#trendsinpills: focus accessori

di Martina Antinori

Gli accessori, oggetti del desiderio, provocatori e irresistibili. Stagione dopo stagione ci ammaliano, ci seducono con una nuova immagine o con il richiamo di un fascino passato. Gli accessori sono oggetti potentissimi, rappresentano totalmente un brand e ci concedono di incarnarlo, di farne parte ogni volta che li indossiamo. Sono un mezzo immediato di comunicazione e appartenenza, ci permettono l’accesso a un mondo aspirazionale, ci consentono di sentirci unici e simbolici.

Burberry realizza una collezione che non si risparmia nelle costruzioni, dalle cappe come vere e proprie opere d’arte nei materiali e nelle forme fino agli stivali. Socks-booties in maglia aderente ma dal tacco scultoreo, un esemplare equilibrio tra morbidezza e rigidità.

Prada, un brand che nasce dagli accessori, dalle borse in tela di nylon e ora un colosso della moda. Con inequivocabili richiami a Roberta Di Camerino crea una borsa travestita da borsa, un gioco concettuale degno delle avanguardie più famose.

Christopher Kane gioca con tagli e materiali, una semplice slingback si trasforma completamente attraverso gli inserti di spugna dai colori neon. Le forme geometriche si fondono alle curve della calzatura, i materiali convivono e divertono tra classico e urbano.

Gucci riporta in voga un accessorio che molti volevano dimenticare: il marsupio. Simbolo di una moda che rivive proprio del passato e diventato ormai must-have di uno stile “Bring Me Back to 80s”.

Fendi crea invece una composizione di bustine, da mini a maxi in perfetta alternanza cromatica. Senza parlare degli stivali super-high-the-knee rosso fuoco che infiammano le passerelle, un accessorio diventato vero “object of desire”.

Gli accessori creano dipendenza. Non possiamo farne a meno, sono gli oggetti che ci permettono l’accesso ad un mondo fantastico che altrimenti ammireremmo solo da lontano. Ci permettono di appartenere ai brand e a tutto ciò che rappresentano. Ma ancor più importante, attraverso la loro intercambiabilità ci danno l’opportunità di esprimere con un dettaglio la nostra natura nelle sue mille sfaccettature.

 

MFW – LOLA’S FRONT ROW: DAY 2

di Martina Antinori e Arianna Chierici

Altro giro, altra corsa! Se il primo giorno di MFW ci ha fatto girare la testa con le numerose ispirazioni e citazioni, durante il secondo giorno abbiamo potuto cogliere le variopinte sfumature di un macro trend che sicuramente spopolerà nella prossima stagione! Uno stile classico rielaborato in chiave postmoderna, una MFW sovvertita nei dettagli, quasi a richiamare il fascino di alcune avanguardie artistiche. Vivetta propone così un elegantissimo cappello a tesa larga ma completamente in denim, oppure delle ballerine essenziali ma con surreali profili sul davanti. Fendi richiama l’intramontabile New Look arricchito da righe a contrasto, ma l’accessorio fa la differenza catapultandoci in un universo tropicale. Prada,tra camicie abbottonate e gonne longuette, inserisce capispalla con dettagli borchiati e stampe fumetto…fino a occhiali retro-futuristici. Anteprima crea una cappa classica ma in plastica con stampa effetto pizzo, Arthur Arbesser invece ci riporta nella fluidità degli anni ’20 insieme ad un impareggiabile mix di stampe e colori.

Nostalgia, nostalgia canaglia! Eppure il nuovo non smette mai di ammaliarci!

Lady Gaga per Tiffany City HardWear

di Sabrina Mellace

Io vado pazza per Tiffany… specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie” recitava Haudrey Hepburn in Colazione da Tiffany e come lei Lady Gaga, testimonial della nuova linea City HardWear, ammalia nello spot lanciato il 5 febbraio durante l’half time del Super Bowl davanti a 200.000 spettatori, confidando quanto è sempre stato importante per lei da ragazzina “passeggiare sulla 5th Avenue, e soffermarmi davanti alle vetrine di Tiffany”, un’esperienza certamente anelata da moltissime donne in tutto il mondo.

Continue Reading

CAPELLI: LO STYLING INIZIA DAL PACK

di Andrea Bettoni – Portraits Matteo Felici

Anche l’occhio vuole la sua parte. Lo sanno bene i Brand di cosmetica, sempre a caccia di idee che rendano i pack dei loro prodotti più attraenti agli occhi del pubblico, sia femminile che maschile. I prodotti per capelli non fanno eccezione. Ma attenzione, qui l’apparenza non inganna: queste proposte per il grooming sono belle fuori e dentro!

Ci sono i flaconi neri lusso di David Mallet, appositamente studiati per combinare le esigenze estetiche alla protezione delle formule. Un set completo di prodotti, grazie alla GAMME No 1- L’HYDRATATION e GAMME No 2 – LE VOLUME, ai quali si aggiunge la famiglia degli speciali dedicati allo Styling & Finish

Davines ha appena rilasciato i mitici compagni di piega YOUR HAIR ASSISTANT in versione “da viaggio”. Sempre con voi nel beauty in ogni spostamento, tutti i prodotti sono racchiusi in confezioni con un formato da 75 ml a impatto zero. Quattro prodotti per un look impeccabile in qualsiasi posto vi troviate!

Per la sua linea maschile Aveda propone un pack che unisce elementi naturali e accenti high-tech, a cominciare dal nome. Aveda Men Pure-Formance™ è una gamma completa di prodotti dedicati a lui. Naturalmente efficace dai capelli alla barba.

E che dire di Aēsop? Il brand di origine australiana ha fatto del pack design una delle sue cifre distintive, insieme all’elevatissima qualità degli ingredienti e alla comprovata efficacia dei suoi prodotti. Dallo shampoo al balsamo, dalla maschera per capelli all’olio leggero ed idratante.

Insomma, vale la regola d’oro. Quando si sceglie un prodotto per la cura di sé, la qualità viene prima di tutto. Se poi la si può avere in un pack catchy e bello da vedere tanto meglio. Anche questa è qualità della vita.

 


Video – Alba Russo
Grooming – Erika Ginevra Meyer

Hair – Reve Ryu

Models: Max Townsend @Elite – James Parker @Elite – Tres Wuerffel @ILove – Dylan Van Trigt @WhyNot

Special thanks to Istituto Italiano di Fotografia