piume danno un tocco di irriverenza a questi mesi freddi. Leggerissime e dai toni misurati, profilano gli outfits fino a diventarne parte integrante. Quest’inverno le piume si allontanano dal loro immaginario girly e civettuolo. Diventano il marchio di un’ eleganza sofisticata con un tocco di ironia.

Miu Miu irriverente e colorata, lascia spazio anche ad una femminilità sofisticata ma con quel giusto tocco di stravaganza. Lineari ed essenziali slip dress sbocciano in bouquet dai colori delicati, le composizioni quasi plastiche confondono ponendoci in bilico tra reale e artificiale.
Ann Demeulemeester sfila in una sua classica combinazione di bianco e nero, le maxi piume si posano morbidamente sul corpo e ne seguono il flusso. Un’audace leggerezza black-and- white, una silenziosa battaglia tra luce e tenebre.
Marc Jacobs sfila in un calibrato gioco di proporzioni e materiali. Micro e macro convivono, le texture si mischiano, pesantezza e leggerezza trovano il giusto equilibrio di forma. Un mini dress ornato di piume cipria dal sapore Twenties si mixa perfettamente ad un bomber e un maxi-hat in una favolosa atmosfera Street & Chic.

Sfarzo e femminilità si ridefiniscono e le piume prendono parte alle tendenze di stagione, portando quella  civettuola quota di leggerezza necessaria per ricalibrare la pesantezza materica dell’inverno. Una ventata di freschezza e irriverenza che fa capolino tra maglieria  e capispalla, creando immaginari mutevoli e differenti senza ricadere nella banalità.

Hair & Polaroid

di Arianna Chierici

POLHAIROID è la nuova exhibition che raccoglie istanti di bellezza pieni di sensibilità interpretati da Pier Giuseppe Moroni. Una nuova idea che fonde Hair Design e Fotografia. Il secondo progetto realizzato da Pier Giuseppe Moroni lascia senza fiato. Dopo la mostra e il catalogo del 2016, realizzato con un’unica modella Lera Abova, il fotografo ed Hair Stylist ci stupisce ancora con un nuovo progetto che celebra due percorsi fatti di manualità e creatività. Imperfezioni visive, alta reattività e codici estetici autentici sono l’offerta artistica. Protagoniste, questa volta dei suoi scatti, sono cinque modelle diverse fra loro ma molto contemporanee, che incarnano l’idea di femminilità. Scomposte e ricomposte in un gioco di estetica e seduzione accentuata da luci dai colori pop.
Pur avendo avuto la fortuna di lavorare sin da giovanissimo con grandi fotografi – afferma Pier Giuseppe non mi sono mai appassionato fino in fondo alla fotografia classica che richiede diversi passaggi prima dello scatto finale e nemmeno a quella digitale, che consente interventi invasivi dell’immagine. L’utilizzo della pellicola istantanea, in questo caso Fuji, mi suscita la stessa emozione che mi dà creare un nuovo hairlook, perché non c’è mai un totale controllo sul gesto: l’attesa è sempre emozionante e il risultato finale sorprendente.”
Questo nuovo progetto di Pier Giuseppe – dichiara Marco Vurro, Event & Influencer Marketing Director Coty Professional Beauty esplora ancora una volta, in un’ottica di continua evoluzione e cambiamento, il binomio bellezza e identità, che sono al centro della professione del parrucchiere e spingono Wella ad un’offerta sempre più evoluta di prodotti e servizi che aiutino a perseguire il desiderio di ogni donna: essere bella nel proprio modo, in armonia con la propria natura.”

POLHAIROID _ Printing Proofs
di Pier Giuseppe Moroni
7,24X0,26 GALLERY – Via San Pietro all’Orto, 26 MILANO
Exhibition time: 5 dicembre 2017 – 31 gennaio 2018
9.30 – 18.00

 

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 5

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Tutte le cose belle purtroppo hanno una fine e anche il nostro frenetico fashion tour sta volgendo al termine! Quale fine migliore poteva esserci della nostra MFW se non un plateale ritorno all’ordine? Un ultimo giorno che dedichiamo all’essenza e all’essenziale. Mila Schön sfila tra rigore e femminilità , costruzione e misura anche nei gioielli. Calcaterra sceglie tagli puliti ma nel contempo morbidi e avvolgenti. Ricostru mixa materiali, pienezza e trasparenza, il tutto abbinato ad un make-up semi-lunare. Trussardi opta per capi lineari in un ormai rinomato interscambio tra maschile e femminile, i pezzi si sovrappongono perfettamente diventando l’uno parte del tutto. Au Jour Le Jour nella sua semplicità stupisce con il tema del reversibile per un possibile mondo upside-down.

Come lo spirito che si alterna tra il rigore della ragione e il turbinio del sentimento, la moda non può vivere che dei suoi opposti: dopo tanto colore ed eccentricità, si ricerca calma e purezza.

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 4

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Prossima fermata? Accessori! Ebbene si, la MFW non riserva solo abiti dalle innumerevoli fogge e costruzioni, si compone anche di quegli accessori che diventeranno icone della stagione. Le sfilate di questo quarto giorno hanno creato giochi di contrasti anche nell’accessoriamento, non poteva quindi mancare il mondo Mini e Maxi! Missoni accompagna piccolissimi borsellini con scenografici cappelli a cascata. Jil Sander sfila con misurate pochette tubolari, invece Ermanno Scervino opta per morbide borse a mano. Gabriele Colangelo si unisce al trend del marsupio ma in forma assolutamente over, mentre Salvatore Ferragamo opta per delle borse a mezza luna abbinate in ordine di grandezza. Antonio Marras segue il filone delle borse con maxi shoulder-strap ma spicca per il trucco teatrale e acceso. In questa alternanza tra micro e macro si inseriscono anche le scarpe. Albino Teodoro inserisce cinghie XL su scarpe classiche, Aquilano Rimondi sceglie tacchi super bold mentre Cividini non rinuncia alla voga dei Kitten-Heels.

Ancora una volta tutti i gusti sono soddisfatti, dal mini al maxi c’è sempre l’accessorio che fa per noi!

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 3

Testo di Martina Antinori e Arianna Chierici

Chi si ferma è perduto, sono passati solo tre giorni e la MFW è ancora all’inizio! Oggi siamo stati catapultati in un altro pianeta, colmo di stravaganza e forti contrasti. Benvenuti nel mondo dell’extravaganza, dove colori accesi si incontrano e si scontrano in fantasie e stampe, dove paillettes e applicazioni non sono solo ornamento ma regnano sovrane sui look, un mondo dove tutto è possibile! Annakiki sfila in un inno anti-cellulare tra paillettes rosso fuoco, slogan e patch cartoon. Marco De Vincenzo non si limita decisamente nelle stampe, tra fantasie optical e azzardi cromatici raggiunge un perfetto equilibrio dell’eccentrico. Giorgio Armani, nella sua suprema eleganza adorna le modelle tra colli pomposi e collane bon bon, il tutto all’insegna del colore. Per finire Versace che non si risparmia mai in audacia, tra animalier su sfondo giallo e le uniche e inimitabili Top Model vestite solo di paillettes dorate.

Non c’è motto migliore per descrivere questa giornata: “Life in Techicolor”! Aspettiamo solo le sfumature di oggi!

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 2

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Altro giro, altra corsa! Se il primo giorno di MFW ci ha fatto girare la testa con le numerose ispirazioni e citazioni, durante il secondo giorno abbiamo potuto cogliere le variopinte sfumature di un macro trend che sicuramente spopolerà nella prossima stagione! Uno stile classico rielaborato in chiave postmoderna, una MFW sovvertita nei dettagli, quasi a richiamare il fascino di alcune avanguardie artistiche. Vivetta propone così un elegantissimo cappello a tesa larga ma completamente in denim, oppure delle ballerine essenziali ma con surreali profili sul davanti. Fendi richiama l’intramontabile New Look arricchito da righe a contrasto, ma l’accessorio fa la differenza catapultandoci in un universo tropicale. Prada,tra camicie abbottonate e gonne longuette, inserisce capispalla con dettagli borchiati e stampe fumetto…fino a occhiali retro-futuristici. Anteprima crea una cappa classica ma in plastica con stampa effetto pizzo, Arthur Arbesser invece ci riporta nella fluidità degli anni ’20 insieme ad un impareggiabile mix di stampe e colori.

Nostalgia, nostalgia canaglia! Eppure il nuovo non smette mai di ammaliarci!

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 1

 di Martina Antinori e Arianna Chierici

Pronti, partenza, via! Il nostro fashion tour è appena iniziato e la MFW è già ricca di mille sapori. Le passerelle hanno ospitato innumerevoli ispirazioni. Emergono rievocazioni orientali sapientemente congiunte al mondo sporty-chic in N°21; Alessando Michele per Gucci non nasconde invece la nostalgia per i magnifici anni Ottanta e una perfetta convivenza tra retrò e futurismo negli accessori; costruzioni delicate e leggere per Alberto Zambelli che con i tessuti crea quasi delle armature romantiche. Ma anche il beauty non si ferma durante la MFW: dal trucco essenziale e cibernetico di Cristiano Burani ai dettagli sagomati sulle radici dei capelli per Alberto Zambelli.

Dopo un solo giorno di MFW non c’è citazione migliore di questa: Less is Bore! E oggi cosa ci aspetterà?

DESTINATION BEAUTY: DD THE STUDIO

Di LolaGlam – foto Angela Improta

DD The Studio by Davide Diodovich è un luogo speciale in cui suoni, odori, forme e colori si fondono insieme per offrire un’esperienza sensoriale unica. Un momento privato in cui prendersi cura di sé stessi. Nuova forma e nuova vita per il celebre salone di Davide Diodovich. La prima novità è nel nome che si arricchisce delle iniziali divenendo così DD The Studio. La seconda, più evidente, è il cambio di location. Il nuovo spazio si trova al piano nobile di uno splendido palazzo fine ottocento – al civico 25 di via Aurelio Saffi a Milano – che merita particolare menzione per gli interventi art déco della portineria e del cortile, firmati Piero Portaluppi, e per l’incantevole giardino privato. Terza e ultima novità è la dimensione del salone che passa a 300 mq. Il quartiere rimane il medesimo del precedente ma la vicinanza a Santa Maria delle Grazie e l’attenta ristrutturazione curata dallo studio di architettura Storage Associati conferiscono a DD The Studio un fascino tutto nuovo.

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FOOD RUNWAY @ 28 POSTI

di Arianna Chierici

In occasione della MFW S/S 2018, dopo il successo avuto durante la design week, il Bistrot milanese 28 Posti, proporrà una vera e propria Food Runway, uno speciale menù realizzato con alcuni stilisti di nuova generazione. Ad accettare la sfida sono: Vivetta, Paula Cademartori, Arthur Arbesser, Massimo Alba e Miahatami.

L’appuntamento è dal 20 al 26 Settembre, per cinque giornate speciali che vedranno i giovani stilisti affrontare il mondo della cucina, portando nei piatti il loro gusto e la loro fantasia, creando proposte culinarie inaspettate ed estrose.
 Il piatto speciale ideato dai designer, insieme allo chef Marco Ambrosino, sarà il primo ad uscire durante le serate e darà quindi un benvenuto speciale agli ospiti. Seguirà il resto del menù di 28 Posti. Lo chef ha proposto agli stilisti di partire da una base di tre ingredienti, uno principale e altri due più di contorno. Sulla base di questo, i Designer possono scegliere se usarli tutti oppure solo alcuni, e se aggiungere un ingrediente a piacere che faccia parte della tradizione di ognuno loro o che sia per qualche motivo un ingrediente “del cuore”.

Massimo Alba, che aprirà la prima serata, ha deciso di portare nel suo piatto zucca, sambuco e semi di zucca; durante il secondo giorno c’è Vivetta che opta per la barbabietola, yogurt greco e semi di basilico. Il giovane designer Arthur Arbesser aggiunge alla lattuga, alla rapa e al limone un po’ di senape, mentre Miahatami e Paula Cademartori hanno scelto lo stesso piatto aggiungendoci però un tocco personale. La base sarà per entrambi anguria, daikon e alghe ma la differenza la faranno i pistacchi iraniani nel piatto di Miahatami e dragon fruit per Paula.

Ancora una volta il mondo del food si lascia contaminare da diversi spunti creativi, offrendoci un modo inaspettato di vivere la settimana della moda.

Per prenotazioni:
 28 Posti – via Corsico 1, T 02 8392377
 – M 28posti@gmail.com

28 POSTI: UN PROGETTO OLTRE LA BUONA CUCINA

di Martina Antinori – Foto ©Marco Varoli

28 Posti è un locale che per chi vive a Milano non si può non conoscere! Non solo un Bistrot, ma una perla rara, che tra le sue mura custodisce una storia di cucina, design ed etica, tutta da raccontare! Situato in Via Corsico 1, il locale (come suggerisce il nome) ha solo 28 coperti. Un ambiente intimo e accogliente per chi desidera mangiare in un clima quasi familiare ma al tempo stesso super cool!

Marco Ambrosino, giovane chef di Procida, è colui che con la sua cucina d’autore delizia i palati del 28 Posti, anche i più sofisticati, trovando la giusta sinestesia tra tradizione campana e avanguardia. Riponendo una particolare attenzione sulle materie prime, dalle più nobili alle più “povere”, e sulla stagionalità degli ingredienti, riesce a soddisfare tutti i gusti e le esigenze, compresi celiaci, vegetariani e vegani. La lista dei vini non è da sottovalutare, sempre di altissima qualità ma che tende a privilegiare piccoli produttori e vignaioli artigiani, rendendo il 28 Posti un ristorante fortemente legato alla selezione, all’artigianalità e al territorio.

Il menù di Marco Ambrosino  cambia ogni due mesi, rendendo il ristorante una scoperta continua oltre che sinonimo di ricerca e passione! I più affezionati però non disperino. Alcuni dei suoi piatti forti rimangono una costante del locale, come i tagliolini con porro fondente, polvere di capperi e limone candito o il dolce a base di ricotta, carbone, gelato al polline e bottarga. E non è tutto, la particolarità di questo ristorante non si ferma in cucina, ma continua in sala tra gli arredi e l’architettura stessa. Un vero e proprio progetto architettonico che grazie a Gaetano Berni, Maria Luisa Daglia e Francesco Faccin ha riportato il locale al suo stato originario, arricchendolo però di una profonda anima artistica. Gli elementi di arredo hanno le origini più variegate: da quelli prodotti con materiali di recupero con l’aiuto dei detenuti di Bollate a quelli realizzati con il contributo del maestro ebanista Giuseppe Filippini, fino alle autoproduzioni della baraccopoli di Mathare. Senza dimenticarsi della presenza di alcune immagini di celebri progetti fotografici tra cui “Nomadic Sellers” di Filippo Romano e “In Case of Loss” di Francesco Giusti.

28 Posti dunque è più di un Bistrot, è un progetto dell’anima che tra innovazione ed etica riusce a unire in maniera unica la cucina d’autore, l’artigianalità e umanità.

Soulgreen, la nuova destination di Milano

di Kristi Veliaj

La cucina plant based trova sede a Milano con Soulgreen, bistrot frutto di una scrupolosa ricerca nel mondo del food, per chi ama “mangiar sano” e verde. Nasce così una nuova destinazione in città, alla portata di tutti.

Un format innovativo focalizzato su un’alimentazione gluten free / vegan dove l’occhio ne esce sazio e il palato contento. La cucina Soulgreen propone snack e piatti gourmet adatti per ogni ora della giornata, come i deliziosi Soul Smoothies privi di zuccheri raffinati, aromi e bilanciati con superfoods, i Soul Juices, spremuti a freddo per lasciare intatte le proprietà della frutta e della verdura e i Soul Sweets, privi di burro e farine processate. L’offerta culinaria si allarga  abbracciando il mondo dei vini, ricercatissimi, biodinamici e vegan, selezionati dalle migliori cantine italiane e internazionali, rendendo Soulgreen un luogo da vivere in ogni momento della giornata. Dal desiderio di portare a tavola solo il meglio del food, nascono anche le migliori intenzioni.

Soulgreen apre in unione a “Proud to Give Back”, un programma charity impegnato a portare acqua e cibo ai bambini in difficoltà nel mondo. Il progetto Soulgreen è frutto dalla visione di Stefano Percassi, imprenditore bergamasco dell’omonimo gruppo, il quale guarda a un futuro in espansione per questo nuovo concept green.

Un luogo ideale dove approcciarsi e gustare quello che sarà (speriamo) molto più di un trend ma un nuovo stile di vita, focalizzato al raggiungimento di benessere fisico e spirituale.