Mr. Loc Dong, naso di Olympéa Intense

di Anna Maria Negri

Sentori speciali, universi olfattivi che rimangono impressi nella memoria come fossero immagini indelebili. Lo sa bene Loc Dong, il primo profumiere asiatico del settore, che ha fatto di sensibilità virtù. E di virtù un mestiere per la vita. A partire da i suoi grandi successi lavorativi come la creazione di Acqua di Gioia di Giorgio Armani, Manifesto di Yves Saint Laurent o Euphoria di Calvin Klein, solo per citarne alcuni. Dopo dieci anni di esperienza nel settore, lavorando per Haarmann & Reimer e Aromatiques tra Grasse e New York, Parigi e la Germania, si unisce nel 2002 a International Flavors & Fragrances (IFF) , in qualità di Profumiere Senior. A Parigi, in occasione del lancio della fragranza di Paco Rabanne Olympéa Intense, c’è stato un incontro speciale tra LolaGlam questo “naso” straordinario, al quale abbiamo chiesto di regalarci un piccolo assaggio della sua arte, della sua vita e del suo lavoro.

Chi è Loc Dong?
Sono cresciuto all’ombra della guerra del Vietnam e crescere con mio nonno è la parte fondante di ciò che sono oggi. E’ stato lì, in un remoto villaggio a 30 chilometri a nord di Saigon che il mio vocabolario olfattivo è stato coltivato. Imparando a raccogliere e ordinare le piante con l’olfatto, ho assistito mio nonno, un guaritore locale, nel preparare i rimedi per gli abitanti del villaggio. A undici anni sono scappato dal Vietnam da solo su una barca che mi ha portato in un campo profughi in Malesia, un primo passo che migliaia di miglia più tardi mi avrebbe portato verso gli Stati Uniti.

Come è iniziata la sua carriera di profumiere?
Mentre studiavo nel campo della medicina, ho accettato un lavoretto estivo presso un laboratorio di profumi ed è stato per me una rivelazione, cambiando completamente il mio percorso di carriera. Ho così iniziato la mia formazione in profumeria senza pentirmi mai della mia decisione.

Si considera un artista?
Io non mi considero un artista. Io sono un sopravvissuto. Ho raggiunto i miei obbiettivi con lo studio, la perseveranza e l’empatia che creo con il mio team di lavoro. I buoni progetti non si fanno mai da soli.

Dove prende l’ispirazione?
La mia vita divisa tra Asia, Europa e Stati Uniti mi offre una varietà di riferimenti culturali a cui attingere. Contrariamente all’idea che molte persone si fanno di me pensando al mio background da erborista, amo la tecnologia che mi permette di utilizzare molecole sintetiche che riproducono alcuni materiali ora difficili da reperire, abbinate a preziose materie prime naturali. In questo modo posso ottenere una palette olfattiva praticamente infinita per esplorare temi stilistici molto diversi tra loro.

Ha un ingrediente iconico al quale non rinuncerebbe mai?
No, sono uno sperimentatore molto curioso. Anche se sono conosciuto per il mio approccio fresco alle molecole sintetiche con un piccolo tocco gourmand.

Come avviene il processo che parte da una fragranza per lanciare un messaggio globale?
Non sono io a trasmettere il messaggio, sono i creatori, come Paco Rabanne. Io non sono altro che il musicista della composizione. Tutti gli elementi del prodotto contribuiscono a comunicare il messaggio globale. La mia missione è essere giusto e coerente, e avvicinarmi il più possibile alla storia che devo raccontare.

Quando si ritiene soddisfatto del suo lavoro?
Mi piace creare profumi semplici ma completi. La mia missione è creare delle fragranze che piacciano alle persone, evitando di alimentare il mio ego facendo inutili esercizi di stile o rendendo complicata la comprensione al grande pubblico. Una buona fragranza per me deve appagare chi la indossa e chi l’annusa; l’approccio giusto è nell’evoluzione e non nella rivoluzione. Come nella vita, il mio mestiere è trovare l’armonia tra note apparentemente discordanti tra loro. Come tra l’odio e l’amore, l’enigmatico e il familiare.

Ci parli della avventura olfattiva di Paco Rabanne: Olympéa Intense
Nel precedente Olympéa, con Anne Flipo e Dominique Ropion abbiamo lavorato insieme e abbiamo deciso di giocare sul contrasto tra la sensualità della nota di vaniglia salata, una nota davvero molto originale, la freschezza dei fiori e i profumi che sembrano portati direttamente dalla brezza marina. Sensualità e freschezza si fondono in un equilibrio perfetto, dove il mandarino verde è enfatizzato dalle note floreali e acquatiche del fiore di zenzero e del gelsomino. Il legno di cashmere e l’ambra grigia donano potenza alle note di fondo.

Per Olympéa Intense abbiamo mantenuto il potente DNA precedente, come in un immagine allo specchio ma dove l’accordo di vaniglia salata raggiunge un magnetismo carnale. La struttura è simile: un duello dove gli opposti si attraggono. Il lato speziato del pepe bianco si oppone all’impulso floreale dell’assoluta del fiore d’arancio e pompelmo, ma il cuore ambrato scaldato dal legno di cedro lo rende più orientale. Come una sensazione di pelle scaldata dal sole e salata dall’acqua di mare. Questo è Olympéa Intense.

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