#TRENDSINPILLS: la TUNICA

di Martina Antinori

La tunica, avvolgente e sofisticata. Sinuosa asseconda morbidamente il corpo nei suoi movimenti, ne lascia percepire le forme senza svelarne i segreti. Atemporale, nelle sue linee pulite ed essenziali, la tunica si orna di dettagli urbani per vestire le impeccabili dee metropolitane.

Loewe, guidato dal designer Jonathan Anderson, sfila in un mix eclettico di forme, materiali e accostamenti azzardati ma a regola d’arte. Tra righe e intarsi di pizzo, la tunica si fa forte e beffarda richiamando un mondo western magistralmente rivisitato in chiave moderna.
Victoria Beckham è un’eccezionale esponente di un easy attitude mai scontata, in continuo equilibrio tra maschile e femminile, tra struttura e fluidità. Una tunica che abbraccia e delinea il corpo perfettamente, che accoglie nelle sue linee flessuose fantasie geometriche riconfermando la ricorrente coesistenza di rigore e libertà.
Miu Miu, stravagante e irriverente rende omaggio a tutti i tipi di bellezza. Volumi, fantasie e applicazioni rielaborano eccentricamente anche le mise più discrete. Morbida ed essenziale la tunica si cosparge di cristalli, fantasie o maxi gioielli trasformandosi in un gioco di estrosa sontuosità.

Nella moda tutto muta, si trasforma, evolve in qualcosa di altro e di diverso. Il classico si fa moderno, il sacro si fa profano, è solo questione di equilibrio nei dettagli. La magia sta nella possibilità di straniarci dall’ordinario e diventare straordinari. “It’s all about the madness of glamour, in front of an uncertain future”.

Twilly d’Hermès

di Anna Maria Negri
foto Angela Improta – art direction Andrea Bettoni

Creata dalla straordinaria Christine Nagel, in-house perfumer della Maison, Twilly d’Hermès batte al ritmo pulsante di una gioventù vivace e impertinente. Guidata da un desiderio incessante di scoprire nuovi ingredienti e profumi originali, Madame Nagel, già acclamata genitrice di grandi capolavori olfattivi come Narciso Rodriguez for Her, Si di Giorgio Armani, Flash di Jimmy Choo, almeno sei jus di Joe Malone e l’Eau de Cartier, per questa nuova “fatica”, questa signora svizzera che ha mosso i suoi primi passi come ricercatrice chimica, per poi passare alla profumeria sotto la sapiente supervisione del famoso naso francese Michel Almairac, è andata assolutamente controcorrente.

Ha unito un insieme di desideri e intuizioni messi al servizio di una reinterpretazione di tre materie prime: lo zenzero, la tuberosa, il sandalo. Freschezza, mistero, legno. Note piccanti, solari, tenere. Tre materie tradizionali che, mixate in modo diverso, si trasformano in grinta impetuosa, conturbante attrazione, passionalità da scoprire. Implicita sensualità. Erotismo lunare. Dolcezza inalterabile. Ma anche eterna leggerezza, come sospesa a un filo di seta. Lo stesso filo che avvolge come un foulard il flacone di Twilly d’Hermès, uno “spaghetto” di seta a colori che cinge il tappo a forma di bombetta, ultimo tocco di esuberante fantasia.

“Non esistono più le mezze stagioni”

di Sabrina Mellace – foto Angela Improta

Non esistono più le mezze stagioni…uno dei più classici luoghi comuni in meteorologia e sicuramente ai primi posti tra gli argomenti da ascensore più affrontati: magnifica frase fatta che la Climatologia ha già smontato! Definiamo primavera e autunno, ma in realtà, avanzando e ritrattando, piano piano è solo l’inverno che cede il passo all’estate e viceversa, con anticipi di caldo, ritorni di freddo. Ecco perchè le mezze stagioni non sono mai esistite tantomeno nella Moda. E infatti chi lo ha detto che i colori autunnali non possono essere indossati d’estate e viceversa? Verdone intenso e bordeaux in una selezione di itbag estive tutte da indossare!

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#TRENDSINPILLS: WHITE-OFF

di Martina Antinori

Il colore è sensazione, libertà, interpretazione. Comunica profondamente senza intermediari, non necessita di traduzioni ne di spiegazioni, nulla risulta più intimo e volubile nella moda. Il bianco tra tutti è un’eccellenza, è unico. Vive in se stesso, di intrinseche contraddizioni, in un acromatismo contenente il tutto ma rimanendo nell’indefinito. Può tutto: tinge le passerelle di una luce ottica ed eterea, tocca le corde di una femminilità romantica per poi distanziarsi dal suo passato virginale e diventare glaciale e irriverente.

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GABRIELLE CHANEL, ICONA DI LIBERTA’

di Anna Maria Negri

Gabrielle, la nuova eau de toilette della Maison Chanel è un’ode alla conquista più grande per una donna: la libertà. “Decisi chi volevo essere, ed è quello che sono” diceva Gabrielle Chanel, meglio conosciuta come Coco.

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#TRENDSINPILLS: FLOATING RIBBONS

di Martina Antinori

Floating ribbons: leggeri e svolazzanti, fluttuano sulle passerelle come tentacoli di abiti che sembrano non voler terminare in più canonici orli. Nastri che sfilano e si evolvono, superano il loro ruolo e la utilità per diventare qualcosa di più, unendosi in tutti i sensi all’estetica pura della veste. Liberi, essenziali, eppure determinanti. Profilano, cingono e arricciano gli abiti più diversi e distanti tra loro. In comune però lo stesso senso di incompiutezza, come ci fosse un desiderio di infinito, di prolungarsi fino a toccare il suolo e continuare a delineare qualcosa di nuovo e indefinito. Sonia Rykiel, marchio seguito da Julie de Libran, presenta un perfetto connubio tra femminilità e autorità, tra accennate trasparenze e ricordi di uniformi. Oversize nelle forme ma anche nei dettagli, nastri che non terminano in semplici chiusure ma si allungano ed espandono quasi a voler fuggire dall’abito stesso.

Ann Demeulemeester destruttura, taglia, ricompone linee e materiali che prendono vita in un iconico caos calmo. Lembi di tessuto sono liberi di fluttuare, si svincolano dalla veste. Non mostrando chiaramente da dove nascono e dove intendono terminare creano il perfetto dialogo tra finito ed non finito.

Ellery da vita ad uno show di strutture eclettiche, rigide e morbide. Rivisita il classico senza sconvolgerlo completamente, tra misura e precisione. Tra nastri che svolazzano semplicemente fino a cinghie che arricciano e alterano le superfici. Una silenziosa lotta con la gravità, tra pesantezza e leggerezza.

Roland Mouret crea una collezione simbolo di leggerezza, fluidità e pulizia. Nastri incorniciano delicatamente il collo e le spalle per poi trasformarsi come in lineari foulard, sinuosamente seguono ogni movimento del corpo dando vita ad un forte romanticismo senza fronzoli.

Sono i floating ribbons..lembi, nastri, cinghie che oltrepassano il ruolo di componenti funzionali per diventare altro, divenendo accessorio, abbellimento. Come le applicazioni più classiche, arricchiscono di significato l’abito. Si fanno simbolo della donna nelle sue molteplici sfaccettature comunicandone la determinazione, femminilità, forza o leggerezza.

#TRENDSINPILLS: SAGOMATO

di Martina Antinori

La moda negli ultimi decenni ha lasciato grandi possibilità ad ognuno di noi. Ogni anno ci offre innumerevoli proposte da cui attingere per creare uno stile che ci rappresenti giorno dopo giorno. Le tendenze stagione dopo stagione si moltiplicano e si alternano, spariscono e ricompaiono, si mixano e convivono tra loro. Ma riusciamo ad identificarle e delinearle chiaramente in questo universo di opportunità? Forse no, ma perchè non provarci? #TrendsinPills è la nuova rubrica LolaGlam che mette a fuoco le principali tendenze fashion, per avere le idee più chiare e scegliere quello che fa per noi!

Il primo appuntamento con #trendsinpills sbircia nello stile sagomato. Linee pulite, essenziali e precise, quasi come tagli chirurgici. Uno stile sagomato e sofisticato, tra colori netti o nuance tenui e naturali. Non solo nelle forme dell’abito ma anche nelle sue applicazioni o nei suoi accessori, come cinture e cappelli. Nulla è lasciato al caso, non una linea, non una cucitura. Un trend che si esprime in diversi mondi: dai sapori orientali ad immaginari più futuristici, forse anche ad un passato non così remoto di possibili guerrieri fino alla contemporaneità vivace ma anche un po’ maschile. Il sagomato come total look o come parte di esso può acquisire innumerevoli significati: simbolo di determinazione, di pura essenzialità, di linearità di pensiero o diventare una personale armatura. Possiamo essere tutto ciò che vogliamo.. ad ognuno la propria interpretazione!

Sopra, da sinistra: Jaquemus SS17, Loewe SS17, backstage Jaquemus, street look sagomato

Suarez e i preziosi Amuleti di Frida

di Anna Maria Negri

Con la nuova collezione di gioielli “Gli amuleti di Frida“, il Grupo Suarez entra in un territorio creativo che dà libertà al colore e all’espressività. Per realizzarla Suarez ha impiegato cinque mesi solo per creare il mood-board, studiare il tema, realizzare gli schizzi iniziali, selezionare i disegni finali e completare il lungo processo di selezione delle materie prime. Composta da oro rosa e zaffiri multicolori di alta qualità e resa ancor più speciale dalla loro originale armonia cromatica, la collezione “Los Amuletos De Frida” (dedicata a Frida Kahlo) si ispira, con un sorprendente potere simbolico ed emotivo, a motivi tipici della cultura messicana: la croce, il cranio e il cuore sacro sono tutte icone di culto che si possono vedere sugli altari in Messico. I tre motivi hanno connotazioni molto positive e per questo motivo sono state utilizzate nella creazione di questa collezione di amuleti che rappresentano una celebrazione della vita e allo stesso tempo onorano i morti. Gli zaffiri, provenienti dal Madagascar, sono stati accuratamente selezionati dalla famiglia Suárez : il 99,5 % delle pietre sono state scartate, in modo da ottenere nient’altro che i migliori colori e la più lucente brillantezza.

Da un lotto di circa 24.000 zaffiri multicolori da 1 mm, sono state scelte singolarmente le pietre dalla tonalità fragola per i cuori pavé della collezione. La progettazione e realizzazione di questi pezzi squisitamente esotici in oro bianco e rosa, vanta un decennale stile estetico di artigianalità, che si riflette ulteriormente nel rivestimento interno dei pezzi, impreziosito da cuori per migliorare ulteriormente il loro valore emotivo.

Emiliano Suárez Faffián, pioniere del commercio di gioielli e orologi, fondò il primo negozio di gioielli a Bilbao nel 1943. Con una evoluzione in quello che oggi è conosciuto come Grupo Suarez, con 19 punti vendita in tutta la Spagna: Bilbao, Madrid, Barcellona, Marbella, Alicante, Murcia, Valencia, Siviglia, Saragozza, A Coruña, Palma di Maiorca e Oviedo. Da più di 40 anni la famiglia Suárez ha viaggiato per selezionare personalmente le materie prime dal loro luogo d’origine. Oggi, continuano a fare pezzi unici di gioielli con un livello di competenza riconosciuto in tutto il settore. La società vanta quasi 75 anni di esperienza, oltre ad una reputazione e prestigio molto apprezzati nel mondo del lusso.

 

BEAUTY E ACCESSORI, IL FLOWER POWER 2.0

di LolaGlam – foto Angela Improta

Flower Power, uno slogan cha parla da solo! Molto lontano però dal classico immaginario hippie, ma rivisitato in chiave elegante e ultra femminile. Accessori e Beauty ancora una volta si legano tra colori e ispirazioni: le variegate nuances del rosa, contemporaneo e di tendenza, si mischiano a freschissimi arancioni, rossi e divertentissime note di blu. Un’estate ancora tutta da scoprire tra le tendenze moda e beauty che anche quest’anno non rinunciano ad un tocco flower power e super cool!

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Prada primavera/estate 2018

di Alberto Calabrese

La collezione primavera-estate 2018 di Prada sembra essere stata progettata partendo dall’essenzialità del suo iconico tessuto tecnico. L’uomo pensato da Miuccia Prada per la prossima stagione estiva infatti, lo indossa in tutte le sue declinazioni, arrivando addirittura a piegare delle categorie vestimentarie, attraverso abbinamenti che creano capi fittizi. La tuta da lavoro sembra dominare la passerella, ma si tratta in realtà di una finzione scenica, strategicamente mimetizzata da sue sporadiche ed effettive apparizioni. Il risultato è moderno e quindi appagante per le nostre aspettative, ma allo stesso tempo esteticamente familiare.

La sfilata si apre con una tuta “composta” abbinando un bomber essenziale e dei pantaloni perfettamente in tinta, che condividono gli strappi in velcro su polsi e caviglie, così come il materiale tecnico. Dalla zip spiccano camicie rigate, effetto pigiama o decorate dalle stampe di ispirazione fumettistica dell’artista James Jean. Le stesse stampe che decorano la location e riportano alla memoria vecchie collaborazioni tra l’artista e il Brand milanese. Cardigan classici sostituiscono i bomber, ma sono sempre portati nei pantaloni, per ricreare questo finto e ricorrente look da lavoro, anche grazie alle cinture borchiate e strette in vita. I capispalla sono ugualmente tradizionali, in panno grigio o spigato, ma proposti in versione over e a contrasto con gli shorts in nylon. Questi tessuti lanosi sono poi ripresi per i pantaloni con maxi piega, portati con camicie e overshirt nelle divergenti fantasie di Jean e completati da sandali intrecciati con borchie. Infine gli abiti, in insolite nuances fangose, celano e al contempo rivelano, i veri look workwear che chiudono la collezione.

Il viandante vintage di Marni

di Alberto Calabrese

“There was a boy” cantava Nat King Cole e Francesco Risso ha deciso di usarne una versione moderna, come colonna sonora della sua collezione Marni Primavera/Estate 2018, durante la settimana della moda uomo di Milano. L’atmosfera richiama subito il tema del viaggio, alleggerito però da qualsiasi fatica, grazie a un sapiente utilizzo di elementi fanciulleschi. La collezione infatti si chiama Lost&Found, come la sezione degli oggetti smarriti, arricchita costantemente dalla distrazione e dalla frenesia di spostamenti continui. Il viandante di Marni non è soltanto un viaggiatore un pò bambino, ma anche una sorta di viaggiatore temporale che porta con sé un retaggio stilistico vintage, che Risso mixa e reinterpreta con grande freschezza.

Il patchwork è una delle chiavi tematiche di questa collezione primavera – estate 2018 di Marni: il gessato, proposto sia in un grigio antracite più classico che in colori coloniali, diventa accostamento di nuances, per un effetto puzzle accuratamente ordinato. Il taglio morbido dei pantaloni cropped si abbina perfettamente all’accumulo di camicie, che sono le protagoniste indiscusse della collezione. Con un mix&match di fantasie, vengono qundi sovrapposte, creando giochi volutamente confusi tra colletti mal sistemati, cravatte ribelli e polsini indisciplinati. Le stampe di vele stilizzate che rievocano il concept vacanziero, insieme ai fiori tropicali, si intravedono attraverso stratificazioni di tenui pastelli  e,  allo stesso tempo, rinnovano completi regimental. Maxi toppe con scarabocchi infantili decorano poi camicie oversize, conferendogli un aspetto “non-finito”, che viene ripreso nella maglieria, tramite cuciture incomplete, che rendono dinamica una tradizionale stampa argyle, proposta in insoliti colori brillanti. Il viandante di Marni è infine avvolto da un’aura di eleganza vintage, che deriva da un taglio anni 50 dei suoi look, esplicitato con moderna reinterpretazione, nei costumi da bagnante che diventano rompers rigati, di ispirazione marinière.

 

FASHION E BEAUTY, UN CONNUBIO INDISSOLUBILE

di Martina Antinori – Foto Chiara Giannoni

Indipendenti ma complementari, Fashion e Beauty sono come ingranaggi ben oliati di un sistema complesso. Universi paralleli, così distanti ma così vicini, che seppur autonomi non smettono mai di cooperare e interscambiarsi tra loro creando sempre sinergie uniche nel loro genere.

Una collaborazione quella tra fashion e beauty storica e indissolubile. Nata dal genio di Paul Poiret, grazie alla creazione dei primi profumi appartenenti ad una maison di moda, è diventata una consetudine per il fashion system. L’immagine dei Brand, nella sua concezione più moderna, non si fa più solo attraverso le collezioni, ma sempre di più anche grazie al mondo del beauty! Make up, smalti e fragranze diventano veri e propri must have delle maison trasmettendone l’anima stagione dopo stagione. E così, in occasione della #MFW uomo, abbiamo scelto tre speciali Brand e le loro fragranze per raccontare questo perfetto e calibrato connubio tra fashion e beauty:

#1 Ermenegildo Zegna
Maglione a collo alto dal carattere forte e deciso nei dettagli di cuciture in rilievo e profili color terra non poteva che essere legato al profumo Haitian Vetiver. Profondo, dolciastro e resinoso, con note forti di terra, radici e leggeri accenni affumicati.

#2 Etro
Maglione con stampa cachemire che sfuma tra azzurro, ocra e rame fino a scomparire come una magnifica illusione. Accompagnato dalle fragranti sfumature di ManRose, dall’agrumato bergamotto di Calabria alle note pungenti del cardamomo e del pepe di Sichuan poi addolcito dal bagliore straniante dell’elemi, fino a terminare nella nobile rosa

#3 Salvatore Ferragamo
Bomber dalle linee pulite e rigorose, un’allure potente creata anche dal maxi colletto e dai dettagli in acciaio che si accordano perfettamente con l’eau de toilette Uomo. Un’elegante rappresentazione della mascolinità, dove vibranti note legnose interagiscono con accordi gourmand di pura seduzione.

E visto che connubi e contaminazioni ci piacciono molto ecco una preview del servizio che abbiamo prodotto per Book Moda Magazine, man issue #8

 

 

Photographer Chiara Giannoni
Style Sabrina Mellace
Art Direction and Video Preview Andrea Bettoni
Grooming Mimmo Di Maggio @ Freelancer Agency
using Bumble and Bumble
Model Charlie Adshead @ Independent mgmt

Music Actionable © Bensound

 

CONVERSE, L’ARCOBALENO AI TUOI PIEDI

di Sabrina Mellace

Chi di voi non ha mai indossato almeno una volta nella vita le Chuck Taylor? Total white, black o blue le All Stars originali degli anni ’70 le hanno  messe i nostri nonni e ora i nostri figli: risulta davvero impossibile non cedere al fascino di queste sneakers da indossare con jeans, shorts e tute ma anche con abiti e gonne o addirittura tuxedos. Cantanti, attori e blogger le sfoggiano in ogni occasione dalla serata di gala ai concerti negli stadi. E ora ancora di più grazie alla nuovissima Converse Pride Collection, una limited edition dei modelli Chuck Taylor All Stars e Chuck Taylor All Star ’70, nata per celebrare la comunità LGBTQ con colori vivaci e dettagli unici: un vero Arcobaleno ai tuoi piedi! Le collezioni sono disponibili anche da customizzare nei negozi Converse e su Converse.com. I proventi delle vendite della Converse Pride Collection andranno a It Gets Better e alla Happy Hippie Foundation, due organizzazioni che hanno la missione di ispirare una visione positiva della vita e sostenere le giovani comunità lesbiche, gay, bisessuali e transessuali di tutto il mondo.