THE SECRET POTION SAGA

di Andrea Bettoni
Foto Angela Improta

Pozioni segrete, ingredienti ricercatissimi e note rétro riviste in chiave contemporanea: continua la saga delle fragranze firmate Bullfrog. Dopo il successo di Secret Potion N.1, il profumo ispirato alla clandestinità degli speakeasy anni 20, i ragazzi Bullfrog mettono a segno un altro colpo e pubblicano il secondo capitolo di una saga che vorremmo non finisse mai.

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MYKITA + MAISON MARGIELA

La nuova forma MMRAW004 si unisce ai modelli della collezione RAW by MYKITA + MAISON MARGIELA. Con una versione esagerata del tipico ponte perforato dei RAW, MMRAW004 sfoggia una linea superiore ampia e virtualmente dritta utile alla montatura. Disponibile nei negozi MYKITA di tutto il mondo, nelle boutique selezionate Maison Margiela, nei negozi di ottica e nei grandi magazzini.

SNEAK PEAK SNEAKERS

di Sabrina Mellace

And it all began from the original “Stan Smith”

ADIDAS ORIGINAL
Nate come classiche scarpe da tennis nel 1971, le originali “Stan Smith” sono diventate le più iconiche tra tutte le sneakers del panorama moda.

MAISON MARGIELA
Spruzzate con pittura blu, verde e bianca che le connotano come appena uscite dall’opera di un pittore, le “Replica” di Maison Margiela sono davvero uniche.

TOM FORD
Realizzate in Italia con la pelle più soffice sul mercato, le “Russel” di  T combinano eccezionalmente elementi sportivi con dettagli lusso.

VALENTINO
“Il Classico rivisitato alla sua essenza e trattato con l’elegante savoir faire di Valentino” è come il brand descrive la collezione  “Rockstud Untitled”

GUCCI
Le scarpe da ginnastica sono modellate su quelle tradizionali da tennis, ma rese uniche dal dettaglio della fascia con i colori iconici del brand, ispirati alle chiusure delle briglie.

NEIL BARRETT
Un tocco di energia al look con le sneakers realizzate in pelle italiana di colore nero, queste scarpe sono innegabilmente le più importanti nella collezione del brand che ha fatto dello sport il proprio leit-motif.

LANVIN
Sono le sneakers più esclusive grazie ai materiali pregiati di alta gamma, la linea semplice ma unica e i dettagli delle stringhe.

SAINT LAURENT
Eleganti e sofisticate, le “SL/01 Court Classic” sono realizzate senza alcuna imprecisione: il dettaglio dorato tipico del brand dona loro ancora più eleganza.

MADE TO MEASURE

di Sabrina Mellace

Nel mercato maschile luxury l’attenzione di moltissime griffe si concentra sul ‘made to measure’

Tutti grandi brand stanno mettendo  in campo strategie e prodotti creati ad hoc per il singolo cliente, con un’offerta che va dalle scarpe alle cinture negli accessori, mentre nell’abbigliamento si allarga dal formale alla maglieria e al tempo libero. Una tendenza che sembra destinata a crescere sempre di più perché nel lusso la chiave vincente oggi si chiama personalizzazione. Il Made to Measure è infatti  un servizio esclusivo che coniuga tradizione sartoriale e modernità e offrendo al cliente la possibilità di realizzare abiti, cappotti, giacche e accessori “su misura.

Corneliani, Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani, Prada e Santoni sono alcuni dei brand che confezionano accessori personalizzandoli grazie alle mani esperte di sarti e artigiani attraverso centinaia di passaggi.

Il servizio Made to Measure fornisce la possibilità di personalizzare finiture e dettagli con un’ampia gamma di varianti e combinazioni, offrendo così a ogni cliente la possibilità di creare l’abito più adatto al proprio gusto. Ogni negozio coinvolto nel progetto Made to Measure è caratterizzato da un’area dedicata al servizio – VIP Room – all’interno delle quali il cliente potrà trovare riservatezza ed intimità durante tutto il processo di selezione dei modelli, dei tessuti e delle misure con l’assistenza di una persona di riferimento specializzata nella presa delle misure e tutto ciò che ne consegue: scelta del tessuto, vestibilità più adatta al cliente e scelta delle personalizzazioni. Il processo di realizzazione di una scarpa fatta a mano segue un iter preciso: misurazione del piede, selezione della forma, dei pellami, dei singoli dettagli. Ogni aspetto della scarpa è modificabile ad libitum dal cliente. Dalla messa in forma alla coloritura, la costruzione effettiva può richiedere fino a due mesi. Questo perché le sartorie da uomo sono ritornate in auge con prepotenza grazie a un ritrovato bisogno di personalizzazione e attenzione dl dettaglio nel guardaroba maschile.

SUDDENLY LAST SUMMER

di Andrea Bettoni
Foto Ivan Genasi

La scorsa estate hanno fatto battere il cuore a milioni di ragazze e ispirato schiere di bravi ragazzi ad osare un po’di più. Ma come tutti i grandi seduttori, non possono accontentarsi di una buona stagione. Perennemente a caccia di nuove avventure, sono pronti a scaldare il gelido inverno con il loro fascino conquistatore.

 

Lola’s Choice

  • BULLFROG Pasta lavabarba e olio per la barba, WOMO Black Spice,
    BALMAIN HAIR COUTURE Matte Clay Strong e Shine wax
  • Peau de Bete by LIQUIDES IMAGINAIRES
  • JOHN VARVATOS Dark Rebel
  • SERGE LUTENS Le vaporisateur tout noir, De Profundis Eau de Parfum
  • MONA DI ORIO Cuir

Biscotti Gelato al Cocco e Lamponi

di JoeToastino

dosi | 8 persone
panna fresca | 500 gr
crema di cocco dolce | una lattina da 425 gr
lamponi | 150 gr
burro | 160 gr
uova | 2
zucchero di canna | 130 gr
farina | 300 gr
vaniglia | una bacca
lievito in polvere | 1 cucchiaino
cioccolato fondente | 150 gr
sale | un pizzico

Preparare il gelato montando la panna fino a che non sarà ben ferma. Unire poi la crema di cocco, mescolando delicatamente con una spatola; aggiungere i lamponi lavati e asciugati e mescolare ancora brevemente. Versare il composto in un contenitore basso e largo, chiuderlo con il coperchio e lasciare riposare in freezer per tutta la notte. Per i biscotti montare il burro morbido assieme allo zucchero di canna, il sale e i semini della bacca di vaniglia. Aggiungere poi le uova, una alla volta, la farina e il lievito; per ultimo unire poi il cioccolato fondente tritato grossolanamente. Trasferire il composto in una ciotola, coprirla con pellicola trasparente e poi lasciare il frigorifero per almeno un’ora, in modo che si solidifichi. Riprendere l’impasto e, con l’aiuto di un dosatore per gelato, formare delle palline della grandezza di una grossa noce e poi metterle ben distanziate su una placca rivestita con carta da forno. Cuocere poi in forno a 180° per 15 minuti o fino a che i biscotti non sono leggermente dorati; toglierli dal forno e farli raffreddare completamente su una griglia per dolci. Togliere il gelato dal freezer e lasciarlo a temperatura ambiente fino a che non sarà lavorabile. Prendere un biscotto, distribuirci sopra un paio di cucchiaiate di gelato, completare con il secondo biscotto, avvolgere il tutto in un pezzo di alluminio poi rimettere in freezer a solidificare. Continuare poi fino ad esaurire gli ingredienti. Togliere dall’alluminio e lasciare a temperatura ambiente per 10 minuti i biscotti prima di servirli.

Il consiglio di Joe Toastino
Il gelato lo si può arricchire con altri tipi di frutta, come delle more oppure, per richiamare l’esotico del cocco, dei
pezzetti di ananas fresco.

Granola Salata

di Joe Toastino

dosi | per 800 gr circa
avena | 250 gr
frutta secca mista | 150 gr
cocco in scaglie | 100 gr
semi di zucca | 100 gr
semi di girasole | 100 gr
uvetta | 100 gr
chips di banana | 50 gr
miele | 150 gr
zucchero di canna | 50 gr
olio di cocco (o olio di oliva) | 100 gr
peperoncino | mezzo cucchiaino
cardamomo | mezzo cucchiaino
noce moscata | mezzo cucchiaino
cannella | mezzo cucchiaino
fior di sale | un cucchiaino

In una larga ciotola mescolare avena, frutta secca, semi di zucca, semi di girasole, zucchero, spezie e sale. Aggiungere il miele, l’olio e mescolare bene fino a che tutti gli ingredienti non saranno amalgamati. Trasferire tutto in una larga teglia foderata con carta da forno e cuocere a 150° per 30 minuti, poi dare una mescolata con un cucchiaio di legno e continuare a cuocere per altri 15 minuti. Spegnere il forno, lasciare raffreddare completamente, aggiungere il cocco, le chips di banana, l’uvetta, poi conservare la granola in un barattolo ben chiuso.

Il consiglio di Joe Toastino
Questa granola è ottima per accompagnare un bicchiere di vino durate l’aperitivo. La ricetta è facilmente modificabile aggiungendo o togliendo gli ingredienti, seguendo i propri gusti; basta solo ricordarsi di rispettare le proporzioni tra parte secca e liquida.

PARTY STYLES

di Sabrina Mellace

Le feste, si sa, sono fatte apposta per esagerare. Quale momento migliore se non a Dicembre per  esprimere il vostro vero stile? Amanti degli anni ’80 o signorine perbene dalle pettinature impeccabili. Viaggiatrici e esploratrici o ammaliatrici e glamourous. Le proposte dalla passerella sono tantissime, ora tocca a voi creare il look che preferite!

SUPER 80’S
Come una vera regina della notte la Lolita amante del glam anni 80 non potrebbe mai rinunciare all’abito monospalla di paillettes dell’ultima sfilata FW di Saint Laurent. Osare è la parola d’ordine: sandali platform con stelle di Saint Laurent, clutch rigida di Jimmy Choo e anello di Valentino.

MADEMOISELLE BON TON
La perfetta “Lolita PerBene” opta sempre per il little black-dress ma mai fasciante, anzi morbido e lezioso come quello di Dolce & Gabbana. Da accendere con dei tocchi argento grazie alle scarpe di Dolce & Gabbana e la nuovissima cluctch di Jimmy Choo. Oppure da reinventare con la clutch satin di Oscar de la Renta e le scarpe stile Oxford di Stella McCartney: Alter Nappa effetto intrecciato, zeppa in legno sostenibile e suola spessa in gomma effetto seghettato

ULTRA GLAM
Sensuale e ricercata, la Lolita Glamourous sceglie un abito di Prada impreziosito da ricami floreali che delineano il corpo e suggeriscono scenari incredibili. Non è azzardare ma lasciarsi conquistare dall’inusuale abbinamento degli stivali Prada open-toe in velluto o zeppe vertiginose in suede firmate Gucci. Lo sguardo ammicca sotto i cat-eye sunglasses di Gucci

TRENDY GLOBETROTTER
La Lolita esploratrice, non solo di nuove mete ma anche di nuovi linguaggi, ama indossare avvolgenti poncho in lana e cachemire di Chloè, e camminare per strade sconosciute con i nuovi stivali in suede di Isabel Marant. Non puó mancare l’ultimo modello del secchiello “intrecciato” nelle nuances del bordeaux firmato Bottega Veneta. La sua valigia Tumi è sempre pronta. Go Lola Go!

 

 

RISOTTO ALLA BARBABIETOLA E CAVOLETTI DI BRUXELLES

di Joetoastino

dosi | 4 persone
riso carnaroli | 320 gr
cavoletti di bruxelles | 200 gr
polvere di barbabietola* | 4 cucchiaini
nocciole | 50 gr
formaggio fresco di capra | 150 gr
olio evo | 4 cucchiai
limone | uno
cipolla bianca | una media
brodo vegetale | 1,5 lt
vino bianco | mezzo bicchiere
sale&pepe | qb

*La polvere di barbabietola si può trovare nelle erboristerie fornite; si può sostituire con una piccola barbabietola cotta, frullata e poi passata al setaccio, per ottenerne il succo.

Pulire bene i cavoletti di Bruxelles, tagliarli alla base e sfogliarli, in modo da ottenere tante foglie separate. Metterle a bagno in acqua molto fredda e lasciarle riposare 10 minuti. Nel frattempo tritare la cipolla e farla rosolare in una larga pentola con 2 cucchiai d’olio; quando è morbida e trasparente aggiungere il riso, farlo tostare e poi sfumarlo con il vino bianco. Iniziare a versare il brodo caldo, poco alla volta, aggiungendone mano a mano che evapora; a metà cottura unire la polvere di barbabietola, prima sciolta in poco brodo. Portare a cottura il riso e, fuori dal fuoco, mantecarlo con il formaggio di capra; se necessario regolare di sale. Mentre il riso cuoce, scolare le foglie di cavoletto, trasferirle in una ciotola, unire 2 cucchiai d’olio, due cucchiai di succo di limone, una presa di sale, le nocciole tritate grossolanamente e mescolare bene. Infornare a 180° per 10 minuti, o fino a che iniziano ad abbrustolire. Servire il risotto completandolo con i cavoletti di Bruxelles, le nocciole tostate e tritate grossolanamente e una macinata di pepe.

Il consiglio di Joe Toastino
Se volete sperimentare, provate a sostituire il succo di limone con quello di mandarino, più aromatico e dal sapore meno pungente.