HENRY MOORE SCOLPISCE BURBERRY

di Alberto Calabrese

La primitività e l’astrattismo dello scultore britannico Henry Moore hanno rappresentato la genesi della collezione Burberry maschile e femminile February 2017. Christopher Bailey, con il supporto della Henry Moore Foundation, ha lavorato per unificare il mondo dell’arte e della moda che, già in costante connessione, si sono ancora più profondamente intrecciati in una collezione che risulta meta-artistica. Il concept sviluppato da Bailey non si è mai separato dall’approccio dello scultore inglese, in un dualismo tra omaggio ed emulazione che ha dato vita ad una assoluta fusione creativa.

Le silhouette più classiche dei trench e della maglieria sono state stravolte con asimmetrie prepotenti, che ne hanno ridisegnato gli orli e le proporzioni, proprio come Moore ha fatto con il bronzo e il marmo, usati per creare figure affusolate e stilizzate di uomini e donne. La fluidità delle sue opere, spesso monumentali, è stata ripresa e concretizzata nella morbidezza dei volumi, che si abbraciano e si respingono continuamente, così come i materiali e le texture che si intersecano e generano, sfumandosi a vicenda, armonia dal contrasto. Anche gli schizzi dell’artista vengono trasferiti nella moda, diventando colorate stampe per le camicie da uomo, che in versione oversize, si fanno abito per la donna. Famose anche le forme concentriche e astratte di Moore, che oltre ad essere una presenza teatrale sulla passerella, diventano un tacco, ovviamente scultoreo, per ankle boots in maglia elasticizzata e ancor di più, modello per le settantotto cappe d’alta moda che hanno chiuso la sfilata, riproponendo elementi storici dell’archivio Burberry.

La collezione, subito dopo la sfilata, è stata esposta in uno spazio che Burberry ha deciso di dedicare all’eziologia della propria ispirazione, la Makers House di Londra, insieme a più di quaranta opere dell’artista, in una mostra che ha permesso ai visitatori di comprendere l’indissolubilità di questo rapporto creativo.

Per chi volesse toccare con mano l’eccezionale artigianalità di questi pezzi esclusivi è possibile visitare la mostra The Cape Reimagineduna selezione di cappe d’alta sartoria presentate durante le sfilate di Febbraio. Ispirate a forme, dimensioni ed elementi delle sculture di Henry Moore e disegnate nell’atelier Burberry di Londra.
Dalle 10:30 alle 19:30 in via Montenapoleone 12, fino al 9 Aprile. Ciascun pezzo realizzato a mano è disponibile su ordinazione.

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