CAMBIO OCCHIALI, CAMBIO LOOK!

di Sabrina Mellace – foto Gautier Pellegrin

A quante di noi è capitato di svegliarsi una mattina con la voglia di cambiare completamente il proprio look?! Un cambio di colore azzardato o meglio un taglio netto dal parrucchiere? Perché torturarsi…non basterebbe solo un bel cambio di occhiali da sole? Per verificare di persona abbiamo chiamato la nostra lolita Giorgia Faggi, influencer e youtuber, che ha accettato la sfida! Gli occhiali sono quel semplice dettaglio che può trasformarci il volto e farci interpretare qualcuno di diverso ad ogni loro cambio. Abbandonare la propria quotidianità per sentirsi un diva d’altri tempi con occhiali da gatta, trasformarsi in un secondo in una donna futuristica con occhiali ultrapiatti e geometrici. Fare un salto nel passato con occhiali dal sapore retrò oppure vivere il presente con un accessorio cult e super cool firmato Miu Miu. Un cuore spezzato o il cambio di stagione, mille ragioni ci spingono a cambiare look! Perché non evitare un possibile fashion-drama con un veloce cambio di occhiali all’ultimo grido?

Foto 1:
Morbida pelliccia dalle sfumature caffè e collo a contrasto N°21 – Sunglasses tondi dallo stile retrò e dettagli a contrasto Mr. Boho.
Foto 2:
Blazer argentato dalle morbidezze metalliche Missoni – Sunglasses dal design irregolare e geometrico contraddistinti da lenti rimless e ultrapiatte Prada.
Foto 3:
Cappotto con fantasia check sui toni del marrone N°21 –  Sunglasses nelle nuance del rosa antico dalla silhouette ‘full circle’ e le distintive lenti tagliate Miu Miu.
Foto 4:
Giacca in maglia in un mix puntinato di viola e arancio Missoni – Sunglasses dorati dal taglio cat-eye e dettagli che richiamano linee Art déco Dolce & Gabbana.

Photo Gautier Pellegrin
Stylist Sabrina Mellace
Style Assistant Martina Antinori
Makeup Anna Maria Negri using Shiseido Rouge Rouge
Art Direction Andrea Bettoni
Hair Elisa Rampi

Special Thanks @Giorgia Faggi

Gucci Eyewear: tra immaginazione e realtà

di Sabrina Mellace

Nel mondo magico di Gucci tutto è possibile, anche sognare in Ungherese. È infatti attraverso il sogno fantastico di Petra Collins che la nuova collezione Gucci Eyewear prende vita. “A Hungarian Dream”, lo short movie firmato dalla ventiquattrenne artista e fotografa nonché musa del direttore creativo Alessandro Michele, ci rimanda a mondi immaginari di straordinaria bellezza. La scena iniziale vede un’anziana addormentata e i suoi due nipotini annoiati davanti alla TV: tutto si anima quando i ragazzi rubano gli occhiali alla nonna e immediatamente cominciano il loro magico viaggio.

Sfuggendo dall’atmosfera assopita del salotto della nonna i due bimbi vengono trasportati in un viaggio surreale vagando attraverso gli onirici paesaggi di campagna prima di addentrarsi nei decorati ambienti dei tradizionali bagni termali che fanno da teatro alle scene finali, il tutto sulle note del brano di Billy Idol “Eyes without a face” interpretato dai Baustelle.

Petra Collins che “ha arruolato” per questo progetto anche la sua famiglia ungherese, coinvolgendo i giovanissimi cugini e la propria nonna, ha colto in modo incredibile l’estetica della Maison che si pone tra innovazione e riscoperta, futuro e passato in un groviglio di sensazioni eclettiche. Ma i veri protagonisti dello short movie sono i modelli chiave della collezione Gucci Eyewear Primavera Estate 2017 fra cui anche gli Hollywood Forever, con grappoli di cristalli e sofisticate decorazioni che diventano tutt’uno con gli scenari surreali abitati da personaggi incredibili.

E insieme ai piccoli anche noi increduli spettatori riviviamo quei momenti della nostra infanzia in cui immaginavamo che indossare dei semplici occhiali ci potesse far vivere un mondo diverso, magari migliore. Ma è forse questo quello che Alessandro Michele tenta di realizzare in tutte le sue collezioni. Esplorare nuove dimensioni, essere anticonformisti, assemblare stili diversi non curanti di quanti anni abbiamo, che lavoro facciamo o dove viviamo: tutto è possibile e tutto è concesso, tra sogno e realtà, o semplice immaginazione.