MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 1

 di Martina Antinori e Arianna Chierici

Pronti, partenza, via! Il nostro fashion tour è appena iniziato e la MFW è già ricca di mille sapori. Le passerelle hanno ospitato innumerevoli ispirazioni. Emergono rievocazioni orientali sapientemente congiunte al mondo sporty-chic in N°21; Alessando Michele per Gucci non nasconde invece la nostalgia per i magnifici anni Ottanta e una perfetta convivenza tra retrò e futurismo negli accessori; costruzioni delicate e leggere per Alberto Zambelli che con i tessuti crea quasi delle armature romantiche. Ma anche il beauty non si ferma durante la MFW: dal trucco essenziale e cibernetico di Cristiano Burani ai dettagli sagomati sulle radici dei capelli per Alberto Zambelli.

Dopo un solo giorno di MFW non c’è citazione migliore di questa: Less is Bore! E oggi cosa ci aspetterà?

Autunno in bellezza per pelle e capelli

di Anna Maria Negri – foto Stefano Sciuto

Ah, le vacanze estive! Che magnifico, lontano ricordo. Al rientro in città, la pelle e i capelli possono risultare presto spenti come l’umore che ci accompagna. Con l’autunno alle porte, meglio pianificare subito una corretta beauty-routine di protezione e idratazione per affrontare in bellezza il cambio di stagione. Forse non basterà a migliorare l’umore, ma di sicuro aiuterà a mascherarlo!

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FOOD RUNWAY @ 28 POSTI

di Arianna Chierici

In occasione della MFW S/S 2018, dopo il successo avuto durante la design week, il Bistrot milanese 28 Posti, proporrà una vera e propria Food Runway, uno speciale menù realizzato con alcuni stilisti di nuova generazione. Ad accettare la sfida sono: Vivetta, Paula Cademartori, Arthur Arbesser, Massimo Alba e Miahatami.

L’appuntamento è dal 20 al 26 Settembre, per cinque giornate speciali che vedranno i giovani stilisti affrontare il mondo della cucina, portando nei piatti il loro gusto e la loro fantasia, creando proposte culinarie inaspettate ed estrose.
 Il piatto speciale ideato dai designer, insieme allo chef Marco Ambrosino, sarà il primo ad uscire durante le serate e darà quindi un benvenuto speciale agli ospiti. Seguirà il resto del menù di 28 Posti. Lo chef ha proposto agli stilisti di partire da una base di tre ingredienti, uno principale e altri due più di contorno. Sulla base di questo, i Designer possono scegliere se usarli tutti oppure solo alcuni, e se aggiungere un ingrediente a piacere che faccia parte della tradizione di ognuno loro o che sia per qualche motivo un ingrediente “del cuore”.

Massimo Alba, che aprirà la prima serata, ha deciso di portare nel suo piatto zucca, sambuco e semi di zucca; durante il secondo giorno c’è Vivetta che opta per la barbabietola, yogurt greco e semi di basilico. Il giovane designer Arthur Arbesser aggiunge alla lattuga, alla rapa e al limone un po’ di senape, mentre Miahatami e Paula Cademartori hanno scelto lo stesso piatto aggiungendoci però un tocco personale. La base sarà per entrambi anguria, daikon e alghe ma la differenza la faranno i pistacchi iraniani nel piatto di Miahatami e dragon fruit per Paula.

Ancora una volta il mondo del food si lascia contaminare da diversi spunti creativi, offrendoci un modo inaspettato di vivere la settimana della moda.

Per prenotazioni:
 28 Posti – via Corsico 1, T 02 8392377
 – M 28posti@gmail.com

L’Autre Noir Givenchy MakeUp AI/2017

di Anna Maria Negri
foto Angela Improta – art direction Andrea Bettoni

L’Autre Noir Givenchy, collezione MakeUp Autunno/Inverno 2017 della Maison, nasce da un’idea “nera” ma tutt’altro che oscura. Dal nero nasce il colore, è una questione di riflessi. Pierre Soulages, grande artista contemporaneo d’Oltralpe, ama il nero per la sua gravità, la sua evidenza, la sua radicalità. Chiama i riflessi di questo non-colore “Nero Luce” o “Outrenoir”, un neologismo coniato dal pittore stesso che può essere tradotto come “oltrenero”. Da qui il gioco di parole, dall’oltrenero all’altronero per la collezione makeup Givenchy.

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#TRENDSINPILLS: la TUNICA

di Martina Antinori

La tunica, avvolgente e sofisticata. Sinuosa asseconda morbidamente il corpo nei suoi movimenti, ne lascia percepire le forme senza svelarne i segreti. Atemporale, nelle sue linee pulite ed essenziali, la tunica si orna di dettagli urbani per vestire le impeccabili dee metropolitane.

Loewe, guidato dal designer Jonathan Anderson, sfila in un mix eclettico di forme, materiali e accostamenti azzardati ma a regola d’arte. Tra righe e intarsi di pizzo, la tunica si fa forte e beffarda richiamando un mondo western magistralmente rivisitato in chiave moderna.
Victoria Beckham è un’eccezionale esponente di un easy attitude mai scontata, in continuo equilibrio tra maschile e femminile, tra struttura e fluidità. Una tunica che abbraccia e delinea il corpo perfettamente, che accoglie nelle sue linee flessuose fantasie geometriche riconfermando la ricorrente coesistenza di rigore e libertà.
Miu Miu, stravagante e irriverente rende omaggio a tutti i tipi di bellezza. Volumi, fantasie e applicazioni rielaborano eccentricamente anche le mise più discrete. Morbida ed essenziale la tunica si cosparge di cristalli, fantasie o maxi gioielli trasformandosi in un gioco di estrosa sontuosità.

Nella moda tutto muta, si trasforma, evolve in qualcosa di altro e di diverso. Il classico si fa moderno, il sacro si fa profano, è solo questione di equilibrio nei dettagli. La magia sta nella possibilità di straniarci dall’ordinario e diventare straordinari. “It’s all about the madness of glamour, in front of an uncertain future”.

Twilly d’Hermès

di Anna Maria Negri
foto Angela Improta – art direction Andrea Bettoni

Creata dalla straordinaria Christine Nagel, in-house perfumer della Maison, Twilly d’Hermès batte al ritmo pulsante di una gioventù vivace e impertinente. Guidata da un desiderio incessante di scoprire nuovi ingredienti e profumi originali, Madame Nagel, già acclamata genitrice di grandi capolavori olfattivi come Narciso Rodriguez for Her, Si di Giorgio Armani, Flash di Jimmy Choo, almeno sei jus di Joe Malone e l’Eau de Cartier, per questa nuova “fatica”, questa signora svizzera che ha mosso i suoi primi passi come ricercatrice chimica, per poi passare alla profumeria sotto la sapiente supervisione del famoso naso francese Michel Almairac, è andata assolutamente controcorrente.

Ha unito un insieme di desideri e intuizioni messi al servizio di una reinterpretazione di tre materie prime: lo zenzero, la tuberosa, il sandalo. Freschezza, mistero, legno. Note piccanti, solari, tenere. Tre materie tradizionali che, mixate in modo diverso, si trasformano in grinta impetuosa, conturbante attrazione, passionalità da scoprire. Implicita sensualità. Erotismo lunare. Dolcezza inalterabile. Ma anche eterna leggerezza, come sospesa a un filo di seta. Lo stesso filo che avvolge come un foulard il flacone di Twilly d’Hermès, uno “spaghetto” di seta a colori che cinge il tappo a forma di bombetta, ultimo tocco di esuberante fantasia.

“Non esistono più le mezze stagioni”

di Sabrina Mellace – foto Angela Improta

Non esistono più le mezze stagioni…uno dei più classici luoghi comuni in meteorologia e sicuramente ai primi posti tra gli argomenti da ascensore più affrontati: magnifica frase fatta che la Climatologia ha già smontato! Definiamo primavera e autunno, ma in realtà, avanzando e ritrattando, piano piano è solo l’inverno che cede il passo all’estate e viceversa, con anticipi di caldo, ritorni di freddo. Ecco perchè le mezze stagioni non sono mai esistite tantomeno nella Moda. E infatti chi lo ha detto che i colori autunnali non possono essere indossati d’estate e viceversa? Verdone intenso e bordeaux in una selezione di itbag estive tutte da indossare!

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#TRENDSINPILLS: WHITE-OFF

di Martina Antinori

Il colore è sensazione, libertà, interpretazione. Comunica profondamente senza intermediari, non necessita di traduzioni ne di spiegazioni, nulla risulta più intimo e volubile nella moda. Il bianco tra tutti è un’eccellenza, è unico. Vive in se stesso, di intrinseche contraddizioni, in un acromatismo contenente il tutto ma rimanendo nell’indefinito. Può tutto: tinge le passerelle di una luce ottica ed eterea, tocca le corde di una femminilità romantica per poi distanziarsi dal suo passato virginale e diventare glaciale e irriverente.

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GABRIELLE CHANEL, ICONA DI LIBERTA’

di Anna Maria Negri

Gabrielle, la nuova eau de toilette della Maison Chanel è un’ode alla conquista più grande per una donna: la libertà. “Decisi chi volevo essere, ed è quello che sono” diceva Gabrielle Chanel, meglio conosciuta come Coco.

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#TRENDSINPILLS: FLOATING RIBBONS

di Martina Antinori

Floating ribbons: leggeri e svolazzanti, fluttuano sulle passerelle come tentacoli di abiti che sembrano non voler terminare in più canonici orli. Nastri che sfilano e si evolvono, superano il loro ruolo e la utilità per diventare qualcosa di più, unendosi in tutti i sensi all’estetica pura della veste. Liberi, essenziali, eppure determinanti. Profilano, cingono e arricciano gli abiti più diversi e distanti tra loro. In comune però lo stesso senso di incompiutezza, come ci fosse un desiderio di infinito, di prolungarsi fino a toccare il suolo e continuare a delineare qualcosa di nuovo e indefinito. Sonia Rykiel, marchio seguito da Julie de Libran, presenta un perfetto connubio tra femminilità e autorità, tra accennate trasparenze e ricordi di uniformi. Oversize nelle forme ma anche nei dettagli, nastri che non terminano in semplici chiusure ma si allungano ed espandono quasi a voler fuggire dall’abito stesso.

Ann Demeulemeester destruttura, taglia, ricompone linee e materiali che prendono vita in un iconico caos calmo. Lembi di tessuto sono liberi di fluttuare, si svincolano dalla veste. Non mostrando chiaramente da dove nascono e dove intendono terminare creano il perfetto dialogo tra finito ed non finito.

Ellery da vita ad uno show di strutture eclettiche, rigide e morbide. Rivisita il classico senza sconvolgerlo completamente, tra misura e precisione. Tra nastri che svolazzano semplicemente fino a cinghie che arricciano e alterano le superfici. Una silenziosa lotta con la gravità, tra pesantezza e leggerezza.

Roland Mouret crea una collezione simbolo di leggerezza, fluidità e pulizia. Nastri incorniciano delicatamente il collo e le spalle per poi trasformarsi come in lineari foulard, sinuosamente seguono ogni movimento del corpo dando vita ad un forte romanticismo senza fronzoli.

Sono i floating ribbons..lembi, nastri, cinghie che oltrepassano il ruolo di componenti funzionali per diventare altro, divenendo accessorio, abbellimento. Come le applicazioni più classiche, arricchiscono di significato l’abito. Si fanno simbolo della donna nelle sue molteplici sfaccettature comunicandone la determinazione, femminilità, forza o leggerezza.

#TRENDSINPILLS: SAGOMATO

di Martina Antinori

La moda negli ultimi decenni ha lasciato grandi possibilità ad ognuno di noi. Ogni anno ci offre innumerevoli proposte da cui attingere per creare uno stile che ci rappresenti giorno dopo giorno. Le tendenze stagione dopo stagione si moltiplicano e si alternano, spariscono e ricompaiono, si mixano e convivono tra loro. Ma riusciamo ad identificarle e delinearle chiaramente in questo universo di opportunità? Forse no, ma perchè non provarci? #TrendsinPills è la nuova rubrica LolaGlam che mette a fuoco le principali tendenze fashion, per avere le idee più chiare e scegliere quello che fa per noi!

Il primo appuntamento con #trendsinpills sbircia nello stile sagomato. Linee pulite, essenziali e precise, quasi come tagli chirurgici. Uno stile sagomato e sofisticato, tra colori netti o nuance tenui e naturali. Non solo nelle forme dell’abito ma anche nelle sue applicazioni o nei suoi accessori, come cinture e cappelli. Nulla è lasciato al caso, non una linea, non una cucitura. Un trend che si esprime in diversi mondi: dai sapori orientali ad immaginari più futuristici, forse anche ad un passato non così remoto di possibili guerrieri fino alla contemporaneità vivace ma anche un po’ maschile. Il sagomato come total look o come parte di esso può acquisire innumerevoli significati: simbolo di determinazione, di pura essenzialità, di linearità di pensiero o diventare una personale armatura. Possiamo essere tutto ciò che vogliamo.. ad ognuno la propria interpretazione!

Sopra, da sinistra: Jaquemus SS17, Loewe SS17, backstage Jaquemus, street look sagomato

Suarez e i preziosi Amuleti di Frida

di Anna Maria Negri

Con la nuova collezione di gioielli “Gli amuleti di Frida“, il Grupo Suarez entra in un territorio creativo che dà libertà al colore e all’espressività. Per realizzarla Suarez ha impiegato cinque mesi solo per creare il mood-board, studiare il tema, realizzare gli schizzi iniziali, selezionare i disegni finali e completare il lungo processo di selezione delle materie prime. Composta da oro rosa e zaffiri multicolori di alta qualità e resa ancor più speciale dalla loro originale armonia cromatica, la collezione “Los Amuletos De Frida” (dedicata a Frida Kahlo) si ispira, con un sorprendente potere simbolico ed emotivo, a motivi tipici della cultura messicana: la croce, il cranio e il cuore sacro sono tutte icone di culto che si possono vedere sugli altari in Messico. I tre motivi hanno connotazioni molto positive e per questo motivo sono state utilizzate nella creazione di questa collezione di amuleti che rappresentano una celebrazione della vita e allo stesso tempo onorano i morti. Gli zaffiri, provenienti dal Madagascar, sono stati accuratamente selezionati dalla famiglia Suárez : il 99,5 % delle pietre sono state scartate, in modo da ottenere nient’altro che i migliori colori e la più lucente brillantezza.

Da un lotto di circa 24.000 zaffiri multicolori da 1 mm, sono state scelte singolarmente le pietre dalla tonalità fragola per i cuori pavé della collezione. La progettazione e realizzazione di questi pezzi squisitamente esotici in oro bianco e rosa, vanta un decennale stile estetico di artigianalità, che si riflette ulteriormente nel rivestimento interno dei pezzi, impreziosito da cuori per migliorare ulteriormente il loro valore emotivo.

Emiliano Suárez Faffián, pioniere del commercio di gioielli e orologi, fondò il primo negozio di gioielli a Bilbao nel 1943. Con una evoluzione in quello che oggi è conosciuto come Grupo Suarez, con 19 punti vendita in tutta la Spagna: Bilbao, Madrid, Barcellona, Marbella, Alicante, Murcia, Valencia, Siviglia, Saragozza, A Coruña, Palma di Maiorca e Oviedo. Da più di 40 anni la famiglia Suárez ha viaggiato per selezionare personalmente le materie prime dal loro luogo d’origine. Oggi, continuano a fare pezzi unici di gioielli con un livello di competenza riconosciuto in tutto il settore. La società vanta quasi 75 anni di esperienza, oltre ad una reputazione e prestigio molto apprezzati nel mondo del lusso.

 

BEAUTY E ACCESSORI, IL FLOWER POWER 2.0

di LolaGlam – foto Angela Improta

Flower Power, uno slogan cha parla da solo! Molto lontano però dal classico immaginario hippie, ma rivisitato in chiave elegante e ultra femminile. Accessori e Beauty ancora una volta si legano tra colori e ispirazioni: le variegate nuances del rosa, contemporaneo e di tendenza, si mischiano a freschissimi arancioni, rossi e divertentissime note di blu. Un’estate ancora tutta da scoprire tra le tendenze moda e beauty che anche quest’anno non rinunciano ad un tocco flower power e super cool!

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