FOOD RUNWAY @ 28 POSTI

di Arianna Chierici

In occasione della MFW S/S 2018, dopo il successo avuto durante la design week, il Bistrot milanese 28 Posti, proporrà una vera e propria Food Runway, uno speciale menù realizzato con alcuni stilisti di nuova generazione. Ad accettare la sfida sono: Vivetta, Paula Cademartori, Arthur Arbesser, Massimo Alba e Miahatami.

L’appuntamento è dal 20 al 26 Settembre, per cinque giornate speciali che vedranno i giovani stilisti affrontare il mondo della cucina, portando nei piatti il loro gusto e la loro fantasia, creando proposte culinarie inaspettate ed estrose.
 Il piatto speciale ideato dai designer, insieme allo chef Marco Ambrosino, sarà il primo ad uscire durante le serate e darà quindi un benvenuto speciale agli ospiti. Seguirà il resto del menù di 28 Posti. Lo chef ha proposto agli stilisti di partire da una base di tre ingredienti, uno principale e altri due più di contorno. Sulla base di questo, i Designer possono scegliere se usarli tutti oppure solo alcuni, e se aggiungere un ingrediente a piacere che faccia parte della tradizione di ognuno loro o che sia per qualche motivo un ingrediente “del cuore”.

Massimo Alba, che aprirà la prima serata, ha deciso di portare nel suo piatto zucca, sambuco e semi di zucca; durante il secondo giorno c’è Vivetta che opta per la barbabietola, yogurt greco e semi di basilico. Il giovane designer Arthur Arbesser aggiunge alla lattuga, alla rapa e al limone un po’ di senape, mentre Miahatami e Paula Cademartori hanno scelto lo stesso piatto aggiungendoci però un tocco personale. La base sarà per entrambi anguria, daikon e alghe ma la differenza la faranno i pistacchi iraniani nel piatto di Miahatami e dragon fruit per Paula.

Ancora una volta il mondo del food si lascia contaminare da diversi spunti creativi, offrendoci un modo inaspettato di vivere la settimana della moda.

Per prenotazioni:
 28 Posti – via Corsico 1, T 02 8392377
 – M 28posti@gmail.com

Hotellerie de Mascognaz: il tempo per costruire un ricordo

di LolaGlam

“Alice: Per quanto tempo è per sempre? Bianconiglio: A volte, solo un secondo” Tempo che vola nella frenesia delle nostre giornate, tempi che durano un weekend e ci permettono di costruire un ricordo per sempre. Stato attuale, rubando le parole dello scrittore Lewis Carroll: “per restare nello stesso posto devi correre più velocemente che puoi”. Stato desiderato: trovare un luogo di silenzio e pace dove apprezzare il tempo che scorre lento.

Esiste un antico villaggio alpino in Val D’Ayas dove l’intenzione di circondarsi di natura e serenità diventa realtà. Un gruppo di chalet di legno e pietra in una valle isolata e attraversata da un torrente è diventato un hotel di charme. Hotellerie de Mascognaz significa suite confortevoli con caminetto dove il rustico è raffinato, una SPA resa unica dalla vetrata da cui ammirare la luce del tramonto sul Monterosa, passeggiate nei boschi con la guida naturalistica,  cucina tradizionale a Km0.

Gli chalet sono edifici che poggiano su colonne a forma di fungo con il gambo in legno ed il cappello costituito da un grande disco di pietra e rappresentano la traccia architettonica dei Walser, popolazione di origine germanica che arrivò in queste valli alla fine del Medio Evo. Camminando per le strade dell’antico villaggio si può sentire il profumo del pane lievitato naturalmente, mentre le torte vengono sfornate quotidianamente. Esiste ancora l’antico forno (ci vogliono 5 giorni solo per portarlo a temperatura) che un tempo serviva tutti gli abitanti, quando il pane in alta montagna veniva prodotto solo due volte all’anno.

In una delle valli alpine più belle d’Europa “per sempre” può essere anche il tempo di un weekend, il tempo per raccogliere sensazioni e ricordi profondi.

5 SPA ITALIANE PER TORNARE COME NUOVI

di Indievidualbeauty

Chi non ha sognato un weekend in SPA per liberarsi dallo stress tra acque termali e massaggi? Abbiamo selezionato 5 mete italiane che vi conquisteranno. Inutile negarlo: tra appuntamenti di lavoro, impegni personali e stress quotidiani, spesso dimentichiamo di dedicare il tempo necessario a noi stessi e a coccolare il nostro corpo. Quale miglior rimedio per lasciarsi alle spalle le infuocate strade cittadine se non rifugiarsi in una rilassante SPA? Ecco 5 splendide strutture in cui lasciare da parte stress e ansie e trovare spazi dove rilassarsi senza l’assillo del tempo, gustando il silenzio e immergendosi in preziose acque benefiche per il corpo e per la mente.

#1 Adler Mountain Lodge: un vero gioiello incastonato sull’Alpe di Siusi, l’altopiano più vasto delle Dolomiti, patrimonio mondiale UNESCO a un’ora da Bolzano. Un lodge di lusso interamente realizzato in legno, composto da poche suite e preziose baite private in cui decelerare, rigenerarsi e recuperare nuove energie nel magico centro benessere panoramico sotto le stelle. Nella piscina panoramica esterna, riscaldata tutto l’anno, si rispecchia il maestoso Sassolungo, mentre nell’attico, che gode di luce naturale, si svolgono i trattamenti di bellezza e benessere ADLER Spa, che traggono ispirazione dalla tradizione e dalla natura unica delle Alpi.

#2 Merchant of Venice SPA: The Merchant of Venice apre la prima SPA all’interno dell’esclusivo resort veneziano San Clemente Palace Kempinski, situato sull’omonima isola privata a pochi minuti di barca da Piazza San Marco. La SPA propone trattamenti eseguiti con oli ispirati alle antiche ricette orientali importate nel corso dei secoli nella città lagunare dai suoi mercanti. Un esempio? Nel trattamento La Rotta di Marco Polo il bergamotto è utilizzato per il massaggio linfodrenante, mentre è ispirato da un antico ricettario di segreti cosmetici il trattamento I Secreti di Isabella Cortese, che aiuta a ridurre lo stress e armonizzare l’organismo grazie all’olio essenziale di lavanda. Da non lasciarsi sfuggire anche il trattamento viso all’oro, a base di 11 foglie d’oro 24 Kt da applicare sulla pelle unitamente a due sieri pre e post trattamento a base di vitamina E.

#3 Almablu SPA: Almablu SPA è il raffinato centro benessere di Almar Jesolo Resort & SPA, recentemente ampliato e rinnovato. Il menù Spa si è arricchito quest’anno con la proposta di nuovi trattamenti viso e corpo, di massaggi energetici e di percorsi pensati per migliorare la qualità del sonno. E’ proprio questo l’obiettivo di un insolito pacchetto benessere: il Good Night Sleep Package. Il trattamento benessere che lo caratterizza è il Riposo del Guerriero, che mira a regolarizzare i movimenti di energia tra corpo e testa, favorendo il corretto ritmo sonno-veglia e ripristinando l’equilibrio di queste due importanti fasi energetiche.

#4 Bagni di Bormio: gli storici Bagni di Bormio hanno da poco festeggiato la riapertura della vasca panoramica, una delle prime vasche termali nelle quali praticare la balneoterapia moderna. Una vasca storica scavata nella roccia con una incredibile visuale a picco sulla conca di Bormio che QC Terme ha trasformato in una affascinante infinity pool perfetta per liberare la mente. I Bagni propongono inoltre esclusivi trattamenti ispirati al Parco Nazionale dello Stelvio come lo Stelvio Forest Ritual, un’esfoliazione speciale a base di miele di rododendro, che lascia la pelle levigata, idratata e luminosa, seguita da un massaggio completo armonico e fluido, che mira al riequilibrio energetico.

#5 L’Albereta Relais & Chateaux: Albereta Relais & Chateaux, tra le colline della Franciacorta, ha pensato a una fuga di coppia per esaltare i 5 sensi e ricaricare le batterie del corpo. La giornata inizia con uno scrub alla menta e lime nel bagno turco della Spa, prima di vivere la magnifica esperienza, anche in coppia, del Rituale Augfuss, una vera e propria “danza del benessere” che consiste nel versare l’acqua sulle pietre incandescenti della sauna; il getto di aria calda viene quindi diffuso e diretto verso gli ospiti, grazie a diversi movimenti delle braccia dell’Aufguss Meister, dell’asciugamano e di accurati passi, che fanno sembrare il rituale un’affascinate coreografia.

 

FRAGRANCES IN MOTION AWARDS BY OLIBERE

di LolaGlam

Quando Marjorie Olibere ci ha contattati per entrare a far parte della giuria della seconda edizione italiana del Fragrances in Motion Awards ci siamo davvero emozionati: i profumi toccano i nostri cuori, risvegliano la nostra visione e cambiano il modo in cui vediamo le cose. Ci portano in altri luoghi, aprono le porte e le menti. I profumi, proprio come i film, sono la memoria della nostra vita. E come la nostra vita, anche la nostra memoria olfattiva è unica e irripetibile: l’interpretazione di un profumo è sempre assolutamente personale. Per questo Marjorie Olibere ha creato il concorso internazionale Fragrances In Motion Awards, una competizione originale che offre la possibilità a filmmakers, professionisti e amatoriali, di interpretare liberamente l’ultima fragranza Olibere attraverso un cortometraggio di due minuti e mezzo al massimo.

Il concorso è aperto a tutti e i partecipanti riceveranno un campione di 5 ml della nuova fragranza Olibere, che servirà ad ispirarli per creare la loro personale interpretazione cinematografica per Fragrances In Motion Awards. Il nome della fragranza invece rimarrà segreto, per evitare di influenzare i filmmakers e lasciarli completamente liberi di esprimersi. Oltre all’interesse artistico, il concorso è anche una grande occasione di visibilità. I film finalisti saranno trasmessi durante il Filmmaker Festival e attraverso altri supporti e piattaforme tra cui i social media. Inoltre i registi selezionati saranno invitati a Milano per partecipare alla cerimonia di premiazione, che si terrà a Dicembre. Diversi i premi previsti, in denaro e di altro tipo. Tutti i dettagli sul sito.

Non vediamo l’ora di emozionarci per la tua idea..Il termine per l’invio del tuo cortometraggio è il 15 ottobre 2017. Qui il link per conoscere il regolamento, iscriverti e richiedere il campione della fragranza. Luci, macchina da presa, azione!

28 POSTI: UN PROGETTO OLTRE LA BUONA CUCINA

di Martina Antinori – Foto ©Marco Varoli

28 Posti è un locale che per chi vive a Milano non si può non conoscere! Non solo un Bistrot, ma una perla rara, che tra le sue mura custodisce una storia di cucina, design ed etica, tutta da raccontare! Situato in Via Corsico 1, il locale (come suggerisce il nome) ha solo 28 coperti. Un ambiente intimo e accogliente per chi desidera mangiare in un clima quasi familiare ma al tempo stesso super cool!

Marco Ambrosino, giovane chef di Procida, è colui che con la sua cucina d’autore delizia i palati del 28 Posti, anche i più sofisticati, trovando la giusta sinestesia tra tradizione campana e avanguardia. Riponendo una particolare attenzione sulle materie prime, dalle più nobili alle più “povere”, e sulla stagionalità degli ingredienti, riesce a soddisfare tutti i gusti e le esigenze, compresi celiaci, vegetariani e vegani. La lista dei vini non è da sottovalutare, sempre di altissima qualità ma che tende a privilegiare piccoli produttori e vignaioli artigiani, rendendo il 28 Posti un ristorante fortemente legato alla selezione, all’artigianalità e al territorio.

Il menù di Marco Ambrosino  cambia ogni due mesi, rendendo il ristorante una scoperta continua oltre che sinonimo di ricerca e passione! I più affezionati però non disperino. Alcuni dei suoi piatti forti rimangono una costante del locale, come i tagliolini con porro fondente, polvere di capperi e limone candito o il dolce a base di ricotta, carbone, gelato al polline e bottarga. E non è tutto, la particolarità di questo ristorante non si ferma in cucina, ma continua in sala tra gli arredi e l’architettura stessa. Un vero e proprio progetto architettonico che grazie a Gaetano Berni, Maria Luisa Daglia e Francesco Faccin ha riportato il locale al suo stato originario, arricchendolo però di una profonda anima artistica. Gli elementi di arredo hanno le origini più variegate: da quelli prodotti con materiali di recupero con l’aiuto dei detenuti di Bollate a quelli realizzati con il contributo del maestro ebanista Giuseppe Filippini, fino alle autoproduzioni della baraccopoli di Mathare. Senza dimenticarsi della presenza di alcune immagini di celebri progetti fotografici tra cui “Nomadic Sellers” di Filippo Romano e “In Case of Loss” di Francesco Giusti.

28 Posti dunque è più di un Bistrot, è un progetto dell’anima che tra innovazione ed etica riusce a unire in maniera unica la cucina d’autore, l’artigianalità e umanità.

Mr. Loc Dong, naso di Olympéa Intense

di Anna Maria Negri

Sentori speciali, universi olfattivi che rimangono impressi nella memoria come fossero immagini indelebili. Lo sa bene Loc Dong, il primo profumiere asiatico del settore, che ha fatto di sensibilità virtù. E di virtù un mestiere per la vita. A partire da i suoi grandi successi lavorativi come la creazione di Acqua di Gioia di Giorgio Armani, Manifesto di Yves Saint Laurent o Euphoria di Calvin Klein, solo per citarne alcuni. Dopo dieci anni di esperienza nel settore, lavorando per Haarmann & Reimer e Aromatiques tra Grasse e New York, Parigi e la Germania, si unisce nel 2002 a International Flavors & Fragrances (IFF) , in qualità di Profumiere Senior. A Parigi, in occasione del lancio della fragranza di Paco Rabanne Olympéa Intense, c’è stato un incontro speciale tra LolaGlam questo “naso” straordinario, al quale abbiamo chiesto di regalarci un piccolo assaggio della sua arte, della sua vita e del suo lavoro.

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JULIETTE KARAGUEUZOGLOU perfumer di Invictus Intense

di Anna Maria Negri

Juliette aveva solo 13 anni quando ha sentito parlare per la prima volta della professione di “naso” da una delle sue zie che all’epoca lavorava da Dior per il lancio di Dune. Si ricorda ancora quel giorno in cui aveva capito che c’era un profumiere dietro ogni profumo. L’obiettivo era ormai chiaro, ma il viaggio era ancora lungo. Dopo la maturità scientifica e una laurea in chimica, Juliette dopo aver superato l’esame di ammissione a ISIPCA, ha abbinato il suo corso con esperienza di lavoro di due anni da Expressions Parfumées a Grasse. Alla fine dei suoi studi si è unita IFF nel marzo 2002. Dopo un anno come assistente profumiere e tre anni di formazione con i migliori profumieri IFF a Parigi, Juliette si è unito alla scuola profumi IFF nel gennaio 2006 condividendo il suo tempo tra Grasse e New York. Al suo ritorno a Parigi è diventata la più giovane perfumer nel luglio 2007 e nel 2010 vince il Rising Star Award. Gioiosa, lucida e determinata, Juliette appartiene alla nuova generazione di profumieri che hanno i piedi ben saldi a terra, consapevoli della concorrenza spietata ma sempre con il naso in aria. Quando crea un profumo, il suo obiettivo principale è quello di suscitare emozioni. “Sono molto severa con me stessa e quello che apprezzo di più è quando vedo gli altri condividere la stessa sensazione che ho provato io nella creazione”.

Juliette descrive il suo lavoro con lo stesso realismo:
Essere un profumiere professionale richiede tre qualità fondamentali: qualità tecniche con un senso addestrato dell’olfatto, conoscere gli ingredienti di base e come utilizzarli, buone relazioni umane per meglio comprendere il brief del cliente e, infine, la propria personalità, che determinerà l’estetica e il carattere dei profumi si creano.

Il suo stile di profumeria è conciso:
Mi piace lavorare con formule brevi e questo approccio è legato ai metodi di lavoro di coloro che mi hanno addestrato.

Le sue fonti di ispirazione?
Sono molteplici: considero il processo creativo come una sorta di scontro delle cose che si muovono e mi ispirano.

Quali sono i suoi profumi cult?
L’Heure Bleue di Guerlain, Magie Noire di Lancôme, Féminité du Bois da Shiseido, CABOCHARD di Grès perché li associo con persone che sono vicino a me.

Quali sono i suoi ingredienti iconici?
Senza dubbio i legni che forniscono consistenza, un sentiero, una presenza unica. Poi le note chypre sono intimamente legate ai profumi che amo. Lasciano una traccia, aggiungono sensualità, non in modo opulento e ostentato, ma con eleganza. Amo anche tutte le spezie perché forniscono note di testa con inflessioni caratteristiche e vivaci.

Qual è stata la più bella esperienza olfattiva?
Una volta andai in visita in una fabbrica di estrazione di proprietà di IFF, la LMR dove si produco essenze al 100% naturali, nella regione Lozère della Francia. Entrai nella stanza riscaldata dove i rizomi di Iris stavano asciugando: ho sperimentato una vera e propria scossa olfattiva, che emozione indelebile che provo ogni volta che sento odore di Iris assoluto.

Secondo lei, quale è il futuro nella profumeria?
Tecnicamente, tutti noi abbiamo la capacità di sentire l’odore bene. Ma purtroppo, anche se l’odorato è il primo senso che un bambino sviluppa, l’odore non è sufficientemente sviluppato. A scuola impariamo a riconoscere colori, suoni, sapori, ma mai gli odori! A mio parere, la profumeria potrebbe progredire grazie a una migliore educazione dei figli, insegnando loro a riconoscere e memorizzare gli odori, anche quelli sgradevoli e potenzialmente pericolosi, tipo quello del gas.

Ci racconti di Invictus Intense…
Questa versione di Invictus Intense è interpretata con lo splendido team di Anne Filpo e Dominique Ropion. Senza rompere l’equilibrio squisitamente maschile di questa fragranza, nella nuova versione forze contrapposte si incontrano e fondono in un nuovo jus. L’olio di Neroli segue il ritmo del pepe per ottenere un’ebbrezza tonificante. Un abbraccio di legni ambrati e un accordo marino che ricorda la “pelle salata”, sigillo che distingue Invictus sin dalla sua prima edizione. Un riverbero di spezie che si fondono in un profumo animale, che lascia più spazio alla sensualità.

MARNI ONLINE MARKET

di Martina Antinori

Emozionale e intraprendente, Marni è uno tra i brand che più ha stupito negli ultimi anni l’esigente mondo della moda. Sempre ricercato nei materiali e nelle forme ed unico nelle contrapposizioni tra colori e costruzioni contemporanee. Dal sapore spesso ludico e irriverente, Marni stupisce non solo attraverso le sue collezioni, ma anche sconfinando negli adiacenti mondi del design e dell’arte. Tra i tanti progetti continua l’itinerante Marni Market, iniziativa nata nel 2014 in onore del ventesimo anniversario del marchio proponendo capsule esclusive di prodotti completamente artigianali. Dopo la serie di fortunati pop up store in giro per le metropoli più prestigiose, il Marni Market si slega dalla fisicità per approdare online alla portata di un click.

In una sezione appositamente dedicata nel sito del brand, dal 10 Aprile al 10 Maggio, saranno disponibili oggetti in edizione limitata che spaziano dall’arredamento agli accessori. Una selezione di articoli tra i più vari che riassumono il perfetto mix tra cultura globale e creatività firmata Marni: ispirazioni da tutto il mondo si fondono al magistrale equilibrio di forme, materiali e colori che contraddistinguono il marchio. Dai divertenti portavasi con disegni floreali alle borse e agli animaletti in PVC intrecciato a mano, fino ad arrivare ai bijoux e charms unici per il mix di fogge e materiali.

Lo stesso spazio digitale che ospita questi prodotti unici e spiritosi è in completa sintonia con il dna dell’iniziativa. L’estetica onirica e fiabesca del sito ci riporta bambini, veniamo trasportati in un mondo parallelo fatto di divertimento e colori. Gli oggetti di moda e design vengono raccontati attraverso animazioni dal sapore delicato e poetico, come fluttuanti palloncini che fanno librare in aria animali e collane o borse e portavasi che sbocciano romanticamente. E allora.. perché non tornare fanciulli anche solo per un momento lasciandosi rapire da questo universo incantato?

Per maggiori informazioni visitare marni.com

Destination Shop: Civiconove & Farmacia SS. Annunziata

di L.L.

Lo Store multibrand Civiconove, che ha iniziato il suo percorso in Piazza Palazzo Vecchio al 9 nella città di Vercelli, si è trasferito a Milano in via Eustachi 33, nelo spazio che ospitava l’ex Galleria d’arte Eustachi. Civiconove da sempre propone una selezione accuratissima di Brand di abbigliamento e accessori. Tra gli altri potete trovare:

N21- MSGM – CLOSED – AMI – CHAMPION X BEAMS – LECOQSPORTIF – DIADORA – THE GIGI SUNNEI –  STUSSY – RIVIERAS – NUDIEJEANS – LIMITED EDITIONS DI PUMA, ADIDAS E NIKE.

Per quanto riguarda le fragranze invece, Civiconove ha scelto di legarsi ad un solo Brand. Nel nuovo Store milanese ci sarà infatti un corner dedicato alla linea completa di Farmacia SS. Annunziata.

Firenze 1561, lo speziale Domenico di Vincenzo di Domenico Brunetti fu il primo gestore di cui si ha notizia della Farmacia SS. Annunziata. Oltre al normale prestigio di ogni spezieria del tempo, Farmacia SS. Annunziata si distingue per la sua competenza nella formulazione di galenici e prodotti per l’igiene e l’estetica della pelle. Dalle antiche lavorazioni è passata a preparazioni qualificate, attraverso lo studio approfondito e sempre aggiornato delle formule a base di materie prime, sia tradizionali che all’avanguardia.

L’ultima fragranza uscita è Verde di Persia: Arancio Italiano e Limone Siciliano si uniscono al Cassis e al Davana Indiano. Il cuore del profumo sprigiona rosa, Fior di Pistacchio, Albicocca e Osmanto. Le note di fondo sono dominate dal Patchouli Indiano, da Legni ambrati e musk.

Per conoscere da vicino lo skincare, le 25 profumazioni, la linea doccia e la linea barba di Farmacia SS.Annunziata potete seguire Civiconove sul loro account Instagram, da guardare anche per la selezione moda.
Ma naturalmente la vera esperienza è andare di persona a visitare lo Store!

FUORI SALONE ’17 – MELISSA FEM.IN.INE COLLECTIVE

Di Giulia Pivetta

Che sia di strada, nei musei, sulla passerella o on-line, l’arte continua ad avere un ruolo centrale nell’empowerment delle donne. Lo vediamo anche in questi giorni di Fuori Salone 2017, dove il marchio di calzature brasiliano Melissa se ne fa promotore, offrendo uno spazio privilegiato all’opera di due talenti femminili italiani nella collettiva FEM.IN.INE.

Li abbiamo sempre tenuti nascosti, perché ritenuti sinonimo di debolezza, vissuti con un sentimento misto tra la vergogna e la non accettazione, ma i segni tipici della femminilità, sono a tutti gli effetti dei simboli di forza. Le artiste presenti nella collettiva milanese partono dalla plastica – la stessa delle bambole, degli specchietti, o di altri “gingilli da ragazza” come le scarpe Melissa – per ricoprire le pareti di una casa, rompendo la quotidianità domestica con due installazioni a metà tra arte, architettura e design: quella di Chiara Dynys ricerca l’anomalia, nella società e nel mondo, e la trova in una lacrima (o una goccia?), da sempre associata a quella fragilità stereotipata delle donne. Le sue sono lacrime sovradimensionate, pop, coloratissime. Per Francesca Pasquali dei classici piumini cattura polvere da casalinga, diventano il modo per riattivare e ripensare la realtà che ci circonda in un ambiente spiazzante e divertente. Una dimora caleidoscopica, più che un pop-up store, firmata dagli architetti italiani Claudio Bambagioni e Valentina Aloe, che tra profumi e riflessi porta inevitabilmente a riflettere anche su un altro tema più che mai attuale, quello della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente. Cominciando proprio dalla materia prima protagonista, la plastica. Ancora tra le poche interamente riciclabili e totalmente priva di sostanza di derivazione animali. Un valore su cui Melissa porta avanti una campagna di sensibilizzazione ormai da anni, tanto negli impianti di produzione, che attraverso l’arte e la cultura.

Dal 4 al 9 Aprile.
Via Palermo, 5 – Brera Design District

www.facebook.com/OfficialMelissa

@shoesmelissa

Soulgreen, la nuova destination di Milano

di Kristi Veliaj

La cucina plant based trova sede a Milano con Soulgreen, bistrot frutto di una scrupolosa ricerca nel mondo del food, per chi ama “mangiar sano” e verde. Nasce così una nuova destinazione in città, alla portata di tutti.

Un format innovativo focalizzato su un’alimentazione gluten free / vegan dove l’occhio ne esce sazio e il palato contento. La cucina Soulgreen propone snack e piatti gourmet adatti per ogni ora della giornata, come i deliziosi Soul Smoothies privi di zuccheri raffinati, aromi e bilanciati con superfoods, i Soul Juices, spremuti a freddo per lasciare intatte le proprietà della frutta e della verdura e i Soul Sweets, privi di burro e farine processate. L’offerta culinaria si allarga  abbracciando il mondo dei vini, ricercatissimi, biodinamici e vegan, selezionati dalle migliori cantine italiane e internazionali, rendendo Soulgreen un luogo da vivere in ogni momento della giornata. Dal desiderio di portare a tavola solo il meglio del food, nascono anche le migliori intenzioni.

Soulgreen apre in unione a “Proud to Give Back”, un programma charity impegnato a portare acqua e cibo ai bambini in difficoltà nel mondo. Il progetto Soulgreen è frutto dalla visione di Stefano Percassi, imprenditore bergamasco dell’omonimo gruppo, il quale guarda a un futuro in espansione per questo nuovo concept green.

Un luogo ideale dove approcciarsi e gustare quello che sarà (speriamo) molto più di un trend ma un nuovo stile di vita, focalizzato al raggiungimento di benessere fisico e spirituale.

MANOLO BLAHNIK – THE ART OF SHOES. QUANDO LA MODA È UNA FINESTRA SUL MONDO

di Martina Antinori

In questo particolare periodo dell’anno Milano, insieme alle più importanti capitali della moda, risplende di luce propria. Le strade si tingono di colori e di stravaganti scelte di stile, diventano vere e proprie passerelle a cielo aperto per tutti i  fashion addicted. La fashion week è alle porte! Tra le presentazioni e le sfilate più glamour non mancano sicuramente gli eventi culturali. Uno tra tutti è proprio da non perdere. Stiamo parlando della mostra  Manolo Blahnik – The Art of Shoes.

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Bella Hadid nuovo volto di TAG Heuer

di Andrea Bettoni

#dontcrackunderpressure, il claim del brand svizzero di orologi  TAG Heuer, sembra fatto apposta per lei. Forse per questo la Top Model americana Bella Hadid ha scelto di diventare ambassador del marchio e volto della nuova campagna firmata dalla fotografa americana Cass Bird. L’annuncio ufficiale è stato dato durante l’evento all’Equinox Bond Street, uno dei fitness club più esclusivi di Manhattan, nel corso della New York Fashion Week.

Bella Hadid, fashion icon dal fisico statuario e dai bellissimi occhi blu, non ha certo bisogno di presentazioni. 20 anni, 10 milioni di followers sui social media e una sorella tutt’altro che sconosciuta, ha imparato ad esprimersi attraverso le immagini utilizzando un linguaggio 100% Millennials. Nonostante la sua notorietà planetaria, pare che gestisca la sua vita fuori dal comune con controllo, maturità e consapevolezza.

Uno stile perfettamente in linea con TAG Heuer, che oltre alla neoarrivata Bella Hadid vanta tra i suoi ambassadors Cara Delevingne e Martin Garrix, tanto per citarne qualcuno. Il desiderio del brand di riconnettersi alle nuove generazioni è chiaro e Jean-Claude Biver, CEO TAG Heuer e Presidente della Divisione Orologi del Gruppo LVMH, sembra non sbagliare un passo.

Cass Bird si è dichiarata entusiasta del carisma di Bella sul set e dallo scatto realizzato per la campagna risulta evidente che questa non sarà una partnership convenzionale. Aspettiamoci nuove sorprese.