THE STORY OF OLYMPIA LE TAN

di Sara Viola Ferrarini

Una chicca che non può mancare nelle librerie delle più fashioniste è senz’altro “The Story of O.L.T”, un volumetto importante dalla copertina rigida e dal colore rosa chewingum, con sopra l’illustrazione di una ragazza: è il volto di Olympia Le Tan, brillante designer parigina, celebre per le sue geniali borse ovvero le clutch a forma di libro. Basterà aprire quel prezioso cofanetto per trovare una deliziosa stampa Liberty che ricopre l’interno della scatola: questa stampa rappresenta per lei, Olympia, il suo mondo. Assieme al velluto, al tartan e ai pattern vintage. Con la prefazione del padre, l’illustratore Pierre-Le-Tan, e l’intervista di Suzy Menkes, il libro esce nel 2016, edito da Rizzoli, e diventa subito un pezzo da collezione.

Olympia Le Tan nasce a Londra, mamma inglese e papà francese, studia letteratura italiana all’università e a soli 19 anni inizia la carriera da Chanel accanto a Karl Lagerfield. La sua personalità, da sempre ironica e spiritosa, le permette di prendere la moda come un gioco, di divertirsi con essa. Nel 2009 lancia la sua prima collezione. Le sue serie tematiche sono sognanti e spesso guardano con nostalgia il passato e vogliono decantarlo.

Lei è cresciuta in una casa dove i volumi erano ovunque, ma chi l’avrebbe detto che sarebbero state proprio quelle opere letterarie riposte ordinatamente sugli scaffali a isipirarla così tanto? La sua fantasia la porta a ideare borse che si ispirano alle copertine dei grandi classici che hanno titoli come Madame Bovary, Lolita, Il dottor Zivago e Anna Karenina. Ma questi sono solo alcuni nomi della lunga serie di clutch che ha creato, con amore e passione, nel corso deglia anni, grazie al suo eclettismo e alla sua originalità, caratteristiche che colpiscono dritto al cuore, come l’estetica delle sue borse-libro che strappano sempre un sorriso.

Il libro si propone come una sorta di autobiografia, una narrazione attraverso immagini che ripercorrono la sua carriera, le collaborazioni nel ready-to-wear con i grandi nomi della moda, ma anche lo sguardo di Olympia Le Tan sul mondo, uno punto di vista complesso, e il suo immaginario estetico, certamente sofisticato. Sfogliando le pagine, le didascalie accompagnano le fotografie e le illustrazioni e ci fanno conoscere da vicino una personalità eccentrica che non smette mai di stupirci.

Il ritratto di Olympia Le Tan è di ©Cecile Bortoletti

 

Destination Shop: Civiconove & Farmacia SS. Annunziata

di L.L.

Lo Store multibrand Civiconove, che ha iniziato il suo percorso in Piazza Palazzo Vecchio al 9 nella città di Vercelli, si è trasferito a Milano in via Eustachi 33, nelo spazio che ospitava l’ex Galleria d’arte Eustachi. Civiconove da sempre propone una selezione accuratissima di Brand di abbigliamento e accessori. Tra gli altri potete trovare:

N21- MSGM – CLOSED – AMI – CHAMPION X BEAMS – LECOQSPORTIF – DIADORA – THE GIGI SUNNEI –  STUSSY – RIVIERAS – NUDIEJEANS – LIMITED EDITIONS DI PUMA, ADIDAS E NIKE.

Per quanto riguarda le fragranze invece, Civiconove ha scelto di legarsi ad un solo Brand. Nel nuovo Store milanese ci sarà infatti un corner dedicato alla linea completa di Farmacia SS. Annunziata.

Firenze 1561, lo speziale Domenico di Vincenzo di Domenico Brunetti fu il primo gestore di cui si ha notizia della Farmacia SS. Annunziata. Oltre al normale prestigio di ogni spezieria del tempo, Farmacia SS. Annunziata si distingue per la sua competenza nella formulazione di galenici e prodotti per l’igiene e l’estetica della pelle. Dalle antiche lavorazioni è passata a preparazioni qualificate, attraverso lo studio approfondito e sempre aggiornato delle formule a base di materie prime, sia tradizionali che all’avanguardia.

L’ultima fragranza uscita è Verde di Persia: Arancio Italiano e Limone Siciliano si uniscono al Cassis e al Davana Indiano. Il cuore del profumo sprigiona rosa, Fior di Pistacchio, Albicocca e Osmanto. Le note di fondo sono dominate dal Patchouli Indiano, da Legni ambrati e musk.

Per conoscere da vicino lo skincare, le 25 profumazioni, la linea doccia e la linea barba di Farmacia SS.Annunziata potete seguire Civiconove sul loro account Instagram, da guardare anche per la selezione moda.
Ma naturalmente la vera esperienza è andare di persona a visitare lo Store!

FUORI SALONE ’17 – MELISSA FEM.IN.INE COLLECTIVE

Di Giulia Pivetta

Che sia di strada, nei musei, sulla passerella o on-line, l’arte continua ad avere un ruolo centrale nell’empowerment delle donne. Lo vediamo anche in questi giorni di Fuori Salone 2017, dove il marchio di calzature brasiliano Melissa se ne fa promotore, offrendo uno spazio privilegiato all’opera di due talenti femminili italiani nella collettiva FEM.IN.INE.

Li abbiamo sempre tenuti nascosti, perché ritenuti sinonimo di debolezza, vissuti con un sentimento misto tra la vergogna e la non accettazione, ma i segni tipici della femminilità, sono a tutti gli effetti dei simboli di forza. Le artiste presenti nella collettiva milanese partono dalla plastica – la stessa delle bambole, degli specchietti, o di altri “gingilli da ragazza” come le scarpe Melissa – per ricoprire le pareti di una casa, rompendo la quotidianità domestica con due installazioni a metà tra arte, architettura e design: quella di Chiara Dynys ricerca l’anomalia, nella società e nel mondo, e la trova in una lacrima (o una goccia?), da sempre associata a quella fragilità stereotipata delle donne. Le sue sono lacrime sovradimensionate, pop, coloratissime. Per Francesca Pasquali dei classici piumini cattura polvere da casalinga, diventano il modo per riattivare e ripensare la realtà che ci circonda in un ambiente spiazzante e divertente. Una dimora caleidoscopica, più che un pop-up store, firmata dagli architetti italiani Claudio Bambagioni e Valentina Aloe, che tra profumi e riflessi porta inevitabilmente a riflettere anche su un altro tema più che mai attuale, quello della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Cominciando proprio dalla materia prima protagonista, la plastica. Ancora tra le poche interamente riciclabili e totalmente priva di sostanza di derivazione animali. Un valore su cui Melissa porta avanti una campagna di sensibilizzazione ormai da anni, tanto negli impianti di produzione, che attraverso l’arte e la cultura.

Dal 4 al 9 Aprile.
Via Palermo, 5 – Brera Design District

www.facebook.com/OfficialMelissa

@shoesmelissa

HENRY MOORE SCOLPISCE BURBERRY

di Alberto Calabrese

La primitività e l’astrattismo dello scultore britannico Henry Moore hanno rappresentato la genesi della collezione Burberry maschile e femminile February 2017. Christopher Bailey, con il supporto della Henry Moore Foundation, ha lavorato per unificare il mondo dell’arte e della moda che, già in costante connessione, si sono ancora più profondamente intrecciati in una collezione che risulta meta-artistica. Il concept sviluppato da Bailey non si è mai separato dall’approccio dello scultore inglese, in un dualismo tra omaggio ed emulazione che ha dato vita ad una assoluta fusione creativa.

Le silhouette più classiche dei trench e della maglieria sono state stravolte con asimmetrie prepotenti, che ne hanno ridisegnato gli orli e le proporzioni, proprio come Moore ha fatto con il bronzo e il marmo, usati per creare figure affusolate e stilizzate di uomini e donne. La fluidità delle sue opere, spesso monumentali, è stata ripresa e concretizzata nella morbidezza dei volumi, che si abbraciano e si respingono continuamente, così come i materiali e le texture che si intersecano e generano, sfumandosi a vicenda, armonia dal contrasto. Anche gli schizzi dell’artista vengono trasferiti nella moda, diventando colorate stampe per le camicie da uomo, che in versione oversize, si fanno abito per la donna. Famose anche le forme concentriche e astratte di Moore, che oltre ad essere una presenza teatrale sulla passerella, diventano un tacco, ovviamente scultoreo, per ankle boots in maglia elasticizzata e ancor di più, modello per le settantotto cappe d’alta moda che hanno chiuso la sfilata, riproponendo elementi storici dell’archivio Burberry.

La collezione, subito dopo la sfilata, è stata esposta in uno spazio che Burberry ha deciso di dedicare all’eziologia della propria ispirazione, la Makers House di Londra, insieme a più di quaranta opere dell’artista, in una mostra che ha permesso ai visitatori di comprendere l’indissolubilità di questo rapporto creativo.

Per chi volesse toccare con mano l’eccezionale artigianalità di questi pezzi esclusivi è possibile visitare la mostra The Cape Reimagineduna selezione di cappe d’alta sartoria presentate durante le sfilate di Febbraio. Ispirate a forme, dimensioni ed elementi delle sculture di Henry Moore e disegnate nell’atelier Burberry di Londra.
Dalle 10:30 alle 19:30 in via Montenapoleone 12, fino al 9 Aprile. Ciascun pezzo realizzato a mano è disponibile su ordinazione.

ACCESSORI DI UN’ESTATE POP

di LolaGlam – Foto Mike P. Baker

Chissà se nelle altre città succede lo stesso… A Milano appena compare il primo sole di primavera è tutto un parlare d’estate. Dove vai? Con chi vai? Sei pronta per la prova costume? Diventa più facile trovare un idraulico di Domenica che fissare un appuntamento per la ceretta: tutto occupato! Anche solo l’idea delle vacanze diventa un lavoro. Ma vi ricordate quando l’estate era un bel gelato alla fragola, i cocktail si chiamavano “sex on the beach” e l’unico problema, certo non da poco, era che lo stesso bellissimo ragazzo baciava sia voi che la vostra migliore amica? Quando l’estate era 100% POP? Bene ragazze, buone notizie: il POP è tornato, almeno negli accessori! Mollate la fila dall’estetista, la dietologa aguzzina, l’amica workaholic e cominciate a divertirvi. Facendo shopping ovviamente! E se per caso proprio vi resta qualche solitario pelo superfluo pazienza..non cè imperfezione che una clutch giallo fluo non sia in grado di nascondere!

GDK by Francesca Castagnacci
borsa a tracolla da utilizzare anche come maxi clutch

Paula Cademartori
borsa a mano dalle pregiate lavorazioni a laser

GDK by Francesca Castagnacci
clutch in plexi e pelle
Spallanzani
anelli con motivi emoji
DSquared2
WANT fragrance Pink Ginger

Vaerso
sandali con inserti di eco pelliccia
Gucci
occhiali da sole con maxi montatura in acetato glitter

PRADA MADE TO ORDER DÉCOLLETÉ

di Sabrina Mellace

Scarpe, scarpe e ancora scarpe! Quanto le donne sia ossessionate dalle scarpe è un dato certo: per alcune di noi sono una semplice passione, per altre il modo per esprimere la propria personalità e determinazione. Per altre ancora un’esperienza decisamente appagante per i sensi. La decolleté, che non può mancare nelle nostre scarpiere, è per eccellenza la scarpa che parla di eleganza nel tempo: affusolata e chic è estremamente versatile e perfetta per ogni stile e guardaroba. E proprio per le donne più esigenti è nato Prada Made to Order Décolleté un progetto della Maison che permette di immaginare, scegliere ed ordinare la propria scarpa nel colore, forma, materiale e tipo di tacco preferiti.

Come delle novelle Cenerentola, grazie a Prada la scarpa dei nostri sogni diventa realtà: diciotto modelli tra décolleté e sandali, con o senza plateau e su otto altezze di tacco diverse, disponibili in materiali e tonalità. Alle stampe iconiche dela Maison si aggiungono i motivi Flower, Kiss e su base in vernice, Love.

Potrebbe sembrare incredibile sentirsi chiedere come ci immaginiamo la nostra scarpa dei sogni con domande dirette come: chiusa o aperta? Con o senza plateau? In camoscio, raso, velluto o vernice? In quale colore e quanto alta? Questo è tuttavia il concept di Prada Made To Order, ­che vi permette di personalizzare le vostre décolleté in camoscio, raso, velluto e vernice, con la nuova fibbia gioiello, disponibile in sei diverse tonalità.

Oltre ad avere una scarpa unica al mondo, chi volesse può personalizzare anche il pack che verrà realizzato nelle nuove stampe della Maison o nella classica scatola blu resa ancora più preziosa dall’elastico con targhetta in metallo. Tempo di attesa: otto settimane. Quindi perché aspettare? Potete rendere unico il vostro shopping nelle Boutiques selezionate:

• dal 27 marzo al 2 aprile a Milano, Via Della Spiga 18
• dal 3 aprile al 10 Aprile a Padova
• dall’11 aprile al 26 aprile a Torino
• dal 27 aprile all’11 maggio a Firenze, Via de’ Tornabuoni, 53r/67r

MOSCHINO: SCARTI SUPERGLAMOUR

di Alberto Calabrese

La forza trascinante di Jeremy Scott stupisce ancora con la collezione Moschino autunno-inverno 2017. Mai come in questo caso l’ironia riesce a capovolgere al meglio il concetto di scarto, che si eleva gloriosamente acquisendo eleganza e originalità. Il materiale da imballaggio, che di solito contiene e protegge gli oggetti più preziosi e le creazioni più delicate, ne prende il posto, riscattandosi incredibilmente grazie alla geniale sagacia che contraddistingue Moschino. Siamo ciò che indossiamo, è vero. Ma siamo anche capaci di rendere non solo e semplicisticamente indossabile qualsiasi cosa, quanto piuttosto di trasformare un rifiuto senza valore in qualcosa di decisamente glamour. Partendo da questo presupposto ed ispirandosi anche alle rivolte femministe in America, Jeremy Scott ha eletto il cartone “tessuto” couture.

Ed è proprio questo il concetto che ha preso vita nello show di Moschino durante l’ultima Fashion Week milanese. La sfilata si apre infatti con tailleur bon-ton in cammello e cappotti abbinati, che sembrano realizzati proprio in cartone, con tanto di nastro adesivo, timbri postali ed etichette di avvertimento. Il trench è fatto di carta da spedizione e i completi più sofisticati in feltro da imballaggio. Anche la carta millebolle opaca diventa il tessuto per abiti originali, fintamente preziosi con profili in argento. Poi le vecchie pagine di riviste vengono strappate ed unite insieme per formare patchwork trompe l’oeil usato per alti cuissardes e ampi duvet, così come per maxi T-shirt e abiti pop.

A questo punto cala il sipario, ma letteralemente, diventando un lungo e scenografico abito da sera per Anna Cleveland, che senza troppa cura lo strappa direttamente dalla scena. E’ così che Moschino presenta il suo finale elegante: il riciclo si fa lussuoso, con lunghi abiti rattoppati e realizzati modellando vecchie shoppers; i sacchi della spazzatura sostituiscono satin e taffetà con fiocchi e vaporosi volant, come accade per tenda, cuffia e tappetino della doccia. Tutto può essere indossato e trasformato in couture, anche un’imponente mantovana in broccato o un polveroso tappeto, basta l’attitude Moschino e un cappello di Stephen Jones!

Vestirsi di accessori

di Sabrina Mellace – Foto Angela Improta

Se Marylin dormiva indossando solo due gocce di profumo, qualcuno si vestirebbe solo dei propri accessori. Del resto basta scegliere quello giusto per dare una svolta anche al look più noioso o per miracolare a nuova vita il caro estinto abitino di due stagioni fa. Amati e bramati, gli accessori possono realmente salvarci la vita. O perlomeno rallegrarci la giornata! Piume ironiche, colori pop e divertenti, borse in formato maxi e mini. Uno stile chic e irriverente: quando “less” è davvero “more”.

#1
Spike Bag nella versione giallo fluo Valentino
Clutch di pelle stampata con chiusura con logo Vivienne Westwood
Anello con struttura rigida e perle e doppio anello con catenella e micro perline Sharra Pagano

#2
Sandali con lunghe piume di marabou Malone

#3
Mini-tracolle di pelle spazzolata nelle varianti colori Giallo limone, Arancione e Verde Greenery – Andrea Incontri
Anello dalle linee in tre parti Swarovski

#4
Borsa di satin con macro fiocco e applicazioni N.21
Sandali con chiusura a strappo, perle e strass N.21
Anello con grande pietra Swarovski

#5
Pitone stampato per la maxi borsa a mano Salvatore Ferragamo
Nello slider: occhiali da sole con lenti specchiate Etnia Barcelona

 

Special thanks to Erreci Studio

Soulgreen, la nuova destination di Milano

di Kristi Veliaj

La cucina plant based trova sede a Milano con Soulgreen, bistrot frutto di una scrupolosa ricerca nel mondo del food, per chi ama “mangiar sano” e verde. Nasce così una nuova destinazione in città, alla portata di tutti.

Un format innovativo focalizzato su un’alimentazione gluten free / vegan dove l’occhio ne esce sazio e il palato contento. La cucina Soulgreen propone snack e piatti gourmet adatti per ogni ora della giornata, come i deliziosi Soul Smoothies privi di zuccheri raffinati, aromi e bilanciati con superfoods, i Soul Juices, spremuti a freddo per lasciare intatte le proprietà della frutta e della verdura e i Soul Sweets, privi di burro e farine processate. L’offerta culinaria si allarga  abbracciando il mondo dei vini, ricercatissimi, biodinamici e vegan, selezionati dalle migliori cantine italiane e internazionali, rendendo Soulgreen un luogo da vivere in ogni momento della giornata. Dal desiderio di portare a tavola solo il meglio del food, nascono anche le migliori intenzioni.

Soulgreen apre in unione a “Proud to Give Back”, un programma charity impegnato a portare acqua e cibo ai bambini in difficoltà nel mondo. Il progetto Soulgreen è frutto dalla visione di Stefano Percassi, imprenditore bergamasco dell’omonimo gruppo, il quale guarda a un futuro in espansione per questo nuovo concept green.

Un luogo ideale dove approcciarsi e gustare quello che sarà (speriamo) molto più di un trend ma un nuovo stile di vita, focalizzato al raggiungimento di benessere fisico e spirituale.

MANOLO BLAHNIK – THE ART OF SHOES. QUANDO LA MODA È UNA FINESTRA SUL MONDO

di Martina Antinori

In questo particolare periodo dell’anno Milano, insieme alle più importanti capitali della moda, risplende di luce propria. Le strade si tingono di colori e di stravaganti scelte di stile, diventano vere e proprie passerelle a cielo aperto per tutti i  fashion addicted. La fashion week è alle porte! Tra le presentazioni e le sfilate più glamour non mancano sicuramente gli eventi culturali. Uno tra tutti è proprio da non perdere. Stiamo parlando della mostra  Manolo Blahnik – The Art of Shoes.

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Bella Hadid nuovo volto di TAG Heuer

di Andrea Bettoni

#dontcrackunderpressure, il claim del brand svizzero di orologi  TAG Heuer, sembra fatto apposta per lei. Forse per questo la Top Model americana Bella Hadid ha scelto di diventare ambassador del marchio e volto della nuova campagna firmata dalla fotografa americana Cass Bird. L’annuncio ufficiale è stato dato durante l’evento all’Equinox Bond Street, uno dei fitness club più esclusivi di Manhattan, nel corso della New York Fashion Week.

Bella Hadid, fashion icon dal fisico statuario e dai bellissimi occhi blu, non ha certo bisogno di presentazioni. 20 anni, 10 milioni di followers sui social media e una sorella tutt’altro che sconosciuta, ha imparato ad esprimersi attraverso le immagini utilizzando un linguaggio 100% Millennials. Nonostante la sua notorietà planetaria, pare che gestisca la sua vita fuori dal comune con controllo, maturità e consapevolezza.

Uno stile perfettamente in linea con TAG Heuer, che oltre alla neoarrivata Bella Hadid vanta tra i suoi ambassadors Cara Delevingne e Martin Garrix, tanto per citarne qualcuno. Il desiderio del brand di riconnettersi alle nuove generazioni è chiaro e Jean-Claude Biver, CEO TAG Heuer e Presidente della Divisione Orologi del Gruppo LVMH, sembra non sbagliare un passo.

Cass Bird si è dichiarata entusiasta del carisma di Bella sul set e dallo scatto realizzato per la campagna risulta evidente che questa non sarà una partnership convenzionale. Aspettiamoci nuove sorprese.

IS GREENERY THE NEW BLACK?

di Andrea Bettoni

Ok, niente panico. Il vostro fidato little black dress può dormire sonni tranquilli, pronto ad assistervi come sempre nella prossima crisi da “stasera che cosa mi metto?”. Certo è che la nuova tendenza Greenery sta facendo girare più di una testa. Frizzante, fresco e ispirato alla natura, il Greenery è la tinta eletta da Pantone a colore dell’anno. E’ una tonalità particolare che trattiene una punta di giallo, simbolo di nascita e rigenerazione. Da quando il Color Institute lo ha consacrato colore tendenza del 2017 siamo tutti alla ricerca febbrile di questo particolare touch of green nelle collezioni beauty, moda e accessori. E, naturalmente, nei nostri armadi!

Purtroppo, fatta eccezione per qualche fortunata collezionatrice seriale, sarà difficile rintracciare questa nuance in un dimenticato cassetto perché, diciamocelo, il Greenery è proprio una novità. Molto meglio affidarsi alle ultime proposte in boutique: c’è l’imbarazzo della scelta. Si va dalla classica Birkin di Hermés alle ciabattine di seta di Miu Miu, passando per le passerelle di Haider Ackermann e i voile leggerissimi doppiati di Ungaro.

“Chi di verde si veste a sua beltà s’affida” recita un vecchio detto. Per chi non si sente di approcciare da zero un total look Greenery ci sono tanti altri modi per avere un tocco trendy senza rinunciare al proprio stile. Come gli orecchini di Kiki McDonough, che ha realizzato una collezione esclusiva abbinando ai diamanti una pietra speciale color Greenery. In vendita solo da Neiman Marcus. O quelli oversize di Delpozo, perfetti per per le moderne trendsetter che non vogliono passare inosservate.

Ancora troppo? Prendete confidenza partendo dal makeup. Basta correre da Sephora per portare energia e vitalità sul proprio viso. I super richiesti sono l’ombretto mat Colorful a lunga tenuta nella tonalità N°276 “Fresh limonade” e la matita-gel occhi “Peridot”, waterproof e a lunga tenuta, firmata Marc Jacobs Beauty. Anche MAKE UP FOR EVER risponde alle esigenze delle beauty victims con l’ombretto in polvere dal finish satinato ARTIST SHADOW S336 e il rossetto ARTIST ROUGE C601. Perfino la fase dello skincare può diventare un’esplosione Greenery: c’è la maschera notte “Tè Verde“, la BAMBOO SHOT MASK di Erborian oppure il Dermask Spot Jet Cheek & Eye LiftTM del Dottor Jart, creato per restituire uno sguardo vibrante e giovanile alla zona attorno agli occhi e alle guance.

Qualunque sia la vostra scelta, avere anche solo una nota Greenery è l’escamotage ideale per dare un twist di freschezza ai look monocolor che vi hanno accompagnato per tutto questo lungo inverno. Si sposa bene con tinte neutre come il grigio e ai colori pastello come il rosa e l’azzurro, ma se davvero volete osare abbinatelo al rosso, per sfoggiare tutta la vostra passionalità.

Chun jie: il trendy capodanno cinese

di Anna Maria Negri

“Chun Jie”, il Capodanno Cinese, conosciuto anche come “Capodanno Lunare” o “Festa della Primavera”, è la più importante festa della tradizione cinese. Da oltre 4000 anni è una ricorrenza molto sentita non solo dal popolo cinese, ma anche da numerose altre popolazioni asiatiche e orientali. Ogni anno è legato ad un segno animale, nell’ordine nel quale  si sono presentati davanti a Buddha: il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la capra, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale. Quest’anno, a partire da oggi, sarà l’anno del Gallo Rosso o Gallo di Fuoco. E il trend Rooster ha conquistato anche l’Occidente.

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