Jean Paul Gaultier Classique & Le Mâle Superheroes

di Anna Maria Negri – Foto Mike P. Baker

In termini di coppie non c’è abbinamento più iconico: Classique & Le Mâle sono due delle grandi leggende della profumeria, durati più a lungo rispetto a qualsiasi coppia di Hollywood. Per celebrarle, Jean Paul Gaultier presenta due nuove edizioni limitate delle fragranze superstar, illustrate con immagini di altrettanto famosi supereroi interplanetari della DC Comics: Wonder Woman e Superman.

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Easy beauty e digital vegano, ovvero Millennials per sempre!

di Cristina Minelle

Prodotti che ritornano alle origini, ingredienti che conti su una mano e packging minimalisti. Sono i nuovi superfood che seducono la pelle con sfrontata semplicità e predicano lo slogan ‘with loss you are more’. Il beauty by Millennials è ‘Easy’, affamato di essenzialità e spiritualità. Rimedi al 100% naturali che hanno effetti su corpo, mente e perché no anche sulla libido. Soluzioni green(tose) che trasformano il food in cosmetico, come il Babasucco, trattamento rigenerante suddiviso in 6 succhi di frutta e verdura freschissime pressate con gli ‘effetti collaterali’ che tutti vorremmo: elimini le tossine e ripulisci l’organismo migliorando anche la digestione. Un digiuno liquido aiutato dagli integratori Babasuper, veri tonici, mix di erbe drenanti e detox che rivoluzionano l’idea di dieta.

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Labbra in primo piano!

di Barbara Ciccognani – Foto Davide Vagni

Dedicato a chi vuole usare le labbra come arma di seduzione. Se il focus è sulle labbra, protagonista è un rossetto ultra-brillante. Sceglilo in un colore intenso come il rosso 440 Arthur ROUGE COCO. Il rossetto iconico di CHANEL è stato reinventato con una nuova formula più sensoriale, che idrata per tutto il giorno. Finish vinilico per ROUGE COCO GLOSS, un nuovo gloss ultra-brillante e idratante grazie al complesso Hydraboost a base di cere naturali di jojoba, girasole e mimosa e a un derivato naturale di olio di cocco. Le labbra sono istantaneamente levigate, morbide e nutrite, giorno dopo giorno. La sua consistenza gel non appiccica e si fonde perfettamente sulle labbra per creare un effetto “watery” ultra-brillante e a lunga tenuta. Qui nella tonalità Bitter Orange 752.

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Lady Gaga per Tiffany City HardWear

di Sabrina Mellace

Io vado pazza per Tiffany… specie in quei giorni in cui mi prendono le paturnie” recitava Haudrey Hepburn in Colazione da Tiffany e come lei Lady Gaga, testimonial della nuova linea City HardWear, ammalia nello spot lanciato il 5 febbraio durante l’half time del Super Bowl davanti a 200.000 spettatori, confidando quanto è sempre stato importante per lei da ragazzina “passeggiare sulla 5th Avenue, e soffermarmi davanti alle vetrine di Tiffany”, un’esperienza certamente anelata da moltissime donne in tutto il mondo.

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La seducente arte del Make Up

di Anna Maria Negri – Foto Angela Improta

Shodo e’ l’arte giapponese della calligrafia. E’ una disciplina artistica che richiede un lungo apprendistato e un continuo esercizio. In Giappone e’ la base per la pittura, infatti le due arti sono entrambe basate sulla padronanza del tratto, l’immediatezza del gesto, la continuità del ritmo, il controllo della forza impressa sul pennello e non accettano ritocchi o correzioni. Anche il make up è un’arte. Gli strumenti ad hoc per una perfetta esecuzione sono i pennelli professionali da trucco. E naturalmente le tinte e i prodotti giusti. Lolaglam vi svela qualche segreto che potrebbe tornarvi molto utile.

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Erni e l’elogio alla vera bellezza

di Sabrina Mellace

Quante volte abbiamo sentito parlare di vera bellezza senza realmente approfondirne il significato? Manuali, saggi e conferenze che cercano di stabilire dei canoni precisi da seguire; fashion system, televisione e cinema che continuano a bersagliarci con input univoci. Poi su Instagram appare “Erni” con i suoi capelli argentati e senza un filo di trucco in un susseguirsi di look stravaganti e decisamente inusuali e capisci quanto sia sorprendente la vita in un momento storico in cui Photoshop prevale su tutto.

Il vero nome della neo-star di Instagram è Ernestine Stollberg, anni 95, di origine ebrea, ex ballerina di rivista scappata a Buenos Aires per sfuggire alla seconda guerra mondiale, che vive a Vienna vicino al concept store Park: la boutique nota per la selezione di designer di ricerca è gestita da Markus Strasser e Helmut Ruthner che un giorno le hanno chiesto di indossare alcuni capi in vendita. Da quel momento hanno iniziato una stretta collaborazione che ha portato a realizzare una serie di scatti sempre sullo stesso sfondo ma diversi per l’attitude e il posing di Erni, che si è dimostrata una vera top model: Ann Demeulemeester, Dries Van Noten, Sacai, Christian Wijnants, Acne Studios e Jacquemus sono alcuni dei brand che Ernie indossa in modo molto naturale e spontaneo. Fortunatamente nell’ultimo periodo il mondo della moda è decisamente controccorente rispetto al “ trend di rottamazione”: basta pensare all’ultima sfilata di Simone Rocha a Parigi che per la sua collezione AI 17-18 ha deciso di far salire in passerella una delegazione di modelle over 70, ambasciatrici di una moda e di una bellezza che non hanno età come Jan Villeneuve e Benedetta Barzini, muse storiche di Irving Penn e David Bailey, che negli anni sessanta, con la loro silhouette affusolata e il volto sottile contribuirono a ridefinire i canoni di bellezza. Ora aspettiamo il momento di vedere Erni sulla cover di Vogue America magari scattata da Annie Leibovitz, in una vera e unica consacrazione.

UOMINI FEDELI…AL PROPRIO PROFUMO!

di Anna Maria Negri – Foto Vincenzo Patruno

“Il profumo è la prima traccia della tua presenza. Due gocce sono sufficienti, rigorosamente sui polsi. Così muovendo le braccia, delimiti il tuo territorio”.

La frase di Chandler Burr, curatore del Dipartimento di Arte Olfattiva del Museum of Arts and Design di New York, denota l’importanza di un buon profumo, proprio come un biglietto da visita. Lasciano scie uniche che restano nell’aria a dimostrare il loro passaggio. Sono le fragranze che indossano i nostri uomini: fedeli (almeno al profumo!) Non amano i cambiamenti, odiano le etichette ma adorano essere riconosciuti proprio da quella scia unica e inconfondibile che li contraddistingue.

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Mr. Loc Dong, naso di Olympéa Intense

di Anna Maria Negri

Sentori speciali, universi olfattivi che rimangono impressi nella memoria come fossero immagini indelebili. Lo sa bene Loc Dong, il primo profumiere asiatico del settore, che ha fatto di sensibilità virtù. E di virtù un mestiere per la vita. A partire da i suoi grandi successi lavorativi come la creazione di Acqua di Gioia di Giorgio Armani, Manifesto di Yves Saint Laurent o Euphoria di Calvin Klein, solo per citarne alcuni. Dopo dieci anni di esperienza nel settore, lavorando per Haarmann & Reimer e Aromatiques tra Grasse e New York, Parigi e la Germania, si unisce nel 2002 a International Flavors & Fragrances (IFF) , in qualità di Profumiere Senior. A Parigi, in occasione del lancio della fragranza di Paco Rabanne Olympéa Intense, c’è stato un incontro speciale tra LolaGlam questo “naso” straordinario, al quale abbiamo chiesto di regalarci un piccolo assaggio della sua arte, della sua vita e del suo lavoro.

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JULIETTE KARAGUEUZOGLOU perfumer di Invictus Intense

di Anna Maria Negri

Juliette aveva solo 13 anni quando ha sentito parlare per la prima volta della professione di “naso” da una delle sue zie che all’epoca lavorava da Dior per il lancio di Dune. Si ricorda ancora quel giorno in cui aveva capito che c’era un profumiere dietro ogni profumo. L’obiettivo era ormai chiaro, ma il viaggio era ancora lungo. Dopo la maturità scientifica e una laurea in chimica, Juliette dopo aver superato l’esame di ammissione a ISIPCA, ha abbinato il suo corso con esperienza di lavoro di due anni da Expressions Parfumées a Grasse. Alla fine dei suoi studi si è unita IFF nel marzo 2002. Dopo un anno come assistente profumiere e tre anni di formazione con i migliori profumieri IFF a Parigi, Juliette si è unito alla scuola profumi IFF nel gennaio 2006 condividendo il suo tempo tra Grasse e New York. Al suo ritorno a Parigi è diventata la più giovane perfumer nel luglio 2007 e nel 2010 vince il Rising Star Award. Gioiosa, lucida e determinata, Juliette appartiene alla nuova generazione di profumieri che hanno i piedi ben saldi a terra, consapevoli della concorrenza spietata ma sempre con il naso in aria. Quando crea un profumo, il suo obiettivo principale è quello di suscitare emozioni. “Sono molto severa con me stessa e quello che apprezzo di più è quando vedo gli altri condividere la stessa sensazione che ho provato io nella creazione”.

Juliette descrive il suo lavoro con lo stesso realismo:
Essere un profumiere professionale richiede tre qualità fondamentali: qualità tecniche con un senso addestrato dell’olfatto, conoscere gli ingredienti di base e come utilizzarli, buone relazioni umane per meglio comprendere il brief del cliente e, infine, la propria personalità, che determinerà l’estetica e il carattere dei profumi si creano.

Il suo stile di profumeria è conciso:
Mi piace lavorare con formule brevi e questo approccio è legato ai metodi di lavoro di coloro che mi hanno addestrato.

Le sue fonti di ispirazione?
Sono molteplici: considero il processo creativo come una sorta di scontro delle cose che si muovono e mi ispirano.

Quali sono i suoi profumi cult?
L’Heure Bleue di Guerlain, Magie Noire di Lancôme, Féminité du Bois da Shiseido, CABOCHARD di Grès perché li associo con persone che sono vicino a me.

Quali sono i suoi ingredienti iconici?
Senza dubbio i legni che forniscono consistenza, un sentiero, una presenza unica. Poi le note chypre sono intimamente legate ai profumi che amo. Lasciano una traccia, aggiungono sensualità, non in modo opulento e ostentato, ma con eleganza. Amo anche tutte le spezie perché forniscono note di testa con inflessioni caratteristiche e vivaci.

Qual è stata la più bella esperienza olfattiva?
Una volta andai in visita in una fabbrica di estrazione di proprietà di IFF, la LMR dove si produco essenze al 100% naturali, nella regione Lozère della Francia. Entrai nella stanza riscaldata dove i rizomi di Iris stavano asciugando: ho sperimentato una vera e propria scossa olfattiva, che emozione indelebile che provo ogni volta che sento odore di Iris assoluto.

Secondo lei, quale è il futuro nella profumeria?
Tecnicamente, tutti noi abbiamo la capacità di sentire l’odore bene. Ma purtroppo, anche se l’odorato è il primo senso che un bambino sviluppa, l’odore non è sufficientemente sviluppato. A scuola impariamo a riconoscere colori, suoni, sapori, ma mai gli odori! A mio parere, la profumeria potrebbe progredire grazie a una migliore educazione dei figli, insegnando loro a riconoscere e memorizzare gli odori, anche quelli sgradevoli e potenzialmente pericolosi, tipo quello del gas.

Ci racconti di Invictus Intense…
Questa versione di Invictus Intense è interpretata con lo splendido team di Anne Filpo e Dominique Ropion. Senza rompere l’equilibrio squisitamente maschile di questa fragranza, nella nuova versione forze contrapposte si incontrano e fondono in un nuovo jus. L’olio di Neroli segue il ritmo del pepe per ottenere un’ebbrezza tonificante. Un abbraccio di legni ambrati e un accordo marino che ricorda la “pelle salata”, sigillo che distingue Invictus sin dalla sua prima edizione. Un riverbero di spezie che si fondono in un profumo animale, che lascia più spazio alla sensualità.

Gucci Eyewear: tra immaginazione e realtà

di Sabrina Mellace

Nel mondo magico di Gucci tutto è possibile, anche sognare in Ungherese. È infatti attraverso il sogno fantastico di Petra Collins che la nuova collezione Gucci Eyewear prende vita. “A Hungarian Dream”, lo short movie firmato dalla ventiquattrenne artista e fotografa nonché musa del direttore creativo Alessandro Michele, ci rimanda a mondi immaginari di straordinaria bellezza. La scena iniziale vede un’anziana addormentata e i suoi due nipotini annoiati davanti alla TV: tutto si anima quando i ragazzi rubano gli occhiali alla nonna e immediatamente cominciano il loro magico viaggio.

Sfuggendo dall’atmosfera assopita del salotto della nonna i due bimbi vengono trasportati in un viaggio surreale vagando attraverso gli onirici paesaggi di campagna prima di addentrarsi nei decorati ambienti dei tradizionali bagni termali che fanno da teatro alle scene finali, il tutto sulle note del brano di Billy Idol “Eyes without a face” interpretato dai Baustelle.

Petra Collins che “ha arruolato” per questo progetto anche la sua famiglia ungherese, coinvolgendo i giovanissimi cugini e la propria nonna, ha colto in modo incredibile l’estetica della Maison che si pone tra innovazione e riscoperta, futuro e passato in un groviglio di sensazioni eclettiche. Ma i veri protagonisti dello short movie sono i modelli chiave della collezione Gucci Eyewear Primavera Estate 2017 fra cui anche gli Hollywood Forever, con grappoli di cristalli e sofisticate decorazioni che diventano tutt’uno con gli scenari surreali abitati da personaggi incredibili.

E insieme ai piccoli anche noi increduli spettatori riviviamo quei momenti della nostra infanzia in cui immaginavamo che indossare dei semplici occhiali ci potesse far vivere un mondo diverso, magari migliore. Ma è forse questo quello che Alessandro Michele tenta di realizzare in tutte le sue collezioni. Esplorare nuove dimensioni, essere anticonformisti, assemblare stili diversi non curanti di quanti anni abbiamo, che lavoro facciamo o dove viviamo: tutto è possibile e tutto è concesso, tra sogno e realtà, o semplice immaginazione.

APSU e il mondo di Ulrich Lang

di Anna Maria Negri – Foto Paola Dossi

La linea di profumi di nicchia “Ulrich Lang New York” è composta da sei fragranze e nasce nel 2002 dalla volontà di combinare la fotografia contemporanea e il mondo dei profumi, da sempre le due grandi passioni del suo creatore.

Apsu è l’ultima nata della linea olfattiva ed è il tentativo riuscito di interpretare la natura ridefinendo il concetto di freschezza verde e aromatica. Nelle note di testa è composto di note verdi infuse di acque cristalline, coriandolo, foglie di violetta e bergamotto. Il cuore è avvolto dalle note di thè bianco, petali di gelsomino, ninfea, pepe rosa e iris. A firma della composizione muschio bianco, legno di cedro, ambra e olibano. La semplicità della fragranza in netto contrasto con la complessità del mondo. Profumo contemporaneo e unisex, Apsu di Ulrich Lang è stato tradotto alla perfezione per Lolaglam in un’ immagine della fotografa Paola Dossi.

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Elizabeth Arden PRO: il trattamento skincare professionale

di Erika Moschetta

Elizabeth Arden PRO è la nuova gamma di prodotti per il trattamento professionale della pelle che unisce la storia di 100 anni di innovazione di Elizabeth Arden alle conoscenze scientifiche di Joe Lewis, esperto nel mercato Cosmeceuticals SkinCare e leader dell’anti-aging. La linea Elizabeth Arden PRO offre una soluzione guidata e basata su una piramide, la “Skin Health & Beauty Pyramid” che mira al miglioramento dei risultati secondo la priorità di trattamento skincare: alla base c’è la fase fondamentale, quindi  la protezione e riparazione della pelle attraverso SPF, antiossidanti e DNA Enzumes, ingredienti essenziali per la protezione cutanea che aiutano a prevenire il danno futuro della pelle. Nel cuore della piramide troviamo la fase di trasformazione attraverso AHA e Retinoidi, tecnologie necessarie per trasformare e migliorare la bellezza generale della pelle, includendo idratazione, esfoliazione e turnover cellular. Ed infine, al suo vertice, la fase di ottimazione, dove i Peptidi e i fattori di crescita ottimizzano e completano il regime Skincare.

I prodotti Elizabeth Arden PRO sono in grado di rispondere a tutti i tipi di esigenze, anche le piu complesse: non comedogenici, dermatologicamente testati, senza profumazioni e senza parabeni. L’obiettivo di questi trattamenti è duplice: aiutare la pelle ad apparire nell’immediato più giovane e portare i propri risultati a un livello superiore. Infatti i trattamenti professionali Elizabeth Arden PRO sono stati sviluppati con estrema precisione, combinando e concentrando ingredienti per “esfoliare” lo strato corneo con modalità non invasive e senza danneggiare la parte vitale dell’epidermide sottostante. Per ottimizzare i risultati ottenuti tramite il trattamento professionale eseguito in istituto, Elizabeth Arden PRO personalizza e include un perscorso domiciliare di cura della pelle  mirato e costruito sulle esigenze del cliente.

Questa è la promessa di Elizabeth Arden PRO. Perché
“Ogni donna ha il diritto di essere bella” (cit. Elizabeth Arden)

KATE CATE: THE STYLISH SHOULDER STRAP

di Martina Antinori – Portrait Fabio Leidi

Parola d’ordine? Mix and Match. Per Kate Cate tutto è possibile, anche rivoluzionare completamente il proprio look cambiando un semplice accessorio come la shoulder strap della borsa preferita.

Dagli anni 90’ chi detta le regole non sono più solo le grandi maison, ma anche noi. Tutti sappiamo quante possibilità ci offra la moda, quanti stili e prodotti sono alla portata del consumatore. Ed è proprio questa infinita e variegata scelta che ci ha permesso di autodefinire il nostro stile, scegliendo e mixando a nostro piacimento abiti e accessori che più ci rappresentano. E proprio su questa scia ipercontemporanea di libertà e possibilità si inserisce il Brand che ha fatto di un must have delle ultime stagioni il proprio cavallo di battaglia.

KATE CATE, marchio nato nel 2016 dalla creatività e originalità di Caterina Ravaglia e Federico Brighi, ha fatto delle amatissime e desideratissime Shoulder Strap il suo punto di forza. Rigorosamente Made in Italy, le tracolle proposte sono interamente realizzate a mano da esperti artigiani con materiali esclusivi, dalle pelli toscane più pregiate e certificate agli accessori Western della Baja California.

In perfetta sintonia con lo spirito del mix-and-match, KATE CATE nasce proprio con il desiderio di poter reinterpretare e dare un tocco personale (e super cool!) alle nostre borse. In linea con le tendenze del momento, tra accenni western e sapori boho-chic, le shoulder strap si arricchiscono di frange, ricami e applicazioni in pelli semplici o pitonate. Ecco che con un accessorio interscambiabile e sempre glamour possiamo trasformare e rivoluzionare la nostra borsa del cuore in un accessorio sempre unico e dallo stile che preferiamo! C’è chi attraverso la moda rivive il passato, chi reinterpreta le subculture giovanili e chi non si lascia scappare le ultime tendenze.. perché non farlo con queste speciali shoulder strap?

Prodotto disponibile presso Excelsior Milano e online su kate-cate.com

Portrait:
Caterina Ravaglia @ IMG models
Fotografo: Fabio Leidi
Hair : Luca Lazzaro using Moroccan Oil
Make up : Anna Maria Negri using Ysl Beauty
Agency : WM Management
Stylist: Federica Migliazza

Tracolla in pelle Kate Cate
Borsa Saint Laurent by Anthony Vaccarello