Unskilled Worker & Gucci

Di Arianna Chierici

Gucci annuncia una speciale collaborazione con l’artista nota come “Unskilled Worker”. Una capsule collection esclusiva che comprende 40 elementi fra capi di abbigliamento, scarpe, borse, articoli in seta e accessori su cui sono raffigurate le opere della talentuosa artista britannica. Ritratti e motivi floreali prodotti dall’artista, tutti nel suo caratteristico stile naïf ed espressivo. Queste opere rivelano uno spirito arguto e giocoso che si addice perfettamente al romanticismo contemporaneo ed eclettico della Maison. La collaborazione fra Alessandro Michele e Unskilled Worker prevede una gamma di articoli che saranno disponibili solamente online a partire dall’11 ottobre. La capsule collection comprende borse a spalla GG Marmont stampate, pantofole Princetown e sneaker Ace, borse shopping con manici in bambù, abiti in tessuto stampato, camicette e gonne in seta, top lavorati a maglia con patch, cardigan, gonne in denim e jeans, t-shirt, felpe, un bomber, oltre a foulard e scialli con le illustrazioni di Unskilled Worker. Il rapporto fra Gucci e Unskilled Worker, pseudonimo di Helen Downie, risale al 2015, quando il Direttore Creativo Alessandro Michele scopre le sue opere su Instagram e la invita a partecipare ad una mostra a Shanghai. La mostra di Gucci No Longer / Not Yet apre i battenti nell’ottobre 2015 al Minsheng Art Museum di Shanghai. Da allora il legame dell’artista con la Maison è diventato sempre più stretto, e questa nuova collaborazione dal carattere innovativo ne è l’espressione.

Per celebrare ulteriormente questa collaborazione, Unskilled Worker ha dipinto un’opera esclusiva e l’ha generosamente messa a disposizione del pubblico, che potrà scaricarla gratuitamente dal sito Gucci.com e da Unskilled Worker.co.uk a partire dall’11 ottobre.
Hashtag: #unskilledworker

Foto 1,3,4: courtesy of Gucci – Shot by Clara Balzary
Foto 2:
Ready for the Palais – by Unskilled Worker
Foto 5: Put a Ring on It – by Unskilled Worker

 

SPA Metropole Montecarlo by Givenchy

di Anna Maria Negri

È uno degli indirizzi più prestigiosi di Monaco. Un hotel di lusso che sembra appartenere a un’altra era, un rifugio sontuoso lontano dal trambusto ma nel cuore del Principato. Situato nel Carré d’Or che si affaccia sul Mediterraneo, l‘Hotel Metropole Montecarlo ha un’atmosfera unica, ricca di storia e anima. Il palazzo fu costruito nel 1889 nel più puro stile Belle Epoque. E’ stato completamente rinnovato nel 2004 sotto la direzione del designer francese Jacques Garcia, che ha saputo conservare il suo fascino mediterraneo. Dalle 126 camere e suites, ai ristoranti e alla piscina..tutto l’Hotel Metropole è dedicato ai piaceri della vita, come in un’oasi di lusso e benessere fuori dal tempo e dal caos quotidiani. I tre ristoranti gestiti da Joël Robuchon rappresentano tre esperienze gastronomiche uniche. Con due stelle Michelin, il ristorante Joël Robuchon Monte Carlo offre un menù raffinato con sapori mediterranei, mentre Yoshi, l’unico ristorante giapponese a livello mondiale che vanta una stella Michelin, serve ricostruzioni brillanti della cucina tradizionale giapponese. Il terzo ristorante dell’hotel, Odyssey, riflette le visioni combinate di Joël Robuchon e Karl Lagerfeld, con piatti leggeri stagionali da gustare dalla piscina in uno spazio progettato dal couturier stesso.

È giusto dire che grazie ad un’autentica ricerca di perfezione, l’Hotel Metropole Monte-Carlo offre ai suoi ospiti il meglio del design, della gastronomia e del benessere. Ecco perché la Maison Givenchy ha deciso di aprire qui una SPA e un centro termale, appositamente progettato per questo hotel speciale. Progettata da Didier Gomez, riflette la ricerca e la modernità della Maison, fino al minimo dettaglio: linee pulite e materiali nobili. L’ingresso si intona perfettamente alle finiture marmoree e alle proporzioni minimali sottolineate da audaci linee nere laccate. Materiali contemporanei si fondono con una parete vegetale digitale, un inaspettato incontro con la natura è accentuato da un sottile gioco di luce, creando un’atmosfera vibrante e intima che dona una sensazione di grande serenità. Tutte le dieci sale di trattamento sono decorate sui toni del bianco, con muri rifiniti a sbalzo, per rievocare i pizzi degli abiti Haute Couture. Tra queste vi sono anche una suite doppia e una singola, dotate di sala da bagno e hammam privato. Per un tocco di lussuosa personalizzazione, gli ospiti possono scegliere un profumo per accompagnarli per tutta la loro esperienza, spruzzato su un tessuto nella tasca dell’ accappatoio o sul tavolo da massaggio.

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Bamboo Bag, un intramontabile contemporaneo

di Sabrina Mellace – gif Arianna Chierici

Era il 1954 quando per la prima volta la Bamboo Bag, firmata Gucci, esordì al cinema al braccio di Ingrid Bergman, in una pellicola di Rossellini “Viaggio in Italia” e successivamente da Vanessa Redgrave nel celebre film di Michelangelo Antonioni “Blow Up” del 1966. Accessorio delle celebrities per eccellenza, la borsa con il manico in bambù fu consacrata a icona di stile, diventando oggetto del desiderio di migliaia di donne grazie alla sua onnipresenza sotto le luci del jet-set. Erano gli anni del dopoguerra, anni in cui la gente aveva ancora bisogno di sperare e di immaginare mondi lontani e floridi: nella caratteristica distintiva della Bamboo bag, le donne trovarono un po’ di speranza in questo accessorio di lusso, quasi esotico. L’uso del bambù infatti fu pensato da Guccio Gucci e, date le origini orientali di questo legno, la borsa della maison divenne l’accessorio più esotico disponibile sul mercato. Oggi come allora una piccola rivoluzione/evoluzione è in atto: la stessa tecnica sviluppata oltre mezzo secolo fa viene utilizzata ancora oggi per scaldare e piegare il materiale. Ciò che nel passato rappresentò una soluzione pratica e innovativa a un problema nato da un’esigenza storica, si è ora trasformato in un elemento stilistico distintivo della Maison.

Il manico che contraddistingue tutti i nuovi modelli della collezione è un dettaglio che il direttore creativo Alessandro Michele non vede solo come riferimento alla ricca tradizione dell’azienda fiorentina, ma anche come tratto distintivo che incarna alla perfezione l’eclettismo dell’attuale estetica di Gucci. La collezione trae ispirazione dal modello Bamboo Classic, che riceve un trattamento speciale nelle versioni in pelle, oggi caratterizzate da una cornice stampata oro. La Classic è prodotta in pelle in tre diverse varianti di colore (rosso, bianco e nero) e in pellami esotici, come coccodrillo e struzzo. Un classico tra i classici, una vera e propria icona tra le borse che hanno segnato la storia del costume e della moda. Alessandro Michele ha conferito il suo tocco personale a questo oggetto – espressione della tradizione stilistica di Gucci – aggiungendo una tracolla con nastro Web e inserendo una versione tascabile di Juvenilia di Jane Austen con copertina a fiori in ogni borsa.

L’idea di accludere alle borse un libro si rifà ad una pratica in uso all’inizio del secolo scorso, quando le donne leggevano libri sui mezzi pubblici per evitare di essere disturbate da gentiluomini mentre viaggiavano da sole. Il passato torna con grande forza e passione: un nuovo must davvero desiderabile!

THE GLAM SUITE

di LolaGlam – foto Angela Improta

La Suite di un Hotel decadente, oggetti vintage e marmi rétro. Un ambiente come ce ne sono tanti, che torna improvvisamente a splendere grazie al glam di una donna speciale, brillante e che non ha paura di osare. Un po’diva, un po’seduttrice..sicuramente molto ironica!

Foto #1
Bulgari Goldea The Roman Night – Le dolci notti romane sono il cuore della nuova fragranza di Bulgari. Il bouquet del profumo è firmato dallo spagnolo Alberto Morillas che ha scelto atmosfere cipriate e muschiate con un cuore floreale per un risultato finale ipnotico, femminile e misterioso, come la città Eterna. Gli accordi olfattivi vanno dal bergamotto alla mora di gelso, dal pepe nero alla rosa, dalla tuberosa al gelsomino a cui si aggiungono poi peonia, vetiver, muschio e patchouli.
Tronchetto in rete open toe con rouches oro a cascata Tipe e Tacchi.

Foto #2
Gucci Bloom è la prima fragranza firmata dal direttore creativo Alessandro Michele e racchiude la filosofia di modernità che contraddistingue la sua visione estetica. Gucci Bloom ricorda un giardino lussureggiante, affollato da diverse specie di piante e dai loro profumi. Le note emergono come un concentrato unico di fiori, che regala un’esperienza olfattiva totalmente nuova. La Tuberosa naturale, raccolta esclusivamente in India, si intreccia con il Gelsomino, il cui estratto è ottenuto attraverso un metodo che miscela l’essenza del fiore con le molecole in esso contenute, svelando sulla pelle un fresco profumo di petali. Gucci Bloom racchiude anche le note di un altro ingrediente, usato per la prima volta in profumeria: il Rangoon Creeper. Scoperta nel Sud dell’India, questa pianta cambia colore sfumando dal bianco al rosa per poi brillare di rosso durante la fioritura, emanando un profumo lievemente cipriato.
Serge Lutens Blusher Duo D1 è un maquillage minimalista in due tonalità per accentuare i contorni del viso.
Shiseido 7 Lights Powder Revival Centennial Edition è un cofanetto di sette ciprie in polvere in una preziosissima edizione vintage glam.

Foto #3
Tronchetto
bronzo open toe con nodo rigido applicato Kallisté.
Sisley Paris crea il nuovo soin Baume-en-eau à la Rose Noire Repulpant Eclat, il trattamento quotidiano ideale per ridensificare la pelle e favorire la luminosità dell’incarnato.
L’esclusivo design dello specchio con luci LED della palette make-up viso e labbra di Cristina Isac per Madina garantisce l’illuminazione perfetta per il ritocco del trucco in ogni momento della giornata.

Foto #4
Serge Lutens Dent De Lait è un profumo latteo ma ha la nota metallica del sangue che si mescola nella bocca del bambino quando perde il primo dente da latte e l’innocenza.
Sandalo gioiello ultra glam con decorazione di fiamme argentate Giuseppe Zanotti.
Clutch rigida con pietre azzurre e oro che ricreano una stella centrale Gedebe.

Foto #5
Maestro Fusion di Giorgio Armani è un perfezionatore dell’incarnato rivoluzionario ispirato al tessuto più sottile del mondo, la superorganza. Grazie alla sua tecnologia con pigmenti “intelligenti” , questo fluido ultra fine si fonde con il colore naturale della vostra pelle. E’ sufficiente una dose della pipette da posare sul dorso della mano per truccare tutto il viso.
MQueen the body lotion ha uno spirito vintage e incredibilmente moderno allo stesso tempo: gli ingredienti principali sono gelsomino Sambac, tuberosa e ylang ylang , vere e proprie star della profumeria. La tradizione viene reinterpretata in chiave moderna e fresca combinandola con pepe rosa e vetiver, estratti con tecniche all’avanguardia. Le note tipiche dei fiori notturni sono delicatamente misteriose e dominanti come non mai.
Chloé perfumed hand cream avvolge le mani in una nuvola di morbidezza al  profumo delle rose appena recise, conferendo idratazione ed elasticità. La formula a rapido assorbimento rende la pelle levigata e aiuta a rinforzare le unghie.

Art Direction Andrea Bettoni, Fashion Editor Sabrina Mellace, Beauty Editor Anna Maria Negri

 

Karl Lagerfeld, Limited Edition Style

di Sabrina Mellace

Karl Lagerfeld presenta la sua esclusiva “Limited Edition Style” nove capi pensati singolarmente ma nello spirito di parlare il linguaggio del black and white, tratto distintivo del designer. Ogni pezzo è accompagnato dalla stampa di uno sketch originale ideato da Moncieur Lagerfeld realizzato con tecniche inaspettate, usando oltre ai pastelli a cera e le matite colorate anche gli ombretti e i colori tipici per il makeup. Un vero pezzo d’artista!

Punto di partenza della capsule collection è il popeline di cotone bianco. Quattro modelli di camicie che rimandano immediatamente all’immaginario Lagerfeldiano: uno stile unico ed eclettico sia nella scelta delle forme, voluminose ed eleganti, sia nella minuziosa definizione dei dettagli. Colli che sembrano gorgiere, polsini oversize e fiocchi rimovibili. Ma nella visione del designer il cui credo è “masculine-meets-feminine” non potevano mancare i pezzi identificativi delle proprie collezioni ovvero i tuxedo e le giacche smoking total black.

La capsule collection è già disponibile in tutte le boutique monomarca e on line su karl.com.

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 5

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Tutte le cose belle purtroppo hanno una fine e anche il nostro frenetico fashion tour sta volgendo al termine! Quale fine migliore poteva esserci della nostra MFW se non un plateale ritorno all’ordine? Un ultimo giorno che dedichiamo all’essenza e all’essenziale. Mila Schön sfila tra rigore e femminilità , costruzione e misura anche nei gioielli. Calcaterra sceglie tagli puliti ma nel contempo morbidi e avvolgenti. Ricostru mixa materiali, pienezza e trasparenza, il tutto abbinato ad un make-up semi-lunare. Trussardi opta per capi lineari in un ormai rinomato interscambio tra maschile e femminile, i pezzi si sovrappongono perfettamente diventando l’uno parte del tutto. Au Jour Le Jour nella sua semplicità stupisce con il tema del reversibile per un possibile mondo upside-down.

Come lo spirito che si alterna tra il rigore della ragione e il turbinio del sentimento, la moda non può vivere che dei suoi opposti: dopo tanto colore ed eccentricità, si ricerca calma e purezza.

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 4

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Prossima fermata? Accessori! Ebbene si, la MFW non riserva solo abiti dalle innumerevoli fogge e costruzioni, si compone anche di quegli accessori che diventeranno icone della stagione. Le sfilate di questo quarto giorno hanno creato giochi di contrasti anche nell’accessoriamento, non poteva quindi mancare il mondo Mini e Maxi! Missoni accompagna piccolissimi borsellini con scenografici cappelli a cascata. Jil Sander sfila con misurate pochette tubolari, invece Ermanno Scervino opta per morbide borse a mano. Gabriele Colangelo si unisce al trend del marsupio ma in forma assolutamente over, mentre Salvatore Ferragamo opta per delle borse a mezza luna abbinate in ordine di grandezza. Antonio Marras segue il filone delle borse con maxi shoulder-strap ma spicca per il trucco teatrale e acceso. In questa alternanza tra micro e macro si inseriscono anche le scarpe. Albino Teodoro inserisce cinghie XL su scarpe classiche, Aquilano Rimondi sceglie tacchi super bold mentre Cividini non rinuncia alla voga dei Kitten-Heels.

Ancora una volta tutti i gusti sono soddisfatti, dal mini al maxi c’è sempre l’accessorio che fa per noi!

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 3

Testo di Martina Antinori e Arianna Chierici

Chi si ferma è perduto, sono passati solo tre giorni e la MFW è ancora all’inizio! Oggi siamo stati catapultati in un altro pianeta, colmo di stravaganza e forti contrasti. Benvenuti nel mondo dell’extravaganza, dove colori accesi si incontrano e si scontrano in fantasie e stampe, dove paillettes e applicazioni non sono solo ornamento ma regnano sovrane sui look, un mondo dove tutto è possibile! Annakiki sfila in un inno anti-cellulare tra paillettes rosso fuoco, slogan e patch cartoon. Marco De Vincenzo non si limita decisamente nelle stampe, tra fantasie optical e azzardi cromatici raggiunge un perfetto equilibrio dell’eccentrico. Giorgio Armani, nella sua suprema eleganza adorna le modelle tra colli pomposi e collane bon bon, il tutto all’insegna del colore. Per finire Versace che non si risparmia mai in audacia, tra animalier su sfondo giallo e le uniche e inimitabili Top Model vestite solo di paillettes dorate.

Non c’è motto migliore per descrivere questa giornata: “Life in Techicolor”! Aspettiamo solo le sfumature di oggi!

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 2

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Altro giro, altra corsa! Se il primo giorno di MFW ci ha fatto girare la testa con le numerose ispirazioni e citazioni, durante il secondo giorno abbiamo potuto cogliere le variopinte sfumature di un macro trend che sicuramente spopolerà nella prossima stagione! Uno stile classico rielaborato in chiave postmoderna, una MFW sovvertita nei dettagli, quasi a richiamare il fascino di alcune avanguardie artistiche. Vivetta propone così un elegantissimo cappello a tesa larga ma completamente in denim, oppure delle ballerine essenziali ma con surreali profili sul davanti. Fendi richiama l’intramontabile New Look arricchito da righe a contrasto, ma l’accessorio fa la differenza catapultandoci in un universo tropicale. Prada,tra camicie abbottonate e gonne longuette, inserisce capispalla con dettagli borchiati e stampe fumetto…fino a occhiali retro-futuristici. Anteprima crea una cappa classica ma in plastica con stampa effetto pizzo, Arthur Arbesser invece ci riporta nella fluidità degli anni ’20 insieme ad un impareggiabile mix di stampe e colori.

Nostalgia, nostalgia canaglia! Eppure il nuovo non smette mai di ammaliarci!

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 1

 di Martina Antinori e Arianna Chierici

Pronti, partenza, via! Il nostro fashion tour è appena iniziato e la MFW è già ricca di mille sapori. Le passerelle hanno ospitato innumerevoli ispirazioni. Emergono rievocazioni orientali sapientemente congiunte al mondo sporty-chic in N°21; Alessando Michele per Gucci non nasconde invece la nostalgia per i magnifici anni Ottanta e una perfetta convivenza tra retrò e futurismo negli accessori; costruzioni delicate e leggere per Alberto Zambelli che con i tessuti crea quasi delle armature romantiche. Ma anche il beauty non si ferma durante la MFW: dal trucco essenziale e cibernetico di Cristiano Burani ai dettagli sagomati sulle radici dei capelli per Alberto Zambelli.

Dopo un solo giorno di MFW non c’è citazione migliore di questa: Less is Bore! E oggi cosa ci aspetterà?

Autunno in bellezza per pelle e capelli

di Anna Maria Negri – foto Stefano Sciuto

Ah, le vacanze estive! Che magnifico, lontano ricordo. Al rientro in città, la pelle e i capelli possono risultare presto spenti come l’umore che ci accompagna. Con l’autunno alle porte, meglio pianificare subito una corretta beauty-routine di protezione e idratazione per affrontare in bellezza il cambio di stagione. Forse non basterà a migliorare l’umore, ma di sicuro aiuterà a mascherarlo!

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FOOD RUNWAY @ 28 POSTI

di Arianna Chierici

In occasione della MFW S/S 2018, dopo il successo avuto durante la design week, il Bistrot milanese 28 Posti, proporrà una vera e propria Food Runway, uno speciale menù realizzato con alcuni stilisti di nuova generazione. Ad accettare la sfida sono: Vivetta, Paula Cademartori, Arthur Arbesser, Massimo Alba e Miahatami.

L’appuntamento è dal 20 al 26 Settembre, per cinque giornate speciali che vedranno i giovani stilisti affrontare il mondo della cucina, portando nei piatti il loro gusto e la loro fantasia, creando proposte culinarie inaspettate ed estrose.
 Il piatto speciale ideato dai designer, insieme allo chef Marco Ambrosino, sarà il primo ad uscire durante le serate e darà quindi un benvenuto speciale agli ospiti. Seguirà il resto del menù di 28 Posti. Lo chef ha proposto agli stilisti di partire da una base di tre ingredienti, uno principale e altri due più di contorno. Sulla base di questo, i Designer possono scegliere se usarli tutti oppure solo alcuni, e se aggiungere un ingrediente a piacere che faccia parte della tradizione di ognuno loro o che sia per qualche motivo un ingrediente “del cuore”.

Massimo Alba, che aprirà la prima serata, ha deciso di portare nel suo piatto zucca, sambuco e semi di zucca; durante il secondo giorno c’è Vivetta che opta per la barbabietola, yogurt greco e semi di basilico. Il giovane designer Arthur Arbesser aggiunge alla lattuga, alla rapa e al limone un po’ di senape, mentre Miahatami e Paula Cademartori hanno scelto lo stesso piatto aggiungendoci però un tocco personale. La base sarà per entrambi anguria, daikon e alghe ma la differenza la faranno i pistacchi iraniani nel piatto di Miahatami e dragon fruit per Paula.

Ancora una volta il mondo del food si lascia contaminare da diversi spunti creativi, offrendoci un modo inaspettato di vivere la settimana della moda.

Per prenotazioni:
 28 Posti – via Corsico 1, T 02 8392377
 – M 28posti@gmail.com

L’Autre Noir Givenchy MakeUp AI/2017

di Anna Maria Negri
foto Angela Improta – art direction Andrea Bettoni

L’Autre Noir Givenchy, collezione MakeUp Autunno/Inverno 2017 della Maison, nasce da un’idea “nera” ma tutt’altro che oscura. Dal nero nasce il colore, è una questione di riflessi. Pierre Soulages, grande artista contemporaneo d’Oltralpe, ama il nero per la sua gravità, la sua evidenza, la sua radicalità. Chiama i riflessi di questo non-colore “Nero Luce” o “Outrenoir”, un neologismo coniato dal pittore stesso che può essere tradotto come “oltrenero”. Da qui il gioco di parole, dall’oltrenero all’altronero per la collezione makeup Givenchy.

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