MANOLO BLAHNIK – THE ART OF SHOES. QUANDO LA MODA È UNA FINESTRA SUL MONDO

di Martina Antinori

In questo particolare periodo dell’anno Milano, insieme alle più importanti capitali della moda, risplende di luce propria. Le strade si tingono di colori e di stravaganti scelte di stile, diventano vere e proprie passerelle a cielo aperto per tutti i  fashion addicted. La fashion week è alle porte! Tra le presentazioni e le sfilate più glamour non mancano sicuramente gli eventi culturali. Uno tra tutti è proprio da non perdere. Stiamo parlando della mostra  Manolo Blahnik – The Art of Shoes.

Innanzitutto dove e quando: nel prestigioso Palazzo Morando in Via sant’Andrea 6, fino al 9 Aprile 2017.

E ora il perché. Non solo un designer, ma un vero e proprio artista. Questa mostra invita il pubblico a scoprire la figura di Manolo Blahnik nel profondo, a slegarlo dal semplice nesso con la serie cult Sex And The City e a vedere con altri occhi le sue scarpe. Non solo un accessorio moda ma arte pura nella sua semplice complessità.

La mostra celebra lo stilista e le sue creazioni, simbolo di artigianalità ed eccellenza, attraverso un percorso composto dai mondi che meglio descrivono la sua biografia, i suoi riferimenti culturali e soprattutto il suo prodotto. Un intimo viaggio nel talento di un’icona del nostro tempo, non solo per il suo strabiliante apporto al mondo della moda e del costume, ma anche per la sua capacità di interpretare attraverso un accessorio lo spirito contemporaneo  e la cultura globale.

Amante della storia, dell’arte e della letteratura, ma anche di cinema e teatro, Blahnik è riuscito a trasferire le sue passioni, ma soprattutto, un vero e proprio patrimonio culturale in ogni sua creazione, rendendola unica nel suo genere. La scarpa così si anima, diventa rappresentazione di personaggi, periodi storici, correnti artistiche, diventando perfetta commistione di estro, costruzione e portabilità. Nelle sale si incontrano scarpe che rendono omaggio alle donne della sua vita, ad artisti del calibro di Mondrian, a costruzioni architettoniche straordinarie come quelle di Zaha Hadid, ma anche alla sua speciale collaborazione col cinema per il film Marie Antoinette di Sofia Coppola, fino ad arrivare al tributo alla natura e ai paesi che lo hanno maggiormente influenzato nelle sue scelte di stile.

Una mostra che tra bozzetti e calzature riesce a comunicare “le Manolo” come delle vere opere d’arte per la loro intrinseca complessità, fatta di studio, ricerca e originalità. Si riesce a percepire la magistrale costruzione architettonica che c’è alla base di ogni creazione di Blahnik, fatta di proporzioni e forme esattamente calibrate per rispettare esigenze estetiche ma soprattutto pratiche. Ed é proprio la fusione tra perfezione formale, materiali ricercati e creatività  che rende la scarpa non solo un prodotto moda ma arte pura.

Queste calzature non sono solo oggetti seducenti. Sono l’autoritratto di Manolo Blahnik e soprattutto una finestra sulla cultura. Proprio in queste scarpe simbolo di raffinatezza, stravaganza, humor ed eleganza si racchiude un mondo in cui ognuno di noi può ritrovarsi e riconoscere il proprio artista preferito o lasciarsi sedurre dal fascino di epoche lontane.

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