Prada primavera/estate 2018

di Alberto Calabrese

La collezione primavera-estate 2018 di Prada sembra essere stata progettata partendo dall’essenzialità del suo iconico tessuto tecnico. L’uomo pensato da Miuccia Prada per la prossima stagione estiva infatti, lo indossa in tutte le sue declinazioni, arrivando addirittura a piegare delle categorie vestimentarie, attraverso abbinamenti che creano capi fittizi. La tuta da lavoro sembra dominare la passerella, ma si tratta in realtà di una finzione scenica, strategicamente mimetizzata da sue sporadiche ed effettive apparizioni. Il risultato è moderno e quindi appagante per le nostre aspettative, ma allo stesso tempo esteticamente familiare.

La sfilata si apre con una tuta “composta” abbinando un bomber essenziale e dei pantaloni perfettamente in tinta, che condividono gli strappi in velcro su polsi e caviglie, così come il materiale tecnico. Dalla zip spiccano camicie rigate, effetto pigiama o decorate dalle stampe di ispirazione fumettistica dell’artista James Jean. Le stesse stampe che decorano la location e riportano alla memoria vecchie collaborazioni tra l’artista e il Brand milanese. Cardigan classici sostituiscono i bomber, ma sono sempre portati nei pantaloni, per ricreare questo finto e ricorrente look da lavoro, anche grazie alle cinture borchiate e strette in vita. I capispalla sono ugualmente tradizionali, in panno grigio o spigato, ma proposti in versione over e a contrasto con gli shorts in nylon. Questi tessuti lanosi sono poi ripresi per i pantaloni con maxi piega, portati con camicie e overshirt nelle divergenti fantasie di Jean e completati da sandali intrecciati con borchie. Infine gli abiti, in insolite nuances fangose, celano e al contempo rivelano, i veri look workwear che chiudono la collezione.

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