IMMORTELLE DIVINE : LA NUOVA BEAUTY ROUTINE FIRMATA L’OCCITANE

di Anna Maria Negri – foto Sonia Marin

I laboratori L’Occitane svelano le proprietà dell’ Immortelle, il fiore che non appassisce mai, il cui olio essenziale agisce facendo aumentare le capacità della pelle di combattere le aggressioni esterne, che accelerano l’invecchiamento cutaneo. Questo fiore coniuga la bellezza della macchia mediterranea alla maestosa luce che solo la Corsica sa regalare. Un distillato di giovinezza con un eccezionale potere anti-age che oggi L’Occitane ha riformulato nelle icone della gamma Immortelle Divine, il siero, l’olio e la crema viso, arricchendoli ancor di più di olio essenziale di Immortelle, con una nuova concentrazione unica, mai raggiunta nelle formule precedenti. Una beauty routine che si arricchisce di due novità per la detersione del viso.

Il nuovo Balsamo Struccante è il primo step della beauty routine Immortelle Divine per beneficiare al meglio della radiosità della doppia detersione. La consistenza “lussuosa” del balsamo detergente si fonde delicatamente sulla pelle trasformandosi in un olio che pulisce, idrata e coccola la pelle eliminando impurità e makeup, anche i più ostinati. Un gesto di bellezza che rimuove i segni di una giornata frenetica, lasciando la pelle morbida e luminosa. A seguire la nuova Mousse Detergente, una morbidissima crema che a contato con l’acqua si trasforma in una mousse soffice e leggera. Grazie all’olio essenziale di Immortelle e Vitamina E, questo secondo step di detersione ottimizza l’effetto cocooning del Balm. Per completare il trattamento l’iconico Huile Jeunesse Immortelle Divine, ancor più ricco di olio essenziale di Immortelle, con il 10% in più rispetto alla precedente formulazione e preziosissimi nutrienti per la pelle. Usato a gocce si fonde con la pelle, preparandola a ricevere i trattamenti di bellezza della routine quotidiana. Giorno dopo giorno la differenza è visibile, la pelle appare più elastica e compatta e più resiliente alle aggressioni ambientali quotidiane. Non conoscete il resto della gamma ? Eccola qui!

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Occhi da favola!

di Lolaglam – foto Vincenzo Patruno

Combattere rughe, borse e occhiaie, per uno sguardo giovane e luminoso? Abbiamo provato per voi gli ultimi trattamenti miracolosi per il contorno occhi. Il contorno occhi è una delle zone più sensibili e delicate del viso, dove i segni del tempo si notano da subito ed è spesso soggetta a secchezza. E’ per questo che i laboratori delle principali firme cosmetiche elaborano le migliori tecnologie per questa zona così circoscritta e ci presentano soluzioni sempre più mirate e specializzate per prevenire e ridurre rughe, borse e occhiaie che affaticano e spengono il fascino dello sguardo. Ecco le nostre scelte dei prodotti sui quali investire questa stagione.

Giorgio Armani Crema Nera Extrema Light Reviving Eye Cream + Eye Serum
Un rituale couture per ravvivare e rassodare la zona del contorno occhi: il primo siero per il contorno occhi, in texture gel-olio, da miscelare alla crema per un’azione intensa illuminante e anti-età.

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le streghe di Halloween

di Sabrina Mellace – grafica Arianna Chierici

Perché in tutte le favole ci hanno sempre raccontato e insegnato che bisogna seguire l’esempio delle fate buone, dolci, coccolose e profumate e temere le brutte streghe cattive? La fata madrina rimane l’icona della bontà per ogni bambina (e non), ma tutte noi, è innegabile, vorremmo essere almeno una volta Malefica o la cattivissima ma perennemente giovane matrigna di Biancaneve! Trasgredire non è sempre sinonimo di cattiveria e divertirsi con gli accessori può essere davvero un aiuto a liberarsi dalla routine quotidiana. Soprattutto quando mancano meno di 24 ore alla notte delle streghe.

E allora armatevi di coraggio e date libero sfogo agli acquisti: dalla stiletto con tacco scultoreo di Saint Laurent, alla sexy lingerie di La Perla,  dai guanti di Alexander McQueen alla borsa color pastello di Fendi.

Tu che strega Sei?

Look 1: La fata madrina di Cenerentola
Da sinistra: cipria Translucent Pressed Powder di Shiseido, mascara Volume Effet Faux Cils di Yves Saint Laurent, smalto Dior Vernis Laques métalliques, cerchietto Maison Michel, borsa Fendi Peekaboo.

Look 2: La regina di Biancaneve
Da sinistra: Saint Laurent Opyum patent-leather pumps, cerchietto in oro Lelelt NY, culotte di pizzo La Perla, Porfumo Le Fille de Berlin di Serge Lutens.

Look 3: Malefica
Da sinistra: Eye-liner InkStroke in crema di Shiseido, eye-liner penna di Shiseido, rossetto Rouge Pur Couture Yves Saint Laurent, borsa in pelle Alaia, Vamp Leather Ankle Boots di Gianvito Rossi,

lights of ellis faas

Di Arianna Chierici

Ellis Faas è descritta come “la makeup artist più influente” dei nostri tempi. I suoi look sono eccentrici, intensi e spettacolari. I Lights, firmati Ellis, sono molto più che semplici illuminanti. Facili da portare con sé, fluidi e dalle tonalità naturali ispirate alla palette di colori presente nel corpo umano. Prodotti che si adattano a tutte le donne, qualunque sia la loro carnagione, la loro età e il loro stile. Gli highlighter di Ellis Faas possono essere indossati da soli o miscelati con altre tonalità per creare un effetto metallico sulla palpebra. La texture sembra umida tanto da trarre in inganno, ma al tocco si rivela perfettamente asciutta, con un finish levigato e non appiccicoso, che non si deposita nelle pieghe.
Ha lanciato la sua linea, ELLIS FAAS Cosmetics, per donne che amano truccarsi ogni giorno inserendo tre aspetti principali e caratteristici nella sua collezione: le consistenze fuide di tutti i prodotti (dal fondotinta all’ombretto); la scelta di nuance “umane” (dal blu delle vene al color carne); i contenitori simili a proiettili da tenere a disposizione in un’apposita cartucciera. Il make up fa pensare a donne soldato che si fanno largo a colpi di rossetto e di illuminante. La caratteristica dei prodotti di Ellis Faas è che ha scelto di concentrarsi su colori classici piuttosto che su colori di tendenza per far si che le donne si affezionino a una tonalità che potranno sempre trovare anche in futuro, cosa che non succede con le collezioni stagionali.

#trendsinpills: focus accessori

di Martina Antinori

Gli accessori, oggetti del desiderio, provocatori e irresistibili. Stagione dopo stagione ci ammaliano, ci seducono con una nuova immagine o con il richiamo di un fascino passato. Gli accessori sono oggetti potentissimi, rappresentano totalmente un brand e ci concedono di incarnarlo, di farne parte ogni volta che li indossiamo. Sono un mezzo immediato di comunicazione e appartenenza, ci permettono l’accesso a un mondo aspirazionale, ci consentono di sentirci unici e simbolici.

Burberry realizza una collezione che non si risparmia nelle costruzioni, dalle cappe come vere e proprie opere d’arte nei materiali e nelle forme fino agli stivali. Socks-booties in maglia aderente ma dal tacco scultoreo, un esemplare equilibrio tra morbidezza e rigidità.

Prada, un brand che nasce dagli accessori, dalle borse in tela di nylon e ora un colosso della moda. Con inequivocabili richiami a Roberta Di Camerino crea una borsa travestita da borsa, un gioco concettuale degno delle avanguardie più famose.

Christopher Kane gioca con tagli e materiali, una semplice slingback si trasforma completamente attraverso gli inserti di spugna dai colori neon. Le forme geometriche si fondono alle curve della calzatura, i materiali convivono e divertono tra classico e urbano.

Gucci riporta in voga un accessorio che molti volevano dimenticare: il marsupio. Simbolo di una moda che rivive proprio del passato e diventato ormai must-have di uno stile “Bring Me Back to 80s”.

Fendi crea invece una composizione di bustine, da mini a maxi in perfetta alternanza cromatica. Senza parlare degli stivali super-high-the-knee rosso fuoco che infiammano le passerelle, un accessorio diventato vero “object of desire”.

Gli accessori creano dipendenza. Non possiamo farne a meno, sono gli oggetti che ci permettono l’accesso ad un mondo fantastico che altrimenti ammireremmo solo da lontano. Ci permettono di appartenere ai brand e a tutto ciò che rappresentano. Ma ancor più importante, attraverso la loro intercambiabilità ci danno l’opportunità di esprimere con un dettaglio la nostra natura nelle sue mille sfaccettature.

 

La révolution di Cire Trudon

di Lolaglam – foto Angela Improta

Cos’hanno in comune i balli di corte a Versailles e le preghiere dei fedeli a Notre-Dame? Il bagliore delle candele che li ha illuminati entrambi per secoli, frutto della storica cereria parigina Cire Trudon. La più antica al mondo, in attività senza sosta dal 1643. Le candele dalle profumazioni al limite dell’addictive, nei bicchieri verdi in vetro soffiato a bocca (per la versione più diffusa, certo, ma anche rossi, rivestiti in foglia d’oro, blu, bianchi, rosa o technicolor per le serie limitate) su cui troneggia l’emblema dorato della maison sono, nel tempo, diventate icone di stile. E ancora i busti – Maria Antonietta, L’Esclave, Napoleone… – tutti e tutti insieme a raccontare con ironia di storia e identità.
E da oggi, di storie, ce ne sono cinque in più: Bruma, Olim, II, Révolution e Mortel. Per la prima volta in trecentosettanta e più anni Cire Trudon ha deciso di profumare le persone, oltre alle case e alle cose. Per farlo ha sviluppato una gamma di essenze unisex che offrono un punto di vista contemporaneo sui temi cari alla maison: storia, regalità, gusto per l’assoluto. Il nome della linea? Trudon, tout simplement.
Coerente allo spirito della maison, che ama collaborare con talenti diversi, anche il lavoro creativo, affidato a tre diversi maestri profumieri: Lyn Harris, Antoine Lie e Yann Vasnier, ognuno dei quali è stato condotto in luoghi storici di Parigi scelti per il fascino evocativo. Ognuno di questi luoghi ha fatto nascere idee originali. Ciascuna ha preso corpo in un capitolo olfattivo di questa prima collezione. Bruma è un’immagine notturna, di raffinata sensualità. Inizio speziato di pepe, cuore carnale di peonie, iris, gelsomino, viole e porpora per chiudere con vetiver di Haiti e fava tonka. Olim rappresenta la vanità del periodo regale, tra bellezza, decadenza e opulenza. Bergamotto, lavanda e anice introducono al cuore speziato. La scia persistente resta sospesa grazie al blend di patchouli, benzoino, mirra e muschio. Unisce gli elementi raccontando di nuovi inizi II, interpretazione moderna dell’eau de Cologne, un profumo verde di pini, ginepri e cedri ricoperti di muschio e bacche su un suolo umido, pepato con arancio amaro dal Brasile. Il tributo par excellance è Révolution, che cattura un momento storico, l’immagine delle strade di Parigi durante la Rivoluzione. Fumo, legno, cuoio e incenso vivono in quest’armonia di contrasti, tra elemi, angelica, cedro, papiro, cisto puro, ginepro e opoponax. Mortel è una presenza mistica, profondamente sensuale e speziata. L’artista che vive tra luce e ombra, la creatura mortale che è al tempo stesso religiosa e rivoluzionaria, rivelata dal contrasto che pepe nero, peperoncino a noce moscata lanciano su un cuore di incenso somalo e cedro della Virginia, mentre il cisto puro, la mirra e il benzoino si intrecciano in un incantesimo carnale.

Firma i flaconi – tutti in formato 100 ml – Pauline Deltour, rendendo omaggio a forme e materiali simbolo della maison.

L’Intemporel Blossom di Givenchy

di Arianna Chierici – foto Angela Improta

Givenchy pensa un prodotto apposta per le giovani donne di oggi che hanno una vita frenetica e stancante. L’Intemporel Blossom è un trattamento rivelatore di luminosità che idrata, rivitalizza e illumina, specifico per contrastare i segni della stanchezza e preservare la giovinezza. Blossom Glow Complex racchiude tre elementi: l’estratto di angelica stimola la biosintesi di acido ialuronico, il derivato di vitamina C lavora sulla luminosità del colorito e l’estratto di bacca rosa agisce su tonicità e compattezza. La linea comprende tre prodotti.
Sérum Eclat Perfecteur, per una perfezione istantanea. Contiene microsfere rosate e polimeri che levigano la pelle e cancellano l’effetto grigio.
Crème Révélatrice d’Eclat, per un effetto “super shine”. Leviga, idrata, protegge e risveglia l’incarnato con un effetto “rosy glow” con micropigmenti che riflettono la luce.
Soin Lumière Eclat Rosé, concentrato di luce e correttore modellante da utilizzare per illuminare lo sguardo, scolpire i tratti o su tutto il volto per un finish dalla brillantezza satinata e chic.

Fondotinta super fresh di ESTÉE LAUDER

di Anna Maria Negri

Un nuovo fondotinta privo di olii per chi desidera una pelle veramente perfetta e protetta, dalla copertura impalpabile e ultra-leggera, ma con tecnologie avanzate che esplorano nuovi campi, dall’idratazione all’anti-inquinamento. Per far fronte anche alle esigenze di giovani donne che al make-up per il viso richiedono un risultato fresco e naturale, Estée Lauder presenta il nuovo fondotinta liquido Double Wear Nude Water Fresh Makeup SPF 30, disponibile in 12 tonalità, per una copertura modulabile, da leggera a media, che garantisce una carnagione dall’aspetto fresco, naturale e uniforme per tutto il giorno. La formula superfluida e impalpabile, impregnata d’acqua con un triplo mix di gel impalpabili, fra cui uno a base minerale, si traduce in una texture ricca ma leggera. Un cocktail di infusioni di acido ialuronico conferisce una levigatezza cutanea ottimale e l’idratazione necessaria per stimolare all’istante l’azione nutriente della formula, distendere le linee sottili di aridità e apportare un’idratazione di lunga durata alla pelle. La presenza di laminaria saccharina aiuta a controllare la lucidità e un complesso idratante ai frutti rossi favorisce l’effetto pelle vellutata. Il fattore SPF 30 e gli anti-ossidanti al suo interno rinforzano la difesa cutanea contro i danni indotti dall’ambiente di origine ambientale indotti dall’esposizione ai raggi UV e dall’inquinamento. Grazie a pigmenti non tradizionali avvolti in un polimere flessibile che segue i movimenti della pelle, la formula esclusiva non crea striature e il suo colore rimane inalterato, conferendo un incarnato omogeneo per ventiquattro ore.

KENZO WORLD: un occhio sull’universo del profumo

di Valentina Uzzo – foto Angela Improta

È il primo profumo nato dall’intuitivo estro creativo di Carolin Lim e Humberto Leon, come potrebbe quindi non avere una denotazione audace, spontanea, “funny” e colorata? L’universo creativo che il duo fa sfilare in passerella si trasforma ora in una miscela inedita di peonia, gelsomino e cristialli di ambroxan® dando vita al nuovo Kenzo World: un bouquet floreale accattivante, anche nel packaging. Ma è Francis Kurkdjian a mettere mani e “naso” al nuovo profumo, che grazie al suo spirito avanguardista osa con le commistioni: di generi, di stili, di materie prime. Osa con l’eccesso, proprio come piace a Lim e Leon, che dell’esaltazione della libertà d’espressione, della diversità e della creatività hanno fatto il loro marchio di fabbrica. E infatti, è soprattutto il pack a raccontare il distintivo mix and match della moda firmata Kenzo. Il tappo in gomma nera prende ispirazione dall’iconica bag del brand “Kalifornia” e il dettaglio frontale in metallo rosa ricorda le collezioni di gioielli “The Eye”. Un’ultima chicca? Il misterioso quanto intrigante occhio, lanciato ufficialmente dagli stilisti con la collezione A/I 2013, si svela a seconda dell’angolazione, di fronte o dall’alto. “L’occhio è femminile e al contempo potente”, C. L. e H. L.

MAKE-UP MATERICO: CONSISTENZE SENSUALI

di Martina Antinori – foto Debora Barnaba

Un make-up che si fa materico, che assume consistenze oltre che colori, che si fa desiderio palpabile. Il rosso di una sensualità liquida si alterna alla granularità zuccherosa dei glitter in una perfetta composizione color-block. Lucido e matt convivono tra uno sguardo e un sorriso appena accennato, si nascondono dietro dita di polvere luminosa. Un make-up che attraversa tutte le fasi fisiche, da fluido a solido, fino a scomporsi in qualcosa di diverso, di estraneo. Un viso che si fa armatura di paillettes, un viso futuribile e post-umano in un make-up extra-corporeo. Un trucco che nei suoi colori seduce tutti i sensi, dallo sguardo al tatto, che ci trasporta in un mondo futuro ma non così distante.

Photo Debora Barnaba@Bruna Caldi agency
Make up Tonia Calzerano
 using Mac Cosmetics
Model Anne Barreto@Next

 

Cinema Italia

di Alex Vaccani – foto Simon

Con Cinema Italia possiamo dire che per la prima volta il cinema italiano è visto con occhi completamente diversi: 107 attori immortalati in camere d’albergo sparse in tutta la penisola, sono i protagonisti degli scatti di Simon. Un lavoro grande durato tre anni, in cui la fotografa è riuscita a far interpretare uno stato d’animo o un modo d’essere differente a ciascun attore. Queste fotografie sono raccolte tutte insieme in un libro presentato con una mostra fotografica a Milano. I nomi che compaiono tra le pagine di Cinema Italia sono svariati, per citarne alcuni: Valentina Lodovini, Claudio Santamaria, Ambra Angiolini, Tea Falco, Serena Grandi, Pierfrancesco Favino, Paolo Villaggio e altri 100 ancora. Quello che colpisce osservando le fotografie è che nonostante le stanze siano di alberghi differenti, il risultato finale è quello di un unico Grand Hotel, fatto di 107 stanze. Simon ci lascia spiare dentro, di camera in camera alla ricerca di un vizio, di un peccato, di una virtù, interpretati da attori o attrici immortalati in maniera naturale, insolita e meno stereotipata rispetto ai classici scatti fotografici. “La bellezza dell’imperfezione, la memorabilia di un momento unico, irregolare, inedito: ecco ciò che m’interessa davvero”, ha spiegato Simon. Cinema Italia è iniziato quasi come una sfida, quella di fotografare attori noti ed emergenti italiani in modo non convenzionale dando agli scatti un taglio privato e confidenziale, in una nazione dove la fotografia ritrattistica dei personaggi del cinema è ancora ancorata al classico. Cinema Italia è un progetto ambizioso, a tratti quasi impossibile nella sua realizzazione, soprattutto per gli agenti troppo preoccupati nel far apparire i loro attori in maniera troppo diversa dal loro essere. Non è il mestiere di un attore quello di interpretare ciò che non è? Probabilmente proprio questa sfida ha entusiasmato e fatto si che alla fine 107 personaggi abbiano deciso di prendere parte al progetto.

Simon è riuscita a mostrare non solo i grandi attori protagonisti del cinema italiano, ma anche giovani emergenti spesso sottovalutati, che invece portano in scena personaggi che caratterizzano i film anche più dei protagonisti. Le stanze degli hotel fanno da trait d’union, sono non luoghi di cui noi ci appropriamo per una notte o per un weekend. Muri che hanno visto il passaggio di tante persone, letti che hanno accolto molti corpi compresi quelli delle star del cinema. Quante volte ci siamo chiesti: chissà chi è stato in questa stanza? Simon voleva che i suoi scatti fossero inclassificabili a livello spazio temporale e quale non luogo era meglio di una camera di un hotel? Anche la maggior parte degli abiti che gli attori indossano negli scatti sono vintage, per non essere classificati. Con queste immagini Simon mostra una gran parte del cuore del cinema italiano contemporaneo, facendoci sognare e fantasticare sulla storia che ogni scatto porta con sé. Simon ha reso i protagonisti di questi scatti a volte più umani, più eccentrici e magari più imperfetti, ma sicuramente più reali, in uno spazio intimo, mostrando un lato personale, insolito e vulnerabile, soprattutto per persone che sono abituate a vivere centinaia di vite e che qui rivelano se stessi in un unico istante.

Le immagini di Cinema Italia sono state esposte in una mostra in occasione di FuoriCinema, il festival ideato da Cristina Capotondi, anche lei una dei 107 protagonisti del libro, lo scorso 16 settembre.
Cinema Italia, Menabò Editore pagg. 128 – 22 euro

 

 

 

 

Lady gaga e il total red by drome

di Arianna Chierici

Sulle note del brano Bloody Mary, Lady Gaga ha deciso di indossare un outfit in pelle rosso fiammante creato appositamente per lei da DROMe per il suo Joanne World Tour, iniziato il 1° agosto a Vancouver, in Canada. La giovane stilista Marianna Rosati, mente creativa del brand toscano, utilizza principalmente pelle interpretata come materiale vivo e naturale con cui si sviluppano forme e temi che si allontano dalla classica concezione della “giacca in pelle”. Il completo rosso fuoco di nappa vernice e organza ha caratterizzato la scena anche il 26 Settembre al Mediolanum Forum di Assago, unica data italiana del tour di Lady Gaga.

La scelta di Lady Gaga conferma l’interesse sempre più crescente intorno al brand DROMe che ha inaugurato il suo primo flagship store a Milano, in via Santo Spirito 18.

 

 

Zeitgeist: l’Atelier delle fragranze inedite debutta a La Rinascente

di Valentina Uzzo

L’effetto desiderato di Atelier Zeitgeist è quello di creare nel consumatore, sempre molto attento ed esigente, una specie di dipendenza. Dipendenza da quel profumo che aleggia nell’aria e da quel sofisticato connubio di elementi di design moderno. Ed è esattamente quello che accade quando si entra in contatto con il mondo di Atelier Zeitgeist. Qui, vista e olfatto giocano un ruolo fondamentale ed inevitabile e l’atelier milanese di fragranze artistiche lo sa bene. Non a caso ha scelto di inaugurare un nuovo spazio di 25 mq in quello che viene considerato il “salotto buono”di Milano, La Rinascente di Piazza Duomo, nominato il “Miglior Department Store al Mondo” secondo il Global Department Store Summit 2016. Nato dalla collaborazione dell’estro creativo dell’architetto Marco Parmeggiani e del designer Adolfo Carrara il nuovo counter di Atelier Zeitgeist diventa così il nuovo “place to be” meneghino, il luogo in cui andare alla ricerca di un oggetto speciale, di una fragranza inedita e di ricerca, un evergreen che non per forza debba avere a che fare con i trend della stagione. Qualche esempio? Boucheron Collection, Clive Christian, Min New York, Moresque, Van Cleef & Arpels Collection e molte altre le fragranze proposte per l’occasione a La Rinascente per dare il benvenuto ad appassionati e globetrotters di passaggio desiderosi di conoscere le ultime, grandi, novità dell’universo Zeitgeist.