ZENITH: l’alta Orologeria si apre a nuove cromie

di Sabrina Mellace – foto Fabrizio Scarpa

Elegante ma audace Lady Monophase_33.00 abbraccia inusuali cromie. Zenith, autorevole punto di riferimento per l’orologeria di alta gamma, arricchisce la sua collezione “Elite” con un nuovo modello: il nuovo Elite Lady Monophase 33 mm disponibile con cinturino in alligatore nelle varianti colore giallo, verde mela, turchese o rosso. Contemporanee e inaspettate le quattro varianti si alternano tra panorami urbani e location insolite.

Zenith Elite Lady Moonphase non è semplicemente un orologio ma è un esclusivo gioiello. La sottilissima cassa con lunetta tempestata di diamanti ha una funzionalità incredibile: calibro automatico Elite 692, 3,97 mm e 195 componenti che garantiscono una riserva di carica di oltre 50 ore e una frequenza di 28.800 alternanze/ora, con indicazioni di ore, minuti, piccoli secondi e fasi lunari. Il fondello permette di ammirare il meccanismo animato da una massa oscillante con motivo “Côtes de Genève” mentre, sul quadrante in madreperla incorniciato da una lunetta lucida, spicca il disco della luna blu intenso cosparso di stelle e le lancette a foglia che scorrono sugli indici incisi stilizzati delle ore. Libertà ed eleganza per un orologio da indossare in ogni occasione.

#TRENDSINPILLS: la TUNICA

di Martina Antinori

La tunica, avvolgente e sofisticata. Sinuosa asseconda morbidamente il corpo nei suoi movimenti, ne lascia percepire le forme senza svelarne i segreti. Atemporale, nelle sue linee pulite ed essenziali, la tunica si orna di dettagli urbani per vestire le impeccabili dee metropolitane.

Loewe, guidato dal designer Jonathan Anderson, sfila in un mix eclettico di forme, materiali e accostamenti azzardati ma a regola d’arte. Tra righe e intarsi di pizzo, la tunica si fa forte e beffarda richiamando un mondo western magistralmente rivisitato in chiave moderna.
Victoria Beckham è un’eccezionale esponente di un easy attitude mai scontata, in continuo equilibrio tra maschile e femminile, tra struttura e fluidità. Una tunica che abbraccia e delinea il corpo perfettamente, che accoglie nelle sue linee flessuose fantasie geometriche riconfermando la ricorrente coesistenza di rigore e libertà.
Miu Miu, stravagante e irriverente rende omaggio a tutti i tipi di bellezza. Volumi, fantasie e applicazioni rielaborano eccentricamente anche le mise più discrete. Morbida ed essenziale la tunica si cosparge di cristalli, fantasie o maxi gioielli trasformandosi in un gioco di estrosa sontuosità.

Nella moda tutto muta, si trasforma, evolve in qualcosa di altro e di diverso. Il classico si fa moderno, il sacro si fa profano, è solo questione di equilibrio nei dettagli. La magia sta nella possibilità di straniarci dall’ordinario e diventare straordinari. “It’s all about the madness of glamour, in front of an uncertain future”.

Twilly d’Hermès

di Anna Maria Negri
foto Angela Improta – art direction Andrea Bettoni

Creata dalla straordinaria Christine Nagel, in-house perfumer della Maison, Twilly d’Hermès batte al ritmo pulsante di una gioventù vivace e impertinente. Guidata da un desiderio incessante di scoprire nuovi ingredienti e profumi originali, Madame Nagel, già acclamata genitrice di grandi capolavori olfattivi come Narciso Rodriguez for Her, Si di Giorgio Armani, Flash di Jimmy Choo, almeno sei jus di Joe Malone e l’Eau de Cartier, per questa nuova “fatica”, questa signora svizzera che ha mosso i suoi primi passi come ricercatrice chimica, per poi passare alla profumeria sotto la sapiente supervisione del famoso naso francese Michel Almairac, è andata assolutamente controcorrente.

Ha unito un insieme di desideri e intuizioni messi al servizio di una reinterpretazione di tre materie prime: lo zenzero, la tuberosa, il sandalo. Freschezza, mistero, legno. Note piccanti, solari, tenere. Tre materie tradizionali che, mixate in modo diverso, si trasformano in grinta impetuosa, conturbante attrazione, passionalità da scoprire. Implicita sensualità. Erotismo lunare. Dolcezza inalterabile. Ma anche eterna leggerezza, come sospesa a un filo di seta. Lo stesso filo che avvolge come un foulard il flacone di Twilly d’Hermès, uno “spaghetto” di seta a colori che cinge il tappo a forma di bombetta, ultimo tocco di esuberante fantasia.

“Non esistono più le mezze stagioni”

di Sabrina Mellace – foto Angela Improta

Non esistono più le mezze stagioni…uno dei più classici luoghi comuni in meteorologia e sicuramente ai primi posti tra gli argomenti da ascensore più affrontati: magnifica frase fatta che la Climatologia ha già smontato! Definiamo primavera e autunno, ma in realtà, avanzando e ritrattando, piano piano è solo l’inverno che cede il passo all’estate e viceversa, con anticipi di caldo, ritorni di freddo. Ecco perchè le mezze stagioni non sono mai esistite tantomeno nella Moda. E infatti chi lo ha detto che i colori autunnali non possono essere indossati d’estate e viceversa? Verdone intenso e bordeaux in una selezione di itbag estive tutte da indossare!

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#TRENDSINPILLS: WHITE-OFF

di Martina Antinori

Il colore è sensazione, libertà, interpretazione. Comunica profondamente senza intermediari, non necessita di traduzioni ne di spiegazioni, nulla risulta più intimo e volubile nella moda. Il bianco tra tutti è un’eccellenza, è unico. Vive in se stesso, di intrinseche contraddizioni, in un acromatismo contenente il tutto ma rimanendo nell’indefinito. Può tutto: tinge le passerelle di una luce ottica ed eterea, tocca le corde di una femminilità romantica per poi distanziarsi dal suo passato virginale e diventare glaciale e irriverente.

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GABRIELLE CHANEL, ICONA DI LIBERTA’

di Anna Maria Negri

Gabrielle, la nuova eau de toilette della Maison Chanel è un’ode alla conquista più grande per una donna: la libertà. “Decisi chi volevo essere, ed è quello che sono” diceva Gabrielle Chanel, meglio conosciuta come Coco.

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#TRENDSINPILLS: FLOATING RIBBONS

di Martina Antinori

Floating ribbons: leggeri e svolazzanti, fluttuano sulle passerelle come tentacoli di abiti che sembrano non voler terminare in più canonici orli. Nastri che sfilano e si evolvono, superano il loro ruolo e la utilità per diventare qualcosa di più, unendosi in tutti i sensi all’estetica pura della veste. Liberi, essenziali, eppure determinanti. Profilano, cingono e arricciano gli abiti più diversi e distanti tra loro. In comune però lo stesso senso di incompiutezza, come ci fosse un desiderio di infinito, di prolungarsi fino a toccare il suolo e continuare a delineare qualcosa di nuovo e indefinito. Sonia Rykiel, marchio seguito da Julie de Libran, presenta un perfetto connubio tra femminilità e autorità, tra accennate trasparenze e ricordi di uniformi. Oversize nelle forme ma anche nei dettagli, nastri che non terminano in semplici chiusure ma si allungano ed espandono quasi a voler fuggire dall’abito stesso.

Ann Demeulemeester destruttura, taglia, ricompone linee e materiali che prendono vita in un iconico caos calmo. Lembi di tessuto sono liberi di fluttuare, si svincolano dalla veste. Non mostrando chiaramente da dove nascono e dove intendono terminare creano il perfetto dialogo tra finito ed non finito.

Ellery da vita ad uno show di strutture eclettiche, rigide e morbide. Rivisita il classico senza sconvolgerlo completamente, tra misura e precisione. Tra nastri che svolazzano semplicemente fino a cinghie che arricciano e alterano le superfici. Una silenziosa lotta con la gravità, tra pesantezza e leggerezza.

Roland Mouret crea una collezione simbolo di leggerezza, fluidità e pulizia. Nastri incorniciano delicatamente il collo e le spalle per poi trasformarsi come in lineari foulard, sinuosamente seguono ogni movimento del corpo dando vita ad un forte romanticismo senza fronzoli.

Sono i floating ribbons..lembi, nastri, cinghie che oltrepassano il ruolo di componenti funzionali per diventare altro, divenendo accessorio, abbellimento. Come le applicazioni più classiche, arricchiscono di significato l’abito. Si fanno simbolo della donna nelle sue molteplici sfaccettature comunicandone la determinazione, femminilità, forza o leggerezza.

#TRENDSINPILLS: SAGOMATO

di Martina Antinori

La moda negli ultimi decenni ha lasciato grandi possibilità ad ognuno di noi. Ogni anno ci offre innumerevoli proposte da cui attingere per creare uno stile che ci rappresenti giorno dopo giorno. Le tendenze stagione dopo stagione si moltiplicano e si alternano, spariscono e ricompaiono, si mixano e convivono tra loro. Ma riusciamo ad identificarle e delinearle chiaramente in questo universo di opportunità? Forse no, ma perchè non provarci? #TrendsinPills è la nuova rubrica LolaGlam che mette a fuoco le principali tendenze fashion, per avere le idee più chiare e scegliere quello che fa per noi!

Il primo appuntamento con #trendsinpills sbircia nello stile sagomato. Linee pulite, essenziali e precise, quasi come tagli chirurgici. Uno stile sagomato e sofisticato, tra colori netti o nuance tenui e naturali. Non solo nelle forme dell’abito ma anche nelle sue applicazioni o nei suoi accessori, come cinture e cappelli. Nulla è lasciato al caso, non una linea, non una cucitura. Un trend che si esprime in diversi mondi: dai sapori orientali ad immaginari più futuristici, forse anche ad un passato non così remoto di possibili guerrieri fino alla contemporaneità vivace ma anche un po’ maschile. Il sagomato come total look o come parte di esso può acquisire innumerevoli significati: simbolo di determinazione, di pura essenzialità, di linearità di pensiero o diventare una personale armatura. Possiamo essere tutto ciò che vogliamo.. ad ognuno la propria interpretazione!

Sopra, da sinistra: Jaquemus SS17, Loewe SS17, backstage Jaquemus, street look sagomato

LOUIS VUITTON, iL PROFUMO HA UNA SECONDA PELLE

di LolaGlam

Per Louis Vuitton utilizzare il cuoio durante la progettazione delle Travel Cases per i propri profumi è stata semplicemente una scelta naturale. Se lo spirito del viaggio potesse trasformarsi in un materiale tangibile e malleabile e poi ispirare le più belle creazioni della Maison, assumerebbe proprio la forma del cuoio: il cuore del savoir-faire Louis Vuitton, dalla pelletteria alla profumeria. È questo lo spirito con cui hanno preso vita le Travel Cases, un’elegante linea di custodie che abbracciano le boccette come una seconda pelle, per un trasporto sicuro in qualsiasi viaggio, che sia verso mete lontane o vicine. Pratiche e leggere, queste custodie permettono di rinnovare l’esperienza olfattiva delle fragranze ogni volta che lo si desidera durante tutto il giorno e in qualsiasi luogo. Grazie ad un’elegante fibbia, le custodie da 100ml e 200ml avvolgono e proteggono le bottiglie con stile. Il Flaconnier invece contiene tre fragranze, e si ispira ai bauli che furono progettati per le eleganti signore degli anni ’20. Gli elementi distintivi di Louis Vuitton si ritrovano tutti, dal rivestimento imbottito con motivo «malletage» e cinghie in ecru, agli angoli rinforzati, al lucchetto inviolabile «multigorges» che caratterizza ogni baule Louis Vuitton dal 1890. La leggenda vuole che Georges Vuitton, figlio di Louis, sfidò perfino Henry Houdini a liberarsi da uno dei suoi lucchetti… Il pellame è in cuoio naturale, signature della Maison, che si trova anche nelle fragranze con l’infuso di cuoio creato da Jacques Cavallier Belletrud. Proprio come un profumo vive in modo unico su ogni singolo individuo, il cuoio segue la vita del suo proprietario, con un’intimità ancora maggiore e, nel tempo, sviluppa una patina unica e diversa ogni volta. Così come la pelle e il cuoio diventano un unico elemento, anche la custodia e il profumo si fondono, in maniera ideale per qualsiasi viaggio.

Suarez e i preziosi Amuleti di Frida

di Anna Maria Negri

Con la nuova collezione di gioielli “Gli amuleti di Frida“, il Grupo Suarez entra in un territorio creativo che dà libertà al colore e all’espressività. Per realizzarla Suarez ha impiegato cinque mesi solo per creare il mood-board, studiare il tema, realizzare gli schizzi iniziali, selezionare i disegni finali e completare il lungo processo di selezione delle materie prime. Composta da oro rosa e zaffiri multicolori di alta qualità e resa ancor più speciale dalla loro originale armonia cromatica, la collezione “Los Amuletos De Frida” (dedicata a Frida Kahlo) si ispira, con un sorprendente potere simbolico ed emotivo, a motivi tipici della cultura messicana: la croce, il cranio e il cuore sacro sono tutte icone di culto che si possono vedere sugli altari in Messico. I tre motivi hanno connotazioni molto positive e per questo motivo sono state utilizzate nella creazione di questa collezione di amuleti che rappresentano una celebrazione della vita e allo stesso tempo onorano i morti. Gli zaffiri, provenienti dal Madagascar, sono stati accuratamente selezionati dalla famiglia Suárez : il 99,5 % delle pietre sono state scartate, in modo da ottenere nient’altro che i migliori colori e la più lucente brillantezza.

Da un lotto di circa 24.000 zaffiri multicolori da 1 mm, sono state scelte singolarmente le pietre dalla tonalità fragola per i cuori pavé della collezione. La progettazione e realizzazione di questi pezzi squisitamente esotici in oro bianco e rosa, vanta un decennale stile estetico di artigianalità, che si riflette ulteriormente nel rivestimento interno dei pezzi, impreziosito da cuori per migliorare ulteriormente il loro valore emotivo.

Emiliano Suárez Faffián, pioniere del commercio di gioielli e orologi, fondò il primo negozio di gioielli a Bilbao nel 1943. Con una evoluzione in quello che oggi è conosciuto come Grupo Suarez, con 19 punti vendita in tutta la Spagna: Bilbao, Madrid, Barcellona, Marbella, Alicante, Murcia, Valencia, Siviglia, Saragozza, A Coruña, Palma di Maiorca e Oviedo. Da più di 40 anni la famiglia Suárez ha viaggiato per selezionare personalmente le materie prime dal loro luogo d’origine. Oggi, continuano a fare pezzi unici di gioielli con un livello di competenza riconosciuto in tutto il settore. La società vanta quasi 75 anni di esperienza, oltre ad una reputazione e prestigio molto apprezzati nel mondo del lusso.

 

BEACH BOY: SCEGLI IL TUO TIPO!

di Martina Antinori – foto Matteo Felici

Finalmente ci siamo. Il momento del bikini, dei corpi tonici e delle creme solari è arrivato. Tutti i sacrifici degli ultimi mesi saranno ripagati. C’è solo un ultimo sforzo da fare, scegliere il Beach Boy giusto per te! Le proposte sono tante e decidere è difficile. Puoi portartelo direttamente da casa o trovarlo sul posto, l’importante è che sia ben accessoriato e in linea con il tuo stile! Un genere sempre attuale è il Beach Boy Active: costumi tecnici ed occhialini ad altissima performance, tutto firmato Arena. Non c’è onda che lo scoraggi, né scoglio che lo ostacoli. Troppo faticoso? Scegli il Beach Boy Sport Chic: slip super cool con dettagli tuxedo di Vilebrequin e orologio Aquaracer TAG Heuer, impeccabile anche a 300 metri sott’acqua. Qualunque sia il tuo Beach Boy ricordati di prendertene cura: il segreto è la giusta protezione solare e molti baci sotto l’ombrellone..buona estate a tutti!!

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BEAUTY E ACCESSORI, IL FLOWER POWER 2.0

di LolaGlam – foto Angela Improta

Flower Power, uno slogan cha parla da solo! Molto lontano però dal classico immaginario hippie, ma rivisitato in chiave elegante e ultra femminile. Accessori e Beauty ancora una volta si legano tra colori e ispirazioni: le variegate nuances del rosa, contemporaneo e di tendenza, si mischiano a freschissimi arancioni, rossi e divertentissime note di blu. Un’estate ancora tutta da scoprire tra le tendenze moda e beauty che anche quest’anno non rinunciano ad un tocco flower power e super cool!

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VANADIO23, OPERE D’ARTE DA INDOSSARE

di Indievidualbeauty

Un inedito incontro tra una giacca da lavoro maschile e delle preziose patch in pelle di agnello dipinte a mano: VANADIO23 è un esperimento di fusione tra arte e moda. Una collezione genderless realizzata artigianalmente in Italia e con materiali di altissima qualità, per fare di ogni capo un vero e proprio pezzo da galleria d’arte. Ogni giacca è infatti unica, dipinta a mano, datata e numerata. Le illustrazioni riproducono immagini visionarie ed oniriche, scene botaniche, floreali, umane e animali con dettagli sensuali ed erotici, frutto della creatività dell’artista ideatore della linea. Il nome VANADIO23 si riferisce ad un metallo usato nell’industria metallurgica, da cui arriva il modello della giacca, comunemente rappresentato da una delicata sfumatura di rosa, leitmotif nella palette cromatica delle illustrazioni.