Hair & Polaroid

di Arianna Chierici

POLHAIROID è la nuova exhibition che raccoglie istanti di bellezza pieni di sensibilità interpretati da Pier Giuseppe Moroni. Una nuova idea che fonde Hair Design e Fotografia. Il secondo progetto realizzato da Pier Giuseppe Moroni lascia senza fiato. Dopo la mostra e il catalogo del 2016, realizzato con un’unica modella Lera Abova, il fotografo ed Hair Stylist ci stupisce ancora con un nuovo progetto che celebra due percorsi fatti di manualità e creatività. Imperfezioni visive, alta reattività e codici estetici autentici sono l’offerta artistica. Protagoniste, questa volta dei suoi scatti, sono cinque modelle diverse fra loro ma molto contemporanee, che incarnano l’idea di femminilità. Scomposte e ricomposte in un gioco di estetica e seduzione accentuata da luci dai colori pop.
Pur avendo avuto la fortuna di lavorare sin da giovanissimo con grandi fotografi – afferma Pier Giuseppe non mi sono mai appassionato fino in fondo alla fotografia classica che richiede diversi passaggi prima dello scatto finale e nemmeno a quella digitale, che consente interventi invasivi dell’immagine. L’utilizzo della pellicola istantanea, in questo caso Fuji, mi suscita la stessa emozione che mi dà creare un nuovo hairlook, perché non c’è mai un totale controllo sul gesto: l’attesa è sempre emozionante e il risultato finale sorprendente.”
Questo nuovo progetto di Pier Giuseppe – dichiara Marco Vurro, Event & Influencer Marketing Director Coty Professional Beauty esplora ancora una volta, in un’ottica di continua evoluzione e cambiamento, il binomio bellezza e identità, che sono al centro della professione del parrucchiere e spingono Wella ad un’offerta sempre più evoluta di prodotti e servizi che aiutino a perseguire il desiderio di ogni donna: essere bella nel proprio modo, in armonia con la propria natura.”

POLHAIROID _ Printing Proofs
di Pier Giuseppe Moroni
7,24X0,26 GALLERY – Via San Pietro all’Orto, 26 MILANO
Exhibition time: 5 dicembre 2017 – 31 gennaio 2018
9.30 – 18.00

 

Red Lips, Lolita!

di Anna Maria Negri – foto Debora Barnaba

La bellezza adesso si focalizza sulle labbra. Rosse, molto rosse, che fanno del rossetto il prodotto principe. Le labbra ‘total red‘ hanno da sempre conquistato cinema e teatro, musica e arti visive: toccasana per l’umore e la fiducia in se stesse, il rossetto rosso è il colore iconico per eccellenza. Chi sceglie il rossetto rosso ha un carattere forte, una solida autostima, motivazione in ambito professionale e fiducia nelle proprie capacità. Secondo uno studio dell’Università di Rochester, condotto dallo psicologo Andrew Elliott e pubblicato sul Journal of Experimental Psychology, chi indossava una tonalità vermiglia (non solo col rossetto ma anche nell’abbigliamento) prima di una prova o un appuntamento importante, risultava ottenere risultati più soddisfacenti. Sempre secondo l’Università di Rochester il rosso attira l’altro sesso con una sorta di richiamo primordiale, rimanendo quindi un’ intramontabile arma di seduzione. Il rosso illumina il volto e il sorriso ed è alla portata di ogni donna, ovviamente nella tonalità giusta per ciascuna. Un piccolo trucco sempre valido è di non caricare troppo il trucco degli occhi. Il make-up nude con labbra scarlatte ad esempio, è la nuova tendenza che nasce dalle donne che oggi hanno poco tempo per stare davanti allo specchio. Un rossetto rosso in borsa, da passare in un secondo per rinnovare il make-up, è il gesto più semplice da compiere durante la giornata. Da Giorgio Armani Beauty ECSTASY SHINE nella nuance 401 Hot, con il suo prezioso astuccio sottile, laccato nell’iconico ‘Rosso 400’. E’ un rossetto creamy da usare tutti i giorni, con il colore di un rossetto, l’idratazione di un balsamo e la brillantezza di un gloss, per un effetto labbra idratate e brillanti. Facile e veloce da applicare, ha colori audaci e lucenti, e la sua texture, morbida e impalpabile, consente di modulare il colore per un’intensità su misura. È disponibile in 18 tonalità, dai nude a sfumature corallo, rosso, arancio e rosa fino a un trio di tonalità prugna.

MakeUp Artist Tonia Calzerano – Model Angelina@mp management

Pirelli The Cal 2018, Un Sogno Infinito

di Sabrina Mellace

Sono trascorsi solo pochi giorni dalla diffusione delle immagini scattate da Tim Walker per The Cal, il Calendario Pirelli 2018 e l’invasione mediatica su tutti i social è stata incredibile. The Cal è ormai un fenomeno culturale pop e le immagini ogni anno diventano virali a livello globale non appena vengono pubblicate. Nato nel 1963 (anche se la pubblicazione è stata interrotta dopo l’edizione del 1974 per 10 anni a causa della recessione), il Calendario Pirelli si è trasformato nel tempo seguendo le evoluzioni culturali e di costume. Etichettarlo come una semplice raccolta di foto di “pin-up” significherebbe non comprendere il suo ruolo, la sua importanza, il suo potere nel far sognare le persone.

E questo sogno si rinnova per la 45esima edizione del famoso calendario, dove Tim Walker ci porta nel paese delle meraviglie di Alice con una sua personale visione onirica e meravigliosamente gotica: ambientazioni incredibili e personaggi straordinari in questo mondo magico fatto di conigli parlanti, di regine di cuori del tutto nuove, di fiori che cantano e di cappellai matti. La caratteristica esclusiva di questa storia fotografica è che il cast è total black; 18 personaggi, alcuni già affermati e altri emergenti, tra i quali musicisti, attori, modelle e attivisti politici: Adut Akech, Adwoa Aboah, King Owusu, Lupita Nyong’o, Naomi Campbell, RuPaul, Sean “Diddy” Combs, Slick Woods, Whoopi Goldberg e molti altri. Le fotografie di Walker, oniriche e ultraterrene, da sempre evocano sensazioni simili a quelle del magico mondo del paese delle meraviglie di Carroll e negli scatti del calendario lo si nota ancora di più, grazie anche allo straordinario talento della scenografa Shona Heath, alla quale si devono  le straordinarie scenografie e installazioni che hanno permesso la narrazione creativa di questa versione di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Elementi del racconto che fanno ormai parte dell’immaginario collettivo vengono qui rovesciati: il Bianconiglio, ad esempio, diventa un coniglio nero, mentre le rose rosse della Regina vengono dipinte di nero dalle Carte da Gioco. Ed è così che la storia di Alice viene raccontata a una nuova generazione. Le sue Avventure nel Paese delle Meraviglie echeggiano nel mondo contemporaneo in cui viviamo, gli ostacoli che dobbiamo superare, l’idea di celebrare la diversità che affrontiamo ogni giorno. A ispirare il suo racconto per immagini è stata non solo la fantastica storia di Lewis Carroll, ma anche e soprattutto le illustrazioni che lo stesso Carroll aveva affidato a John Tenniel già in occasione della prima edizione del 1865 e che nel Calendario Pirelli 2018 si trasformano in 28 scatti realizzati in 20 diversi e straordinari set di un nuovo Paese delle Meraviglie. Una nota di assoluto merito va data allo styling di Edward Enninful, direttore responsabile di Vogue Gran Bretagna che ha sapientemente calibrato i costumi. Ne consegue che il Calendario non è semplicemente un ritratto autentico della fiaba, arricchito da un tocco dark e sensuale, ma una vera e propria storia delle persone che lo hanno creato: The Cal_2018, un sogno infinito, un vero oggetto del desiderio. Io avrei già un punto della parete dove appenderlo, e voi?

Burberry Bespoke

di Arianna Chierici

Una collezione magnifica di sette profumi personalizzabili. Ogni fragranza si declina in sette nuove edizioni Burberry Bespoke: Garden Roses, High Tide, Hawthorn Bloom, Tudor Rose, Wild Thistle, Antique Oak, Amber Heath. Ispirate alla passione per l’arte, agli elementi e all’incantevole natura britannica, sono disponibili in una, due o tre concentrazioni diverse, ideate per trasmettere emozioni e ricordi.
Il maestro profumiere Francis Kurkdjian ha lavorato con il direttore creativo della maison, Bailey Christopher: «Per creare questa collezione ho impiegato quattro anni. Ci vuole tempo per dar vita a qualcosa di unico, di eccellente. Che racconti con spirito libero, senza confini o restrizioni, una storia che non si può dimenticare».
Ogni profumo racchiude un’immagine d’ispirazione che si trasforma in note olfattive uniche. In High Tide ci sono le scogliere della Cornovaglia: sentori marini, muschio di quercia e gelsomino. Amber Heath racchiude i giardini in fiore sullo sfondo della brughiera selvaggia: note ambrate, vaniglia e patchouli. I giardini di Kensington, Tudor Rose, con la rosa damascena bulgara, la rosa di maggio e note d’ambra. Garden Roses è invece il ritratto della rosa inglese nei giardini di Bloombury, quindi fragranza di rosa bulgara abbinata all’olio essenziale di limone e vetiver. Hawthorn Bloom ha il mood dei paesaggi rustici dello Yorkshire allo sbocciare della primavera, mentre Wild Thistle ricorda la brughiera scozzese: foglie sempreverdi e di geranio, olio di galbano. E infine Antique Oak, il contrasto tra i porti industriali e l’arte unita alla storia: oud seducente e cuoio sensuale, zafferano e papiro.
Burberry stupisce ancora con un’idea innovativa: ogni flacone può essere valorizzato con un massimo di tre iniziali, stampate sull’etichetta, e anche completato da un nastro in pelle.

 

twenty-four seven palette

di Nicole Pellegrino

Un trionfo di colori e glitter. Le palette sono pratiche, comode e rendono ogni make up unico, determinando un colore sempre vivo, brillante ed intenso. Dai toni classici e neutri, alle declinazioni del rame piuttosto che dei toni aranciati e caldi, fino ad arrivare ai vivacissimi colori glitterati. Ecco le nostre 7 preferite del momento!

Sephora Mixology Nude & Fresh Mix
18 nuance naturali e invitanti da combinare tra loro per un make up esclusivo. Il pennello professionale a doppia punta e l’ampio specchio contenuti in questa palette, faciliteranno l’applicazione e permetteranno di ammirare i risultati ottenuti. Mixology è perfetta per la donna che lavora, pur non avendo tempo e deve essere impeccabile per tutta la giornata lavorativa.

Bare Minerals Ready 8.0 Eyeshadow The Posh Neutrals
Una palette stupefacente, caratterizzata da tonalità vivide e ricche di pigmenti, che nutrono la pelle e attenuano i segni e i gonfiori. Le nuance sono combinabili tra loro con una tenuta fino a 12 ore. Se sei una donna, che ama concludere la sua giornata con un aperitivo in compagnia di amici, Bare Minerals sarà la vostra migliore alleata.

Huda Beauty Texture Shadow Palette Rose Gold Edition
La Guru del Beauty Huda Kattan, ha creato la sua prima palette di ombretti, 18 tonalità composta da 11 saturi, 2 shimmer e 5 metallizzati con effetti 3D. Texture shadow è ideale grazie alla sua lunga tenuta e per la vasta gamma di tonalità, per look caldo e leggero per il giorno o un look seducente e intenso per la sera.

Marc Jacobs Beauty Palette Ombretti Eye-Conic
Questa nuovissima collezione di palette ombretti propone tonalità Glam-Pop, svelando 4 ricche texture: vellutata, mat, satinata e shimmer. La formula è ricca di pigmenti e con una tenuta eccezionale per dei look degni di una sfilata. Ideale per un evento indimenticabile e per le occasioni più importanti.

Too Faced Glitter Bomb
Una palette multiuso grazie alle 8 nuance glitter e prismatiche, da utilizzare in 4 modi diversi: con la colla glitterata (Glitter Glue), con base bianca illuminante, con base nera intensificante o da soli, come semplici ombretti. Adatta ad una serata in discoteca con le amiche.

BareNeturals READY 14.0
La palette si ispira alle tonalità neutre della natura, contrapposte ai toni dello scintillio dell’Oceano, che spaziano da texture cremose e mat per look delicati oppure dal finish metallizzato per look più intensi. Perfetta per un trucco giorno semplice ma raffinato.

BareSensuals READY 14.0
Palette ombretti dalle tonalità seducenti e femminili, con sfumature dai toni del rosa, dalla texture morbida e vellutata passando per il prugna al bordeaux oltre alle nuance come mat e taupe. I colori intensi di questa palette donano alla donna uno sguardo sicuro e sensuale.

 

#trendsinpills: cappotto

di Martina Antinori

Caldo e avvolgente, il cappotto muta ogni stagione forme e nuance. Accompagna look arditi ma ne diventa anche protagonista, simbolo di un’eleganza classica seppur sempre contemporaneo. Il cappotto sfila nelle sue forme più pure e iconiche, tra tagli over e puliti dalle lunghezze midi. Un Back-to-Basic senza troppi fronzoli, o meglio, un Back-to-Eighties che non si lascia scappare particolari rivisitazioni.
Anteprima, un marchio ormai sinonimo di equilibrio, tra linee pulite perfettamente calibrate ai colori e alle fantasie di stagione. Presenta la versione di un cappotto dal sapore military e richiami 80s che non si risparmia però nella decostruzione e nei dettagli. Calcolate asimmetrie e tagli leggermente acuminati ammaliano senza sovrastare la femminilità della figura.
Calvin Klein in questa collezione vede il debutto del grande Raf Simons e non poteva che essere un successo. Un minimalismo con un twist in più, ironico e sempre all’avanguardia. Il cappotto non è solo magistralmente riproposto nella sua essenzialità, con spalle leggermente over e forme impeccabili, ma è avvolto da una patina Pop attraverso un rivestimento in plastica.
La moda è come una capsula del tempo, ha reso immortali decenni, epoche, cambiamenti. In un momento in cui tutto sembra essere già stato fatto non ci resta che rendere omaggio e ridar vita ai grandi classici in una versione post-moderna. Il classico è rassicurante, è un porto sicuro, ma in una società veloce e iper-frammentata come la nostra può funzionare solo se affrontato con creatività e personalità.
Max Mara, il brand che ha reso il cappotto un simbolo identitario, un capo che non può più essere slegato dal marchio stesso. Una connessione talmente salda che non si può pensare ad uno senza ricollegarsi in un secondo all’altro. Così sfila il grande classico della maison, essenziale e misurato nella sua suprema distinzione, variando solo nelle tonalità o nei materiali.

sculpted hair

di Elisa Rampi – foto Paola Dossi

Lisci, mossi, ondulati, con le onde o i ricci.. sono infiniti i modi in cui possiamo acconciare i nostri capelli e se cerchiamo una tendenza per questo autunno la parola d’ordine è sicuramente effetto naturale. Per ottenerlo come prima cosa bisogna favorirne il naturale ricambio stagionale. Il modo migliore è sicuramente agire dall’interno con un’alimentazione mirata e ricca di princìpi nutritivi ad hoc. Vitamine, acido folico, ferro, calcio, potassio, magnesio, zinco e cisteina sono utili a fornire un’azione ricostituente del bulbo capillare e possono essere assunti mangiando cereali come il miglio e i semi di zucca o, se non vi piace l’idea di assomigliare a uccellini che sbeccolano semi anche se va tanto di moda, assumendo integratori che li contengano insieme a lattoferrina, biotina e vitamina H. Un altro accorgimento utile è fare una beauty routine quotidiana facendo attenzione ai prodotti che non devono essere troppo aggressivi sul sebo, elemento fondamentale per lubrificare i capelli, ma devono avere una forte capacità rigenerante quindi via libera a lozioni e shampoo a base di polipeptidi che stimolino la produzione cellulare e di conseguenza la formazione di capelli nuovi. Ma quali sono i segreti degli hairstylist che ogni giorno lavorano con semplicità tutti i tipi di capelli ottenendo l’effetto che vogliono passando dai più fini e delicati a quelli più grossi e crespi? La scelta dei prodotti giusti prima di tutto e il calore, infatti scegliere la temperatura giusta è fondamentale sia per non rischiare di danneggiare i capelli sia per permettere di definire e fissare il movimento che va aiutato con prodotti mirati.

foto 1) Davines Your Hair Assistant Blowdry Primer di Angelo Seminara
Praticamente due prodotti in uno per questo primer che prepara i capelli combinando un’azione anti umidità riducendo i tempi di asciugatura e texturizzante caratteristica fondamentale per prolungare la durata della piega. Si utilizza sui capelli tamponati e può essere utilizzato con tutti gli strumenti a caldo.

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Funfair by Fendi

di Arianna Chierici

FENDI presenta una nuova capsule collection per celebrare uno dei momenti più speciali dell’anno: Funfair arriva giusto per Natale. Prodotti divertenti e gioiosi si illuminano, portando un tocco magico alle vacanze natalizie. La palette di colori va dalle tonalità pastello come il rosa, l’azzurro cielo fino al nero elegante, arricchito dall’iconico logo dalla doppia F, rielaborato in una versione pop. Un giro sulla giostra più colorata di quest’inverno con le borse FENDI. Dalle borse Kan I e Mini Kan I alla Triplette – la nuova borsa composta da pochette di tre dimensioni differenti – per arrivare alla Mini 2jours e agli zaini, disponibili nella misura regular e mini. Salta sulle montagne russe della piccola pelletteria tra portafogli con catena, porta ipad e iphone. Nel candy shop degli accessori di FENDI una deliziosa novità: I Charms gelato in morbido visone e decorati con borchie, renderanno tutto più dolce, ancora di più se abbinati al nuovo Charm FENDI, LOVE e FUN. Infine colpisci e stupisci con la tua Strap You preferita. Una più rock borchiata, l’altra un classico rivisato con il logo dalla doppia F intarsiato sul velluto. Un’ eleganza colorata e un pò pop si riconferma nella nuova capsule collection Funfair di Fendi.

ARTISSIMA 2017

di Arianna Chierici

All’OVAL di Torino questo weekend si è tenuta la ventiquattresima edizione di Artissima, una delle fiere d’arte contemporanea più importante del panorama internazionale. Per l’edizione 2017, sotto la nuova direzione di Ilaria Bonacossa, sono state presenti 206 gallerie da 31 paesi, più di 700 artisti e oltre 2.000 opere in mostra. La vitalità di Artissima e la sua forza innovatrice si riverbera su tutta la città, attraverso collaborazioni con le numerose istituzioni museali e con i progetti culturali del territorio. Le tre sezioni che danno ad Artissima la sua particolare identità hanno riscosso un grande successo: Back to the Future, con un focus sugli anni ’80 e curata da un board diretto da Anna Daneri, ha presentato 27 artisti da 29 gallerie italiane e straniere ottenendo grande attenzione. Anche Present Future, curata da un board diretto da Cloé Perrone, si è rivelata geograficamente eterogenea e inaspettata per la varietà del lavoro dei 20 artisti selezionati presentati da 23 gallerie. E naturalmente la nuova sezione Disegni, curata da Luís Silva e João Mourão e dedicata alle peculiarità di questa forma espressiva che per la sua prima edizione ha presentato i lavori di 26 artisti, rappresentati da 26 gallerie. L’edizione 2017 di Artissima ha coinciso con i cinquant’anni dell’Arte Povera, rievocata in fiera con i due progetti speciali, il Deposito d’Arte Italiana Presente e il Piper. Learning at the discotheque, che hanno generato molta attenzione e successo di pubblico. Qualunque “riassunto”, specie se così breve, non sarà mai sufficiente a raccontare Artissima, ma sbirciando qua e là abbiamo trovato alcune opere che ci hanno colpito particolarmente.

La grande scritta al neon di Maurizio Nannucci (Firenze, 1939) è già tra le opere più fotografate della ventiquattresima edizione di Artissima. Il neon è il medium tipico dell’artista toscano, che lo utilizza per riflettere sul linguaggio e sul modo in cui quest’ultimo si relaziona con lo spazio entro cui è inserito. “Il neon”, dice l’artista, “mi dà la possibilità di formare e trasformare lo spazio in sensazioni e concetti che arrivano molto vicino al grado zero di rappresentazione, aprendo al contempo nuove prospettive e orizzonti di percezione e interazione con la realtà”.
L’artista polacca Joanna Piotrowska (Varsavia, 1985) ha chiesto a diverse persone di costruire, dove volessero, una tenda, come quella che si faceva da bambini per giocare, mettendo per esempio un telo tra due sedie. Ne è scaturita una serie di fotografie, chiamata semplicemente Untitled e realizzata tra il 2016 e il 2017, che mira a evidenziare “le fragili e intime contraddizioni che stanno alla base della nostra identità”: l’artista, in altri termini, vuole sottolineare come tutti abbiamo sempre necessità di trovare un rifugio o una protezione.
Gufram, l’azienda italiana di design conosciuta nel mondo per aver superato i limiti del disegno industriale, collabora con Artissima nell’ambito del progetto PIPER Learning at the discotheque, a cura di Paola Nicolin. Il progetto rende omaggio a una delle realtà più sperimentali di Torino, il Piper Club, che dal 1966 al 1969 ha rappresentato il luogo di incontro per le ricerche più dirompenti e radicali nell’ambito dell’arte visiva, del design, dell’architettura, ma anche della musica, della grafica, delle arti performative. Gli spazi della fiera ospitano infatti la prima ricostruzione del club, progettato da Piero Derossi con Giorgio Ceretti e Riccardo Rosso, personalità che con Gufram hanno avuto la possibilità di esprimere lo spirito del radical design, sovvertendo le regole della progettazione e dando origine ad arredi che sono diventati icone del design, come il Pratone, chaise longue unica e non convenzionale, diventata un parametro di riferimento nella storia del design.

da sinistra:
1. OVAL di Torino
2. PIPER, Coutesy Archivio Pietro Derossi
3. GUFRAM, Piper, Artissima © Perottino, Alfero, Bottallo
4. Maurizio Nannucci, Look
5. Johanna Piotrowska, Untitled

Occhi da favola!

di Lolaglam – foto Vincenzo Patruno

Combattere rughe, borse e occhiaie, per uno sguardo giovane e luminoso? Abbiamo provato per voi gli ultimi trattamenti miracolosi per il contorno occhi. Il contorno occhi è una delle zone più sensibili e delicate del viso, dove i segni del tempo si notano da subito ed è spesso soggetta a secchezza. E’ per questo che i laboratori delle principali firme cosmetiche elaborano le migliori tecnologie per questa zona così circoscritta e ci presentano soluzioni sempre più mirate e specializzate per prevenire e ridurre rughe, borse e occhiaie che affaticano e spengono il fascino dello sguardo. Ecco le nostre scelte dei prodotti sui quali investire questa stagione.

Giorgio Armani Crema Nera Extrema Light Reviving Eye Cream + Eye Serum
Un rituale couture per ravvivare e rassodare la zona del contorno occhi: il primo siero per il contorno occhi, in texture gel-olio, da miscelare alla crema per un’azione intensa illuminante e anti-età.

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le streghe di Halloween

di Sabrina Mellace – grafica Arianna Chierici

Perché in tutte le favole ci hanno sempre raccontato e insegnato che bisogna seguire l’esempio delle fate buone, dolci, coccolose e profumate e temere le brutte streghe cattive? La fata madrina rimane l’icona della bontà per ogni bambina (e non), ma tutte noi, è innegabile, vorremmo essere almeno una volta Malefica o la cattivissima ma perennemente giovane matrigna di Biancaneve! Trasgredire non è sempre sinonimo di cattiveria e divertirsi con gli accessori può essere davvero un aiuto a liberarsi dalla routine quotidiana. Soprattutto quando mancano meno di 24 ore alla notte delle streghe.

E allora armatevi di coraggio e date libero sfogo agli acquisti: dalla stiletto con tacco scultoreo di Saint Laurent, alla sexy lingerie di La Perla,  dai guanti di Alexander McQueen alla borsa color pastello di Fendi.

Tu che strega Sei?

Look 1: La fata madrina di Cenerentola
Da sinistra: cipria Translucent Pressed Powder di Shiseido, mascara Volume Effet Faux Cils di Yves Saint Laurent, smalto Dior Vernis Laques métalliques, cerchietto Maison Michel, borsa Fendi Peekaboo.

Look 2: La regina di Biancaneve
Da sinistra: Saint Laurent Opyum patent-leather pumps, cerchietto in oro Lelelt NY, culotte di pizzo La Perla, Porfumo Le Fille de Berlin di Serge Lutens.

Look 3: Malefica
Da sinistra: Eye-liner InkStroke in crema di Shiseido, eye-liner penna di Shiseido, rossetto Rouge Pur Couture Yves Saint Laurent, borsa in pelle Alaia, Vamp Leather Ankle Boots di Gianvito Rossi,

lights of ellis faas

Di Arianna Chierici

Ellis Faas è descritta come “la makeup artist più influente” dei nostri tempi. I suoi look sono eccentrici, intensi e spettacolari. I Lights, firmati Ellis, sono molto più che semplici illuminanti. Facili da portare con sé, fluidi e dalle tonalità naturali ispirate alla palette di colori presente nel corpo umano. Prodotti che si adattano a tutte le donne, qualunque sia la loro carnagione, la loro età e il loro stile. Gli highlighter di Ellis Faas possono essere indossati da soli o miscelati con altre tonalità per creare un effetto metallico sulla palpebra. La texture sembra umida tanto da trarre in inganno, ma al tocco si rivela perfettamente asciutta, con un finish levigato e non appiccicoso, che non si deposita nelle pieghe.
Ha lanciato la sua linea, ELLIS FAAS Cosmetics, per donne che amano truccarsi ogni giorno inserendo tre aspetti principali e caratteristici nella sua collezione: le consistenze fuide di tutti i prodotti (dal fondotinta all’ombretto); la scelta di nuance “umane” (dal blu delle vene al color carne); i contenitori simili a proiettili da tenere a disposizione in un’apposita cartucciera. Il make up fa pensare a donne soldato che si fanno largo a colpi di rossetto e di illuminante. La caratteristica dei prodotti di Ellis Faas è che ha scelto di concentrarsi su colori classici piuttosto che su colori di tendenza per far si che le donne si affezionino a una tonalità che potranno sempre trovare anche in futuro, cosa che non succede con le collezioni stagionali.

#trendsinpills: focus accessori

di Martina Antinori

Gli accessori, oggetti del desiderio, provocatori e irresistibili. Stagione dopo stagione ci ammaliano, ci seducono con una nuova immagine o con il richiamo di un fascino passato. Gli accessori sono oggetti potentissimi, rappresentano totalmente un brand e ci concedono di incarnarlo, di farne parte ogni volta che li indossiamo. Sono un mezzo immediato di comunicazione e appartenenza, ci permettono l’accesso a un mondo aspirazionale, ci consentono di sentirci unici e simbolici.

Burberry realizza una collezione che non si risparmia nelle costruzioni, dalle cappe come vere e proprie opere d’arte nei materiali e nelle forme fino agli stivali. Socks-booties in maglia aderente ma dal tacco scultoreo, un esemplare equilibrio tra morbidezza e rigidità.

Prada, un brand che nasce dagli accessori, dalle borse in tela di nylon e ora un colosso della moda. Con inequivocabili richiami a Roberta Di Camerino crea una borsa travestita da borsa, un gioco concettuale degno delle avanguardie più famose.

Christopher Kane gioca con tagli e materiali, una semplice slingback si trasforma completamente attraverso gli inserti di spugna dai colori neon. Le forme geometriche si fondono alle curve della calzatura, i materiali convivono e divertono tra classico e urbano.

Gucci riporta in voga un accessorio che molti volevano dimenticare: il marsupio. Simbolo di una moda che rivive proprio del passato e diventato ormai must-have di uno stile “Bring Me Back to 80s”.

Fendi crea invece una composizione di bustine, da mini a maxi in perfetta alternanza cromatica. Senza parlare degli stivali super-high-the-knee rosso fuoco che infiammano le passerelle, un accessorio diventato vero “object of desire”.

Gli accessori creano dipendenza. Non possiamo farne a meno, sono gli oggetti che ci permettono l’accesso ad un mondo fantastico che altrimenti ammireremmo solo da lontano. Ci permettono di appartenere ai brand e a tutto ciò che rappresentano. Ma ancor più importante, attraverso la loro intercambiabilità ci danno l’opportunità di esprimere con un dettaglio la nostra natura nelle sue mille sfaccettature.